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Cosa mi rimane della giornata di formazione residenziale "Nuove frontiere e strategie del fundraising" promossa dal CRLab.

27 Gen
Scritto da  in BLOG BOLLENTI SPIRITI
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Ai Laboratori Urbani G.Lan di Noci si è da poco concluso il seminario “Nuove frontiere e strategie del fundraising” condotto da Massimo Coen Cagli, docente della Scuola di fund-raising di Roma, e promosso dal CRLab.

Prima di approfondire la tematica del fund-raising, vorrei condividere con voi lettori e con lo staff di G.Lan alcuni concetti chiave emersi durante il seminario, indispensabili -a mio parere- per la programmazione delle nostre prossime attività .

Che cos’è il fund-raising?

La raccolta fondi non è una tecnica per raccogliere soldi, ma è il modo attraverso il quale le organizzazioni rendono sostenibili la propria attività. E’ la fase finale di un lungo percorso fatto di azioni tecniche, relazioni e pianificazione strategica. Attuare una strategia significa analizzare le forze di un’associazione, le caratteristiche, le debolezze, capire chi sono gli stakeholder da un lato e i pubblici di riferimento dall’altro, per arrivare all’individuazione degli elementi giusti su cui costruire la propria attività di raccolta fondi.

Cosa non è il fund-raising?

Una richiesta di risorse estemporanea e non pianificata, che solitamente altro non implica che una generica e frettolosa riconoscenza o nei casi migliori un’apposizione del nome (marchetta).

Condizioni essenziali per la raccolta fondi

Alla base della buona riuscita di un’attività di fund-raising c’è la capacità dell’organizzazione di far percepire l’importanza e la bontà della propria causa, di destare negli interlocutori interesse, attenzione e desiderio di partecipazione nell’ottica di uno scambio, offrendo ad esempio agli investitori la possibilità di partecipare ai comitati promotori per condividere tutti i momenti della vita dell’organizzazione. Fondamentale il lungo lavoro di sensibilizzazione e coltivazione. I finanziatori sono delle persone e non dei bancomat!

Una campagna di raccolta va pianificata nel tempo e per tempo, per fare raccolta fondi ci vuole tempo, investimento e pazienza…..non bisogna aspettare il buco del bilancio ma bisogna farla quando si è ricchi.

Opportunità

Saper sfruttare le reti come i social network produce fiducia, e la fiducia genera conoscenza prima nel proprio territorio e poi anche al di fuori.

Ora non mi resta che stampare il libro “Ritorno al futuro. Come vediamo il fund-raising di domani” curato dallo stesso Massimo Coen Cagli e scaricabile dal sitowww.blogfundraising.it

Noci 15-01-13

Domenico Mezzapesa – G.Lan Noci

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