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Bollenti Spiriti

Oppic: relazione finale

17 Gen
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Oppic: relazione finale

Ed anche noi siamo arrivati alla fine del progetto....di seguito riportiamo la nostra relazione finale ringraziando di cuore quanto hanno contribuito a realizzare le attività dell'Osservatorio in questo primo anno di vita. Continuate a seguire le nostre iniziative sul nostro sito www.oppic.it

B.1 Cosa avete realizzato con il vostro progetto?

1. Obiettivi del progetto (tratto dal formulario di candidatura) L'Osservatorio pugliese della proprietà intellettuale concorrenza e consumo digitale nasce dall'iniziativa di giovani dottorandi e dottori di ricerca dell'Università degli studi di Bari,  impegnati da tempo nell'approfondimento dei settori disciplinari di riferimento.  Il progetto si propone di raggiungere una serie di obiettivi tra loro strettamente interconnessi in relazione ai tre ambiti di intervento considerati. Innanzitutto la creazione dell'Osservatorio intende consentire l'approfondimento del livello delle conoscenze in ambito regionale nei settori della proprietà intellettuale, del diritto della concorrenza e del consumo digitale. Attraverso il coinvolgimento di diverse professionalità impegnate nello studio di tali settori e l'organizzazione di convegni ed incontri di studi sul tema l'Osservatorio compie una costante attività informativa in un'ottica di aggiornamento degli operatori del settore sulle principali novità normative e giurisprudenziali intervenute negli ultimi anni. L'Osservatorio si propone, inoltre, di sostenere le imprese ed i consumatori pugliesi interessati al fenomeno del c.d. consumo digitale. Tra le diverse attività programmate a sostegno delle imprese pugliesi l'associazione si propone di realizzare un marchio di qualità che certifichi il rispetto da parte delle imprese ritenute idonee della normativa nazionale e comunitaria sul commercio elettronico e sulla tutela del consumatore. Tale strumento consentirà alle imprese di presentarsi al meglio nei confronti del pubblico dei consumatori creando un ambiente di fiducia necessario per il successo delle attività economiche in ambito telematico. Il marchio di qualità, attribuito solo all'esito di rigorose procedure valutative, costituirà per le imprese un valore aggiunto e per i consumatori rappresenterà un sinonimo di sicurezza e qualità dei prodotti. L'osservatorio avrà cura di svolgere, accanto a tali attività, un'opera di sensibilizzazione rivolto al pubblico dei consumatori pugliesi sulla normativa di settore nonché sulle opportunità ed i rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti elettronici per concludere transazioni commerciali.

2. L'inizio delle attività

Descritti cosi in estrema sintesi gli obiettivi del nostro progetto passiamo di seguito ad illustrare le attività svolte in questo primo anno di attività.

Avendo ricevuto la prima tranche di finanziamento sul finire del mese di agosto, l'attività dell'Osservatorio ha avuto concretamente inizio nel mese di settembre. I primi due mesi (settembre/ottobre) sono stati dedicati alla cura dei profili organizzativi interni dell'Osservatorio, dopo aver definito le cariche sociali abbiamo, infatti, commissionato la realizzazione del logo dell'Osservatorio e la predisposizione del materiale informativo relativo all'associazione (brochure/manifesti/carta intestata).

