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Bollenti Spiriti

PERFORMASCIENZA - RELAZIONE FINALE

04 Ott
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RELAZIONE FINALE

PERFORMASCIENZA - Laboratori sperimentali di Scienza e Teatro

ASSOCIAZIONE SCIENZ@PPEAL - Diffusione e comunicazione della cultura scientifica

Quando si passa dal dire al fare: cosa abbiamo realizzato con il nostro progetto:

Il progetto

 

Il progetto PERFORMASCIENZA è nato dall'intercettazione di una domanda proveniente dal mondo della scuola e presente nei documenti strategici nazionali ed europei: la richiesta di sviluppare strategie didattiche che promuovano l'appeal delle discipline scientifiche e che incentivino la motivazione dei giovani allo studio di scienza e tecnologia e le immatricolazioni alle facoltà scientifiche. 

Sposando questi ambiziosi obiettivi, il progetto PERFORMASCIENZA si è proposto di realizzare laboratori di teatro a contenuto storico-scientifico incentrati sulla drammaturgia e messa in scena di casi di studio tratti dalla storia della scienza. Lo scopo è stato affrontare argomenti del programma delle materie scientifiche attraverso un approccio inedito ed accattivante, quello storico e per problemi, che ha permesso agli studenti di entrare nel vivo della costruzione della scienza, di accedere ad una visione problematica e critica del suo divenire, di assaporare il piacere di uno studio della scienza contestualizzato, umanizzato, presentato come una storia da raccontare e perciò ricco di senso ed accattivante. Alla base del lavoro di costruzione della drammaturgia c’è l’approccio interdisciplinare che permette agli studenti di scoprire il ruolo che il contesto filosofico, storico, politico e sociale, oltre che le vicende biografiche dei singoli scienziati, possono avere nella costruzione delle teorie scientifiche contemporanee e del passato.

Il progetto PERFORMASCIENZA si è attuato nelle seguenti scuole:

·       Liceo ginnasio “Q. Orazio Flacco”, Bari, con un laboratorio teatrale su Ernst Haeckel e la divulgazione del darwinismo, con la collaborazione del prof. Liborio Dibattista, Seminario di Storia della Scienza, Università degli Studi di Bari “A. Moro”;

·       S.M.S. “D. Alighieri”, Casamassima (Ba), con un lavoro su Galileo Galilei e il galleggiamento dei corpi, con la collaborazione del prof. Francesco Paolo de Ceglia, Seminario di Storia della Scienza, Università degli Studi di Bari “A. Moro”;

·       S.M.S. “Capozzi - Galilei”, Valenzano (Ba), con un laboratorio teatrale su Anton Dohrn, la Stazione Zoologica di Napoli e la divulgazione del darwinismo in Italia, con la collaborazione della dott.ssa Francesca Morgese, dottorato in Storia della Scienza, Università degli Studi di Bari “A. Moro”.

 I laboratori teatrali sono stati condotti dal M° Nico Girasole, che ha curato in collaborazione con l’Associazione Scienz@ppeal la realizzazione di video-documentari sulle attività proposte nelle scuole.

È stata condotta inoltre un’indagine didattica dalla duplice finalità: comprendere con quali obiettivi, modalità e difficoltà viene messo in pratica l’insegnamento delle scienze, attraverso la testimonianza dei docenti e dirigenti scolastici coinvolti nel progetto; valutare l’efficacia formativa del laboratorio teatrale a contenuto storico-scientifico e le sue ricadute sulla motivazione degli studenti.

L’indagine si è svolta con la collaborazione:

·       della prof.ssa Serafina Pastore, del  LARID (Laboratorio di ricerca didattica), Dipartimento di Scienze Pedagogiche e didattiche, Università degli Studi di Bari “A. Moro”, curatrice della valutazione del progetto PERFORMASCIENZA;

·       del dott. Enrico Vinci, del  LARID (Laboratorio di ricerca didattica), Dipartimento di Scienze Pedagogiche e didattiche, Università degli Studi di Bari “A. Moro”, curatore dell’analisi dei questionari rivolti agli studenti coinvolti;

·       della dott.ssa Viviana Vinci, dottorato in Progettazione e valutazione dei processi formativi, Dipartimento di Scienze Pedagogiche e didattiche, Università degli Studi di Bari “A. Moro”, curatrice dell’analisi delle interviste ai docenti e delle videoriprese dei laboratori.

 

 

Fase I: Progettazione

 

a) La progettazione dei contenuti storico-scientifici

 

Nella prima fase del progetto, preliminare rispetto all’avvio dei laboratori nelle scuole, gli esperti in storia della scienza hanno elaborato un canovaccio di lavoro nel quale fossero inquadrati storicamente i personaggi della storia, le questioni e le controversie scientifiche, il contesto socio-culturale e le ricadute cognitive e metacognitive di ogni singolo studio di caso.

Questa fase è stata dedicata alla selezione dei materiali e alla pianificazione delle attività didattiche da utilizzare nel laboratorio: quanti incontri dedicare ai contenuti storico-scientifici e quanti ad esercitazioni puramente teatrali, quali esercizi poter utilizzare, quali “punti della storia” scegliere e quali strategie più efficaci da trasmettere ai ragazzi. In questi incontri preliminari, per ogni studio di caso, abbiamo dunque costruito delle tavole di contenuti, cioè individuato: personaggi significativi e controversie della storia da narrare e mettere in scena; osservazioni, interrogativi o problemi sul tema in oggetto, di supporto nel condurre gli studenti a ragionare su temi scientifici; i nodi concettuali “forti”, riconducibili sia alla sfera cognitiva che a quella metacognitiva, utilizzati successivamente come pilastri su cui costruire una drammaturgia con personaggi dai profili improvvisati dai ragazzi stessi.

