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''La magia di PET'', quando l'animale aiuta a socializzare

18 Lug
Scritto da  in BLOG BOLLENTI SPIRITI
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Si è concluso  progetto " MAGIA DI PET " vincitore del bando 01/2013-sezione Noci indetto dai Laboratori Urbani g.lan nell’ambito delle azioni di sostegno per attività, servizi ed eventi realizzati direttamente da giovani e dal tessuto associativo previste dal progetto” g.lan: global art network, upgrade for community” finanziato con determinazione Dirigenziale del Servizio Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale n. 77 del 29 maggio 2012 pubblicata sul BURP n. 83 del 7 giugno 2012.

Il progetto "La magia di Pet" presentato dall’associazione Fantasia Onlus di Noci, e diretto a bambini tra 6 e 10 anni ha avuto sin dalle iscrizioni un buon riscontro, tanto che gli organizzatori hanno dovuto limitare la richiesta di iscrizioni al progetto con la speranza di riuscire a riproporlo in futuro per chi non avesse avuto la possibilità di parteciparvi.

"La magia di Pet" nasce come progetto finalizzato all'inclusione dei bambini con disagio socio-culturale, appartenenti quindi a diverse etnie, ma il gruppo formato da Marinella e Fabrizio referenti dell’associazione, ha raccolto intorno a sè anche bambini semplicemente desiderosi dell'esperienza con gli animali e con i coetanei. Da aprile a maggio, i 16 piccoli protagonisti si sono così incontrati due volte a settimana presso i laboratori g.lan di Noci, sotto la guida delle educatrici Marinella Loperfido e Graziana Calicchio educatrice di Fantasia e le tirocinanti della onlus di Fabrizio Rossi, Flavia Colucci ed Annalisa D'Onghia: dapprima c'è stata la formazione del gruppo, con la scelta di regole di convivenza tra bambini e con gli animali, dettate dagli stessi protagonisti del progetto. I primi animali a far visita al gruppo sono stati il cane Pepe, poi un hasky e ancora un labrador, che hanno permesso ai bambini di notare le differenze tra le diverse razze.

I piccoli, circondati nel loro ambiente dagli animali, hanno espresso poi la volontà di portare i loro piccoli amici, presentandoli agli altri e rispondendo alle domande sull'animaletto, un'occasione importante per imparare a gestire questi momenti e soprattutto superare timidezza e difficoltà davanti agli altri. Dopo l'incontro con gli animali, sono seguite le attività, con la visione di documentari, i collage di foto della giornata, i giochi con le educatrici e il divertimento di gruppo, ravvivato dal pomeriggio con il Mago Furetto che ha permesso ai piccoli di conoscere questo animale non comune e divertirsi con le magie dell'ospite e i suoi palloncini colorati. Le foto degli incontri e delle visite speciali sono visibili sulla pagina facebook "La magia di PET" o sul sito di Fantasia, www.lacasadeibambini.org

La visita a "I tratturi dell'Asinello" di Putignano ha concluso in bellezza l'esperienza di questi piccoli e delle loro educatrici, accompagnati da una psicologa presente sul posto nell'onoterapia condotta grazie all'asino: nella giornata fuori porta i bambini hanno imparato ad accarezzarlo, spazzolarlo e si son fatti trascinare dall'asino di Martina su di un carretto, sorridendo felici agli scatti delle loro educatrici. Una bella esperienza per tutti che ha confermato l'importanza degli animali nella socializzazione, obiettivo fondamentale per la referente Loperfido alla vigilia del progetto "I bambini hanno fatto gruppo, non gruppetti, si sono uniti tutti e questo mi porta a dire che il progetto è riuscito al 100%, grazie anche agli animali. Come abbiamo scritto nella relazione finale, l'animale è un amico importante per i bambini: non discrimina, mette allegria, offre amicizia e spinge al gioco e al confronto con il gruppo, cosa che abbiamo potuto notare in questa esperienza".

"Anche chi inizialmente aveva paura degli animali" - continua l'educatrice -"si è poi liberamente avvicinato all'amico a quattro zampe, spronato dal coraggio degli amici e coinvolto dall'esperienza di gruppo che lo ha aiutato a superare le sue paure". La pet therapy ha fatto la sua magia in questo progetto, unendo i suoi piccoli protagonisti e le educatrici stesse, al di sopra di barriere percettibili o impercettibili e segnando la riuscita di quest'esperienza. "La pet therapy non ha età, è importante anche per gli adulti, gli anziani e spero infatti di riuscire a riproporre questo progetto, visti i risultati".

 

 

Letto 1459 volte Ultima modifica il Venerdì, 19 Luglio 2013 12:36