2.1. Il sito web e l'attività di comunicazione

Sempre nei primi mesi di attività abbiamo realizzato il sito web dell'associazione (www.oppic.it) che ha rappresentato e rappresenta il principale canale informativo della stessa ed il luogo di incontro virtuale per quanti condividono la passione per la ricerca nei settori di attività dell'associazione. Attraverso il sito l'Osservatorio svolge un'importante attività informativa e di aggiornamento segnalando le principali novità normative e giurisprudenziali, a livello nazionale e comunitario, ed aggiornando gli utenti della rete sulle attività ed i progetti dell'associazione. A tal fine, nel periodo di riferimento del progetto, abbiamo curato quotidianamente l'inserimento di notizie di attualità afferenti al diritto della proprietà intellettuale, della concorrenza e del consumo digitale. Il sito contiene, inoltre, un vasto database di documentazione,in costante aggiornamento, all'interno del quale oltre ad una raccolta normativa e giurisprudenziale sono presenti saggi di approfondimento curati dai membri dell'Osservatorio. L'associazione ha curato altresì la realizzazione di una newsletter gratuita e periodica con l'intento di tenere costantemente aggiornati gli iscritti sulle iniziative dell'Osservatorio e sulle novità dal mondo del diritto digitale. I risultati conseguiti dal sito in termini di visitatori unici assoluti, da valutare anche in ragione del carattere "specialistico" dei contenuti dello stesso, appaiono più che confortanti. Dal mese di novembre 2009 il sito ha registrato 12.816 visite (con 10.219 visitatori unici assoluti), un tempo medio di visita di 3 minuti ed una media i 4 pagine per visita, circa il 30% di traffico diretto ed una distribuzione territoriale delle visite principalmente dirette dall'Italia ma anche con una buona diffusione proveniente dagli Stati Uniti e da Paesi comunitari quali Francia, Regno Unito e Paesi Bassi.

Nel mese di novembre abbiamo avviato una capillare campagna informativa (via mail e posta tradizionale) destinata a coinvolgere quanti più soggetti possibili nelle attività dell'Osservatorio. Abbiamo, infatti, preso contatti con pubbliche amministrazioni, scuole ed altri soggetti istituzionali e realtà associative per intraprendere progetti comuni e realizzare iniziative volte a diffondere la conoscenza in settori tanto specialistici, quanto cruciali per lo sviluppo della vita economica e culturale della nostra Regione.

Non è stato sempre semplice interfacciarsi con realtà diverse da quelle di provenienza dei membri dell'Osservatorio e soprattutto, su tematiche quali ad esempio il diritto della proprietà intellettuale o il diritto della rete che sembrano così distanti dal vivere quotidiano.

2.2. Le collaborazioni scientifiche e gli incontri di studio

Nonostante le iniziali difficoltà l'Osservatorio ha avviato importanti collaborazioni scientifiche, in particolare, con i Dipartimenti di Diritto Privato e di Bioetica dell'Università degli studi di Bari, collaborazioni che hanno condotto all'organizzazione di tre convegni dedicati al rapporto tra "Diritto etica e comunicazione" svoltisi a Bari presso la Facoltà di Giurisprudenza nelle giornate del 15 dicembre, 12 e 19 gennaio. Gli incontri di studio sono stati, inoltre, accreditati dall'Ordine degli avvocati di Bari attribuendo complessivi 9 crediti formativi professionali. 

Il primo incontro dedicato al tema "New media, diritto e comunicazione" ha visto la partecipazione di numerosi studenti, ricercatori e professionisti oltre che dei membri dell'Osservatorio, ed ha rappresentato una preziosa occasione di dialogo e confronto su un tema tanto attuale quanto poco indagato nel nostro territorio. Il prof. Francesco Bellino, ordinario di etica della comunicazione, ha incentrato la propria relazione sull'indagine dei profili etici sottesi all'avvento dei nuovi mezzi di comunicazione, segnalando la profonda frattura prodotta dall'irrompere della rete internet nel mondo della comunicazione ed offrendo una compiuta analisi sull' evoluzione delle tecnologie dell'informazione. Il prof. Scannicchio, ordinario di Diritto civile e docente di Diritto dei mezzi di comunicazione, ha offerto il punto di vista del giurista, affrontando il tema a tutto tondo e spaziando dai processi mediatici alla tutela della proprietà intellettuale in rete, dimostrando la centralità del le tematiche affrontate nelle dinamiche attuali del diritto della comunicazione. La dott.ssa Marseglia, docente di diritto dei mezzi di comunicazione, ha tenuto un'interessante relazione sui c.d. format televisivi, così fornendo una dimostrazione "pratica" dei delicati profili giuridici sottesi allo sviluppo di nuovi mezzi di comunicazione ed all'elaborazione di nuove forme di creazione intellettuale. Nel secondo incontro di studio incentrato sull'analisi del rapporto tra "Nuove tecnologie, informazione e privacy" il Prof. Francesco Bellino ha analizzato da un punto di vista filosofico il rapporto tra esigenze di conoscenza e tutela della riservatezza in relazione allo sviluppo delle nuove tecnologie. La Prof. Amarillide Genovese, docente di Diritto della comunicazione, ha compiuto una dettagliata analisi dell'evoluzione legislativa e giurisprudenziale sul tema ed ha posto all'attenzione del numeroso pubblico in sala le più recenti decisioni del Garante su social network e tutela della riservatezza. L'avv. Viviana Mancinelli, dottore di ricerca in Diritto privato e nuove tecnologie e consulente dell'Osservatorio, ha evidenziato i rischi per la privacy connessi all'utilizzo non consapevole delle nuove tecnologie e fornito consigli utili per una corretta navigazione in rete.

