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Bollenti Spiriti

Cosa abbiamo fatto grazie a Principi Attivi_Relazione conclusiva associazione X-Scape 1/2

28 Ott
Scritto da  in BLOG BOLLENTI SPIRITI
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L’associazione X-Scape nel periodo di realizzazione del progetto Land(e)Scape ha realizzato una serie di attività di ricerca sul paesaggio e sulle città pugliesi, che hanno avuto come principi guida:

-          il contatto diretto con il luogo e con i suoi abitanti

-          la dimensione collettiva nelle fasi di lettura del territorio e di realizzazione dei progetti

Le ricerche condotte sono state le seguenti:

 

1. AMALALAMA ricerca partecipata sulle lame del territorio pugliese

Bari, Bitritto, Sannicandro, Cassano Murge; giugno-ottobre 2009

L’obiettivo dell’attività è stato lo studio di una lama del territorio barese, studiandone il percorso dalla Murgia fino al mare. Si è scelta Lama Labadessa, che per lunghezza e caratteristiche geografiche consente di leggere in maniera lineare i cambiamenti di paesaggio e le trasformazioni del territorio dal comune di Cassano Murge fino al centro urbano di Bari.

Si è partiti da un’indagine sui materiali cartografici disponibili relativi alle lame del territorio barese (Carta Tecnica Regionale, PTCP Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Bari, DPP Documento Programmatico Preliminare del Comune di Bari, Carta Idrogeomorfologica della Regione Puglia), per poi costruire mappe tematiche preliminari all’esplorazione, in cui sono stati indicati: il perimetro della lama oggetto di studio, gli elementi del sistema insediativo (centri urbani e infrastrutture) e le risorse naturali e storico-culturali presenti nel suo intorno (boschi, trulli, masserie, elementi naturali, grotte).

Parallelamente si sono tenuti degli incontri con ricercatori del Politecnico di Bari (prof. Francesca Calace) e dello IAM (Dott. Gaetano Ladisa) per affrontare le questioni relative alle criticità insediative e idrogeomorfologiche.

E’ stato poi realizzato un blog (http://amalalama.wordpress.com) di supporto al progetto, dove è possibile visualizzare la documentazione e scaricare i materiali.

 

Dopo quaetsa prima fase di conoscenza tecnica e cartografica sono state organizzate tre esplorazioni collettive della durata di un giorno:

-       “Le sorgenti” in territorio di  Cassano delle Murge il 05.07.2009

-       “Il corso” in territorio di Sannicandro e Bitritto il 07.07.2009

-       “Al mare – Pedalama” in territorio di Bari il 12.07.2009

Nelle prime due esplorazioni i lunghi spostamenti sono stati effettuati in auto, alternati a tratti a piedi. La terza esplorazione nel Comune di Bari è stata realizzata in bicicletta, con l’intento di verificare la fattibilità di un collegamento ciclabile fra la periferia e il mare all’interno dell’alveo della lama. Tutti i percorsi sono stati tracciati con un GPS e riportati sulla Googlemap consultabile dal blog. Le esplorazioni hanno coinvolto in totale 60 esploratori (studenti, dottorandi, giovani professionisti) e una ventina di abitanti incontrati sul posto e coinvolti come “guide”. Le esplorazioni sono state documentate attraverso foto e video, ed è stato realizzato un piccolo documentario dell’esperienza pubblicato su youtube in due puntate.

A seguito delle esplorazioni, è stato organizzato un evento a Parco Due Giugno il 21.07.2009 in cui i partecipanti alle esplorazioni hanno realizzato la bozza del grande gioco dell’oca della lama, un gioco che racconta le caratteristiche del paesaggio, le criticità e le potenzialità del territorio della lama dalla Murgia fino la mare. La bozza prodotta in quell’occasione è stata editata graficamente e stampata su un telone in PVC di dimensioni 2,5m x 5m. Il grande tabellone di gioco sarà inaugurato il 16 ottobre 2010 in occasione dell’inaugurazione della biblio-mediateca dei bambini di villa Framarino a Lama Balice. Riduzioni del gioco in formato A3 sono state stampate in 500 copie per la distribuzione. E’ attivo un contatto con lo staff tecnico del Parco di Lama Balice per future iniziative comuni.