L'incontro conclusivo, tenutosi il 19 gennaio, è stato dedicato all'analisi delle regole di  condivisione delle informazioni on-line. Il Prof. Nicola Scannicchio, ordinario di Diritto civile nell'ateneo barese, ha illustrato il sistema di protezione delle creazioni intellettuali evidenziandone le principali criticità, anche in una prospettiva comparata, alla luce  dell'avvento della rivoluzione digitale. L'avv. Luca Gasso, dottorando di ricerca, ha tenuto un'interessante relazione sulle misure tecnologiche di protezione ed i limiti alla circolazione delle informazioni mentre l'avv. Marco Bellezza, dottorando nonché presidente dell'Osservatorio, ha descritto, in conclusione, la più recente evoluzione giurisprudenziale nazionale e comunitaria sul file sharing e la condivisione di contenuti in rete. Gli incontri organizzati dall'Osservatorio, oltre a rappresentare un importante momento di crescita ed approfondimento hanno costituito un'ottima occasione per far conoscere l'Osservatorio tanto nel mondo accademico quanto ai numerosi professionisti e studenti intervenuti.

Il 21 aprile 2010, anche in ragione del successo riscosso dal ciclo di seminari organizzati presso l'Università degli Studi di Bari ed in attuazione del protocollo d'intesa per lo svolgimento di attività scientifica e di ricerca comune siglato con la stessa Università, è stato realizzato presso la sede di Taranto dell'Uniba un incontro di studio sul tema: "Le regole della comunicazione. Tra etica e diritto".

L'incontro che ha visto la partecipazione di numerosi studenti dei corsi di laurea di Giurisprudenza e Scienze della Comunicazione è stata l'occasione per fare il punto della situazione sul delicato rapporto tra etica e diritto nel mondo della comunicazione investito, in questi anni, da profondi cambiamenti (tra tutti l'avvento di internet e delle nuove tecnologie) destinati a modificarne radicalmente la natura. Il taglio multidisciplinare del convegno, che ha visto la partecipazione di giuristi, docenti di etica della comunicazione ed operatori dell'informazione, ha consentito di svolgere una panoramica completa dei principali problemi derivanti dall'impatto delle nuove tecnologie nel mondo della comunicazione ( libertà di informazione, privacy, accesso alle informazioni). L'incontro ha rappresentato altresì, un'utile occasione di approfondimento del tema in un'ottica comparatistica in ragione della partecipazione della Prof.ssa M. Luisa Palazon Garrido, docente di Diritto Civile presso l'Università di Granada la quale, in una relazione densa di suggestioni e spunti di riflessioni ha svelato diversi punti di contatto tra l‘esperienza spagnola e quella italiana in materia, ad ulteriore dimostrazione della rilevanza globale dei delicati profili giuridici ed etici investiti dall'avvento delle nuove tecnologie.

L'attività convegnistica realizzata dall'Osservatorio nell'ambito del progetto ha conosciuto un altro momento significativo con l'organizzazione del convegno "Internet è informazione. Tra libertà e controllo nell'era dela rete", tenutosi a Bari presso la Biblioteca del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati il 22 maggio scorso. L'incontro ha rappresentato un importante momento di riflessione ed approfondimento su temi tanto delicati ed attuali, un confronto tra giuristi ed operatori dell'informazione in un momento storico, come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da interventi normativi (ddl intercettazioni/decreto romani/pacchetto telecom) destinati a restringere inevitabilmente gli spazi di libertà e partecipazione presenti in rete. Una riflessione condivisa cui hanno preso parte Guido Scorza, giurista, autore del blog www.guidoscorza.it e collaboratore de "Il fatto quotidiano" e di "Wired", Vittorio Pasteris, giornalista de "La Stampa" e blogger di successo, Pino Bruno, giornalista Rai, blogger e scrittore, Fortunata Dell'Orzo, direttore di Barilive, Michele Partipilo, memebro del Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti, Adriana Augenti, avvocato e segretario del Csig (Centro Studi informatica giuridica) Bari con l'intervento in video conferenza di Alessandro Gilioli de L'Espresso autore del blog "Piovono Rane ". Il convegno, trasmesso in diretta live-streaming sul web, ha rappresentato il giusto coronamento dell'intensa attività svolta da Oppic in questo primo anno di vita e l'avvio di una riflessione, anche nel nostro territorio, sul ruolo ed il valore della rete come strumento propulsivo di processi informativi alternativi a quelli "gestiti" dai media tradizionali e non solo. L'incontro che ha avuto una vasta eco sui media locali e nazionali ha rappresentato anche un'importante occasione per avviare relazioni scientifiche ed offrire un respiro nazionale all'attività svolta dall'Osservatorio nel territorio pugliese.

L'ultimo incontro di studio organizzato dall'Osservatorio, in vigenza del periodo di proroga del progetto medio-tempore accordatoci, si è tenuto mercoledì 17 novembre 2010 presso l'Aula V. Starace della facoltà di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Bari. L'incontro sul tema "Diritto delle nuove tecnologie. Questioni e prospettive" ha visto la partecipazione di numerosi studenti e ricercatori dell'Ateneo pugliese, ed è stato un'occasione per descrivere le attività svolte dall'Osservatorio in questo primo anno di attività e per presentare il libro dal titolo "Diritto delle nuove tecnologie. Questioni e prospettive" curato dall'Osservatorio ed edito dalla Casa editrice Cacucci. Il volume, d cui parleremo a breve in maniera più approfondita, raccoglie le relazioni dei convegni organizzati da Oppic nell'anno appena trascorso ed affronta le questioni più attuali del diritto delle nuove tecnologie : dalla disciplina giuridica dei software open source al problema della circolazione delle informazioni nell'era digitale. Nel corso del convegno l'Osservatorio ha, inoltre, presentato il programma di attività per il prossimo anno sociale che vedrà Oppic impegnata tanto nell'ambito della ricerca, attraverso l'organizzazione di giornate di studio, quanto nel settore della consulenza sul diritto della proprietà intellettuale della concorrenza e del consumo digitale, anche attraverso la promozione del marchio di qualità sul commercio elettronico che, in questo primo anno, ha già riscosso un notevole interesse tra gli operatori del settore.

Sempre nell'ottica di avviare contatti e relazioni con altre realtà operanti nel territorio pugliese e non solo, i membri dell'Osservatorio hanno partecipato in questi mesi ad incontri ed eventi organizzati sul territorio ed in ambito nazionale (Meeting mondiale dei giovani/ Bollenti Spiriti Camp/ Info Day dell'Agenzia nazionale dei Giovani) e preso parte a trasmissioni televisive su tv a diffusione locale.

L'intensa attività convegnistica organizzata dall'Osservatorio in questo primo anno ha richiesto la predisposizione di un importante macchina organizzativa (attività di segreteria/ coordinamento scientifico/accoglienza relatori) coordinata dai membri dell'Osservatorio e realizzata anche attraverso la collaborazoine di esperti esterni all'associazione. Tale attività ha costituito un importante banco di prova per i membri dell'associazione e per i propri collaboratori ed ha offerto all'associazione la possibilità di farsi conoscere anche da non esperti della materia, estendendo così i contatti e le relazioni dalla stessa avviati a livello nazionale ed internazionale.

2.3. Progetto pilota: il marchio di qualità per il commercio elettronico

Accanto all'intensa attività convegnistica descritta, che ha assorbito tempo e risorse per i componenti del gruppo, l'Osservatorio ha costituito un team di lavoro per curare il progetto pilota "Marchio di qualità per il commercio elettronico".