Il progetto Amalalama è stato presentato ai ragazzi del ITC Marco Polo nel corso dell’evento “Il Parco che vogliamo” il 14.11.2009.

 

2. Q-BEDDHA_Prototipo di rifugio base nell’area rurale dei Paduli

San Cassiano (Lecce); 25 luglio- 1 agosto 2009

Il progetto è stato realizzato nell’arco di una settimana durante il Laboratorio Urbano Aperto “Super Paduli” svoltosi a San Cassiano (Lecce), avente come tema il progetto per il Parco rurale dei Paduli.

Il progetto è stato realizzato da uno staff di architetti e studenti di architettura, in collaborazione con lo Studio di architettura Metamor di Lecce e l’azienda Foinikos, che ha fornito gratuitamente materiali e manodopera per la costruzione del prototipo.

Il progetto di Q-beddha nasce dall’idea di rifunzionalizzare le ‘caseddhre’ – ricoveri rurali dalle dimensioni minime che costellano il territorio dei Paduli - all'interno del più vasto pensiero di Parco agrario multifunzionale, proponendo la costituzione di un albergo rurale diffuso. Q-beddha è quindi una cellula leggera, facilmente trasportabile e assemblabile, da accostare alle caseddhre restaurate e attrezzate per accogliere i servizi minimi per i turisti in trekking nei Paduli.

Il prototipo è stato è stata montato a San Cassiano in piazza il 1 agosto 2009 in occasione dell’evento finale del LUA, alla Manifattura Tabacchi di San Cassiano il 05 settembre 2009 nel corso della manifestazione “Salento nei Parchi”, promossa dall’APT della Provincia di Lecce, e in occasione del Bollenti Spiriti Camp a Bari presso la Fiera del Levante il 6 e 7 febbraio 2010.

Attualmente l’ipotesi di un albergo diffuso rurale nel parco dei Paduli, da realizzare con mini-moduli leggeri, è al vaglio delle amministrazioni comunali.

I video in stop motion di documentazione dei montaggi sono disponibili su You-tube.

 

3. L’IN-CREDIBILE MAPPA DI VIA LEUCA_Mappa partecipata del quartiere Leuca

Lecce; 11-17 ottobre 2009

Il progetto è stato realizzato in una settimana durante laboratorio organizzato dalle associazioni LUA e Knos nel quartiere di via Leuca a Lecce. Il laboratorio è una delle attività partecipative preliminari al progetto di rigenerazione urbana del quartiere, promosso dal Comune di Lecce.

"L'in-credibile mappa" è una mappa partecipata di quartiere costruita attraverso le storie dei suoi abitanti. Durante la permanenza a Lecce si sono raccolte e documentate le memorie degli abitanti legate al quartiere e ai suoi luoghi, così da poterne ricostruire una mappa che contiene memorie, legende, progetti futuri, e i “tesori” nascosti del quartiere. I luoghi “in-credibili” sono stati poi segnalati con poster A3 attaccati sull’asfalto con l’indicazione “Qui incredibile storia!” in occasione dell’evento finale del laboratorio, tenutosi il 17 ottobre in via Leuca. Per l’evento finale “L’in-credibile mappa” è stata presentata con un gioco, in cui veniva chiesto ai giocatori di associare alcune immagini rappresentanti dettaglidi edifici, simboli, o oggetti del quartiere agli “incipit” delle storie presenti sulla mappa. Nel corso della serata la mappa è stata implementata con nuove storie, i ricordi degli abitanti sono stati socializzati e condivisi fra i partecipanti che si sono avvicendati. La mappa è stata stampata in 450 copie formato A3 e distribuita.