Il gruppo di lavoro, costituito anche da professionisti esterni all'associazione esperti nel settore scientifico di riferimento, dopo un'attenta analisi della legislazione nazionale ed internazionale in materia di certificazioni di qualità e certificazione di siti di e-commerce in particolare, ha avviato le attività necessarie per la realizzazione e registrazione del marchio collettivo.

Si è quindi in una prima fase proceduto, da un lato, all'elaborazoine grafica del marchio e del materiale informativo/pubblicitario ad esso afferente e dall'altro alla verifica della fattibilità tecnico giuridica della sua realizzazione. Sotto tale ultimo profilo, si è proceduto allo svolgimento delle attività preliminari per la registrazione del marchio: ricerca di anteriorità attraverso i più aggiornati database nazionali e internazionali (per verificare l'originalità ed il carattere distintivo del marchio), verifica dell'insussistenza di impedimenti alla registrazione, redazione del regolamento d'uso del marchio (necessario per la realizzazione di marchi collettivi secondo le vigenti norme in materia, il Regolamento contiene l'indicazione specifica dei requisiti tecnico/giuridici che i siti web da certificare debbono possedere per accedere alla certificazione di Oppic nonché l'indicazione dei requisiti per il mantenimento del marchio di certificazione). Si è quindi, passati all'attività di registrazione del marchio presso la competente Camera di Commercio con lo svolgimento degli incombenti burocratici a tal scopo necessari.

La seconda fase del progetto pilota è consistita nello svolgimento di un'attività di informazione e comunicazione presso le aziende potenzialmente interessate all'adozione del marchio, attraverso la realizzazione di materiale pubblicitaio e lo svolgimento di un'intenza attività di comunicazione tramite web e attraverso i canali tradizionali.

La terza ed ultima fase del progetto è consitita nello svolgimento di un'attività di certificazione nei confronti di un'impresa pugliese operante nel settore del commercio elettronico. L'attività svolta nei confronti di un'azienda operante nella commercializzazione on line di articoli sportivi è consistita nella verifica del rispetto da parte della stessa (nella presentazione dei prodotti e nelle garanzie offerte alla clientela) dei requisiti di certificazione dell'Osservatorio. All'esito di tale attività, che ha richiesto un certo tempo giustificato dalla necessità di adeguare la struttura del sito e dell'organizzazione aziendale ai parametri di certificazione, si è provveduto ad attribuire alla società il marchio di certificazione per la durata di un anno rinnovabile, così come previsto nel regolamento d'uso. L'attività di certificazione svolta dall'Osservatorio ha rappresentato un momento importante per lo stesso in quanto ha consentito di "mettere in pratica" l'attività di ricerca e documentazione svolt nel settore del diritto del commercio elettronico e del consumo in generale.

2.4. Progetto Pilota: consulenza ad impresa pugliese operante nel settore delle energie rinnovabili.

Altro progetto curato dall'Osservatorio, portato a compimento nel mese di maggio del 2010, è consistito nello svolgimento di un'attività di consulenza, informazione ed assistenza nell'ambito del diritto della proprietà intellettuale in favore di un'azienda pugliese, vincitrice di Principi attivi ed operante nel settore delle energie rinnovabili. In tale direzione l'Osservatorio ha stabilito una partneship con un'azienda nata grazie a Principi attivi ed operante nel settore delle energie rinnovabili. L'accordo di collaborazione è stato diretto alla registrazione del marchio della società partner presso i competenti uffici nazionali. Lo staff dell'Osservatorio, composto da giovani professionisti pugliesi esperti nel settore della proprietà industriale, dopo una fase di analisi dei requisiti del marchio adottato ed una verifica della sua novità attraverso un'attenta ricerca di anteriorità ha curato integralmente la procedura di registrazione: dalla stesura della relativa documentazione al deposito presso gli uffici della Camera di Commercio di Bari. L'esperienza condotta, oltre a portare a conclusione il progetto-pilota ha rappresentato un importante occasione di confronto e condivisione con un'innovativa e solida realtà imprenditoriale presente nel territorio pugliese che l'Osservatorio continuerà a seguire nei percorsi di sviluppo già avviati. Un'ulteriore dimostrazione di come valorizzando le competenze e le professionalità presenti nel territorio si possano avviare importanti sinergie dirette al rafforzamento del tessuto economico-imprenditoriale pugliese