L’associazione ha poi partecipato nella primavera del 2010 ad una serie di attività di coinvolgimento dei cittadini nel quartiere promosse dal LUA (Passeggiata di quartiere 04.04.2010, Planning for real 11.04.2010).

A seguito del contributo apportato al laboratorio l’associazione X-Scape ha partecipato ad un bando per affidamento d’incarico per “PARTECIPARE AD ATTIVITÀ DI CO-PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELL’AMBITO PROGRAMMA INTEGRATO DI RIGENERAZIONE URBANA VIA LEUCA AI SENSI DELLA L.R. 29 LUGLIO 2008 N. 21” con esito positivo. Il progetto da noi presentato, riguardante attività di coinvolgimento degli abitanti, è al momento in fase di progettazione esecutiva.

 

4. MICROJAP_SALOTTO URBANO

Quartiere Japigia, Bari; febbraio 2010

L’associazione X-Scape ha collaborato alla realizzazione delle performance urbane tenutesi il 27 e 28 febbraio 2010 in via Archimede (quartiere Japigia-Bari), nell’ambito del concorso di arte pubblica promosso dall’Associazione Formart. Il progetto Microjap è risultato vincitore del concorso e l’associazione ha collaborato con gli architetti Patrizia Pirro, Giandomenico Florio e Gianni D’amico e all’associazione Ecopolis alla realizzazione di microeventi/performance per attivare temporaneamente nuove pratiche di esperienza degli spazi pubblici:

-          Una giornata di giardinaggio urbano,per il recupero di un’aiuola pubblica, coinvolgendo gli abitanti del quartiere e mettendovi a dimora piante di macchia mediterranea e erbe officinali.

-          Una proiezione open air sulla parete cieca di un grande condominio dell’Istituto Autonomo Case Popolari di immagini di vita quotidiana e di interni domestici girate negli appartamenti japigiani, svelando la dimensione più intima e privata del quartiere.

-          Un salotto urbano allestito temporaneamente in un isola spartitraffico, dove sono stati serviti caffè e pasticcini ai passanti, ha riportato all’esterno usi e pratiche dello spazio solitamente racchiusi nello spazio interno della casa. Un Pierrot dal mantello bianco ha poi danzato per le strade del quartiere.

 

5. MEMORIA DI FERRO_Progetto per l’interramento del fascio dei binari nell’area centrale di Bari

Bari; maggio 2010

Nel maggio 2010 X-Scape con un gruppo di architetti, a partire dal bando del concorso d’idee “Baricuci” indetto dal Comitato Civico Metropoli Barese, ha elaborato un progetto per l’interramento del fascio dei binari. Sono state condotte esplorazioni preliminari al progetto e un incontro di discussione al Ferrohotel.

Dopo una prima messa a punto dell’ipotesi progettuale, si è proceduto alla realizzazione di un plastico di 180 cm, che per un giorno è stato portato in giro lungo il tracciato ferroviario, per discutere con gli abitanti dello scenario progettuale ipotizzato. Il progetto, denominato “Memoria di Ferro” immagina l’interramento dei treni nel fascio centrale, lo spostamento della stazione centrale a nord e il riutilizzo dei binari per lo spostamento di “funzioni pubbliche mobili” (il mercato, il cinema open air, palco per concerti)

 

6. AREA ROSSANI_scenari possibili di rivoluzione urbana

Bari: giugno- luglio 2010

L’Associazione, in collaborazione con il collettivo Rossorossani, ha organizzato una serie di attività di coinvolgimento dei cittadini sul tema della riqualificazione della Caserma Rossani.

La prima attività svolta ha riguardato la redazione di un Call for project, rivolto a studenti, laureati e giovani professionisti, con l'intento di valorizzare le esperienze progettuali realizzate in ambito universitario e non, e riavviare un confronto aperto e partecipato sul futuro dell'area a partire dalla domanda: "Si può esplorare lo spazio della Rossani come luogo condiviso e operativo, un territorio inutilizzato ma utilizzabile, che riprende vita negli scenari immaginati, disegnati, elaborati dai giovani creativi/e?" Al call for project, divulgato in rete su siti specializzati in architettura e arte, hanno risposto 15 progettisti con progetti di architettura, urbanistica, design e fotografia. I progetti sono stati redatti per la maggior parte all’interno dei corsi universitari del Politecnico di Bari, Torino e dello IUAV di Venezia e sono stati raccolti in una mostra virtuale all’indirizzo www.xscape.it/arearossani.

Il 20 e 21 luglio sono stati poi organizzati due laboratori di strada, con attività ludiche e di confronto con i cittadini, nella piazzetta del quartiere San Pasquale e a Piazza Umberto nel quartiere Murat. Sono state esposte delle foto degli interni della caserma, scattate in occasione di un precedente sopralluogo,per permettere a chi non è mai entrato nell’area militare (si tratta delle maggior parte dei cittadini baresi), di potersi fare un’idea degli spazi e dello stato dei luoghi. Si è tenuto un laboratorio di collage, in cui sulle fotografie della caserma bambini e adulti hanno scelto, ritagliato da  riviste e giornali, e incollato immagini utili a raccontare i propri desideri sul futuro dell’area. Sono stati redatti dei questionari per capire qual è la percezione dal luogo da parte della cittadinanza, il senso della memoria e dell’ identità collettiva. Attorno ad un plastico della Rossani i cittadini hanno espresso le loro proposte e desideri sulle funzioni e le attività che vorrebbero nel futuro parco polifunzionale Rossani. La documentazione audio video dell’evento è disponibile sul sito dell’associazione.

 

7. Y-IL LAGO SOPRA IL CIELO – Workshop dall’1 all’8 Agosto sul lago di Occhito tra Puglia e Molise –

Celenza Valfortore (FG) – Macchia Valfortore (CB)

Il Progetto nasce dalla volontà di avviare una riflessione sul concetto di “confine” e della sua identità territoriale. I limiti amministrativi spesso seguono segni territoriali riconoscibili e fortemente identitari come i fiumi, crinali, assi territoriali e altri segni che strutturano il paesaggio. La loro funzione di separare amministrativamente due territori non implica affatto che il paesaggio o le identità culturali subiscano la stessa separazione.

In particolare è stato individuato il territorio al confine tra la Puglia e il Molise in corrispondenza del lago di Occhito e della valle del Fortore. L’invaso artificiale realizzato negli anni ’50 con la costruzione della diga ha delle dimensioni tali da rendere impraticabile gli originari tracciati storici che mettevano in comunicazione i comuni del versante pugliese con i comuni molisani prospicienti il lago. Ciò nonostante, i paesi ancora si guardano dai due versanti della valle, ma a ciascuno, oltre al ricordo non rimane che il riflesso dell’altro sulla superficie del lago. “Due realtà sconnesse, un’unica identità”.

I partecipanti, “stranieri” e locali, hanno condiviso le proprie esperienze, sensazioni, energie e professionalità costituendo un gruppo che ha lavorato costantemente in sinergia. I 12 progetti realizzati sono il frutto di una riflessione collettiva, a cui ciascuno ha contribuito secondo le proprie competenze, nata dal contatto quotidiano con i luoghi, gli abitanti e le loro storie.

Tre tematiche fondamentali hanno guidato le diverse attività laboratoriali:

-          terra:  laboratorio sulle qualità dell’argilla locale e tradizione artigiana del luogo, lungo la parete collinare di marna argillosa, presso la fornace abbandonata di Celenza.

-          aria: laboratorio per la realizzazione di oggetti ed installazioni finalizzati alla comunicazione visiva dei Comuni attraverso il lago.

-          acqua: esplorazione e ricerca per la realizzazione di una sezione trasversale del lago ricostruendo, tra le storie degli abitanti e le foto, la trasformazione del paesaggio da una sponda all’altra.