2.5 La realizzazione della pubblicazione finale.

L'ultima iniziativa prevista e realizzata dall'Osservatorio è consistita nella pubblicazione del volume finale intitolato "Diritto delle nuove tecnologie. Questioni e prospettive", edito dalla Cacucci editore, primaria casa editrice scientifica nazionale. Il volume raccoglie le relazioni svolte in occasione dei convegni e delle giornate di studio organizzati dall'Osservatorio in collaborazione con il Dipartimento di Diritto Privato dell'Università degli Studi di Bari "A. Moro", nel corso del suo primo anno di attività. La realizzazione del volume ha richiesto un'intensa attività da parte dei membri e dei collaboratori dell'Osservatorio. Una prima fase è stata dedicata al coordinamento scientifico dell'opera teso a dare organicità alle diverse relazioni realizzate nell'ambito dei convegni svolti durante l'anno. Si è quindi, proceduto ad abbozzare un indice del volume e ad assegnare i contributi ai diversi autori. L'intento perseguito attraverso la realizzazione del volume è stato duplice: da un lato, mettere a frutto l'attività di ricerca condotta durante il periodo di realizzazione del progetto, dall'altro offrire un momento di riflessione e confronto su tematiche tanto attuali quanto ancora poco indagate dalla "dottrina" tradizionale. L'introduzione del volume curata dal Prof. Nicola Scannicchio, ordinario di diritto civile dell'Università degli Studi di Bari, sul tema "La circolazione delle informazioni nell'era digitale. Diritto ed etica della condivisione" offre una serie di suggestioni nell'ottica del ripensamento complessivo del sistema nazionale e comunitario di tutela dei diritti di proprietà intellettuale alla luce dell'evoluzione tecnologica attualmente in atto. Il Prof. Scannicchio propone, intale direzione, un deciso affrancamento dalla tradizionale equiparazione, non solo terminologica, tra diritti di proprietà intellettuale e diritto di proprietà sulle res corpolares, dimostrando i pericoli per lo sviluppo della c.d. società dell'informazione derivanti dall'approccio proprietario che caratterizza l'attuale legislazione nazionale e comunitaria in materia. La parte centrale del volume che raccoglie i contributi dei membri e dei collaboratori dell'Osservatorio affronta i temi più attuali del diritto delle nuove tecnologie: dalla responsabilità dei providers, alla gestione delle licenze open source, alla sempre attuale e controversa tematica delle misure tecnologiche di protezione delle opere.

La realizzazione del volume ha comportato, come anticipato, anche lo svolgimento di una serie di attività fondamentali per la sua pubblicazione: la scelta dell'editore (ed in questo senso abbiamo proposto il volume alla più importante e rinomata casa editrice scientifica pugliese), il coordinamento tecnico dei diversi autori e l'attività di revisione delle bozze che ha richiesto uno sforzo corale di tutti i collaboratori, sforzo accresciuto dalla necessità di rispettare i tempi di realizzazione del progetto.

C.2 Se pensate di proseguire il progetto, come?

L'attività dell'osservatorio, naturalmente, proseguirà nei prossimi anni anche grazie alle solide collaborazioni che abbiamo potuto avviare nell'ambito del progetto (sono già in cantiere nuovi cili di seminari destinati agli studenti Uniba) ed agli spunti di continua riflessione suscitati dall'incedere inarrestabile delle nuove tecnologie, il cui sviluppo è destinato ad animare la discussione giuridica nel nostro territorio e grazie al sito web di Oppic in una dimensione nazionale e comunitaria. Insieme all'attività di ricerca avviata provvederemo a rafforzare l'aspetto commerciale dell'organizzazione attraverso un amplimento dell'attività di consulenza già avviata.

Lo staff di Oppic


 

 

 


  

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