L’organizzazione del Workshop ha richiesto 5 mesi di preparazione in cui è stato necessario effettuare dei sopralluoghi periodici per definire la struttura dei laboratori e avviare un processo partecipativo delle amministrazioni locali e regionali oltre a instaurare un rapporto di fiducia con gli abitanti del luogo.

Questi incontri hanno reso possibile individuare delle proprietà comunali sia a Celenza che a Macchia che i sindaci hanno messo a nostra disposizione come base operativa del laboratorio.

Crono programma delle attività svolte durante il workshop:

Le prime due giornate sono state dedicate alla conoscenza dei luoghi e delle loro comunità. Passeggiate tematiche e sopralluoghi dei vari paesaggi e dei centri urbani erano indispensabili per familiarizzare con i temi del laboratorio e riflettere sui possibili progetti da realizzare. Le successive giornate sono state autogestite dai singoli gruppi in modo da organizzare il lavoro separatamente in base alle esigenze di ciascun progetto. Ogni sera l’intero gruppo si riuniva per socializzare il work in progress delle proprie attività e per formulare richieste specifiche di materiale o competenze particolari che potevano essere utili alla realizzazione della propria idea.

Nella serata del 5 Agosto è stata organizzata un presentazione pubblica presso l’agriturismo Casanatura Avellaneta a San Marco la Catola in cui ciascun progetto presentato poteva ricevere dei commenti o feedback di ogni genere dalla gente al fine di ricalibrarne gli obiettivi.

L’8 Agosto i lavori sono stati ufficialmente presentati alle due comunità. Durante la mattinata è stata allestita la mostra a Macchia Valfortore tra i vicoli e nel giardino restaurato da uno dei gruppi del laboratorio. In serata la mostra è stata spostata in piazza a Celenza Valfortore. In entrambi i comuni, la gente ha attivamente partecipato sia all’allestimento della mostra che alla presentazione dei lavori.

Anche le amministrazioni e in particolare i sindaci hanno partecipato alla mostra finale esprimendo pubblicamente il loro interesse al processo che il Workshop ha avviato con questa iniziativa.

I lavori sono stati tutti donati alla scuola elementare che è stata la nostra base operativa durante la settimana del laboratorio.

Il materiale prodotto durante i lavori e tutto il processo delle attività di ciascun progetto sono illustrate nel sito www.xscape.it/y .

E’ in fase di realizzazione un DVD contenente la descrizione di ciascun lavoro e un video che documenta e racconta tutto il processo del Workshop.

Il DVD e il video verranno distribuiti e presentati ufficialmente nelle piazze dei comuni di Celenza e Macchia nei primi di Novembre. Sono in programma successive presentazioni del video tra cui quella in piazzetta di San Pasquale a Bari.

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Nel corso dell’attività del progetto è stato realizzato un sito http://www.xscape.it che racconta di ogni attività svolta dall’associazione.

Inoltre si sono costruite reti e relazioni con altre associazioni vincitrici e non di Principi Attivi, in particolare con:

-l’associazione Labuat di Taranto, alle cui attività “Parkurka- laboratorio di progettazione partecipata e autocostruzione di un parco giochi nel centro storico di Taranto” e “Terraret- laboratorio di autocostruzione in terra cruda” l’associazione X-Scape ha partecipato attivamente. (http://labuat.wordpress.com/)

-l’associazione Motorediricerca  di  Bari (http://www.ilmotorediricerca.eu/)

-l’associazione Labicity di Polignano a Mare (Ba), nel cui workshop di progettazione “Edge-city” tenutosi a Bari dal 13 al 16 settembre 2010, l’associazione X-Scape è stata invitata come relatore nella serata di dibattito avente come tema “La città e il paesaggio”. (http://www.labicity.it/)

-l’associazione LUA Laboratorio Urbano aperto di Lecce (http://www.laboratoriourbanoaperto.com)

-l’associazione PEU di Campobasso

Letto 4136 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Giugno 2012 19:08