Nelle tabelle, si riportano le tavole dei contenuti affrontati nei tre case study.

 

Tab. 1 Tavola dei contenuti Scuola secondaria di II grado “Q. Orazio Flacco”, Bari

 

Personaggi, controversie, “fatti”

E. Haeckel; G. Cuvier; J.-B. de Lamarck; L. Agassiz; E.G. Saint-Hilaire; R. Owen; E. von Baer; M. Richardson; conflitto fissisti-evoluzionisti; sostenitori e denigratori della teoria della ricapitolazione; sostenitori e denigratori delle tavole di Haeckel.

Interrogativi, osservazioni,

problemi

Perché gli esseri viventi in qualche modo si somigliano? Perché le somiglianze sono maggiori fra alcune specie? Perché non sono tutti uguali? Gli esseri viventi hanno un antenato comune? Gli esseri viventi sono costruiti “a caso” o secondo un piano? Posso cercare di capire come è fatta una macchina più complessa studiando una macchina più semplice che le somiglia? Come mi organizzo per “inventare” una scienza del vivente? Esiste un piano di progetto? Che cosa c’entra l’embriologia? La scienza può essere “falsa”? Le tavole di Haeckel sono una frode scientifica oppure no? Si può “semplificare” la scienza per favorirne la divulgazione?

Cognizione e Metacognizione

Fissità della specie; evoluzionismo; teoria della ricapitolazione; omologia e analogia nella anatomia comparata; falso per accreditare una teoria scientifica; percorso storico-sociale di una teoria scientifica.

 

Tab. 2 Tavola dei contenuti Scuola secondaria di I grado “ D. Alighieri”, Casamassima (Ba)

 

Personaggi, controversie, “fatti”

G. Galilei; Aristotele; G. Coresio; L. delle Colombe, Cosimo II Granduca di Toscana; A. Pannocchieschi d’Elci; B. Castelli; A. Santucci; V. di Grazia; Cardinale F. Gonzaga; Cardinale M. Barberini; le leggi del galleggiamento dei corpi: paradigma aristotelico/archimedeo/galileiano.

Interrogativi, osservazioni,

problemi

Il ghiaccio è acqua condensata o rarefatta? La forma è importante nel galleggiamento dei corpi? Cosa lo determina? Quanto conta il riconoscimento sociale dello scienziato nell’affermarsi di una teoria scientifica? Che peso ha il principio di autorità nel successo di una teoria scientifica? Il successo di una teoria dipende da motivi interni o esterni?

Cognizione e Metacognizione

Leggi del galleggiamento dei corpi; principio di Archimede; elementi e qualità degli elementi in Aristotele; la competizione tra paradigmi scientifici alternativi; il riconoscimento sociale dello scienziato.

 

Tab. 3 Tavola dei contenuti Scuola secondaria di I grado “Capozzi-Galilei”, Valenzano (Ba)

 

Personaggi, controversie,

“fatti”

C. Darwin; A. Dohrn; C. A. Dohrn; E. Haeckel; J.-B. de Lamarck; G. Cuvier; E.G. Saint-Hilaire; R. Owen; P. Panceri; sostenitori dell’evolu­zionismo, allievi di Cuvier.

Interrogativi, osservazioni,

problemi

Che cos’è un “paradigma scientifico”? Perché nel corso del tempo le istituzioni scientifiche di ricerca si rinnovano? Come cambia la ricerca scientifica quando cambia il paradigma teorico di riferimento? C’è relazione tra i cambiamenti di paradigma scientifico e i cambiamenti dei luoghi in cui si fa ricerca e delle metodologie di ricerca? Cosa hanno a che fare tra loro scienza e imprenditoria? Quanto conta la divulgazione nell’affermarsi di una teoria scientifica? Il successo di una teoria e la sua affermazione dipendono da motivi interni o esterni?

Cognizione e Metacognizione

Fissismo; creazionismo; evoluzionismo; divulgazione del darwinismo in Italia; stazione zoologica, biologia e zoologia marina; scienza e imprenditoria; scienza e politica; competizione tra paradigmi scientifici alternativi.

 

Formalizzati i case study, la difficoltà maggiore che ci siamo posti è stata quella della trasposizione didattica: come utilizzare i contenuti storico-scientifici cercando di far appassionare gli studenti? Come utilizzare questi contenuti in un laboratorio teatrale senza il supporto di un testo drammaturgico già dato? Le risposte a queste domande non potevano che richiedere un vero e proprio lavoro di squadra per superare alcune difficoltà insite nella natura stessa del progetto: non è stato sempre facile coniugare l’esigenza di rendere “divertente” il laboratorio con la necessità di “far passare” i contenuti, anche complessi, ai quali i ragazzi non sono abituati. L’unico modo per superare queste difficoltà è stato il lavorare insieme, passo dopo passo, riflettendo di volta in volta su quanto fatto, ricalibrando e ridimensionando anche le aspettative iniziali o approfondendo tematiche inizialmente trascurate. E, senza dubbio, almeno per quanto riguarda gli studenti delle scuole secondarie di I grado, una operazione necessaria per trasferire i contenuti è stata la semplificazione: gli studenti, infatti, non sono abituati a cogliere immediatamente tutte le interconnessioni fra ambiti culturali e disciplinari differenti, soprattutto per quanto riguarda i contenuti filosofici ed epistemologici, ma hanno bisogno dei fatti, ossia dei personaggi, degli episodi, degli elementi biografici degli scienziati, dei dialoghi.

 

b) Costruzione del protocollo di indagine sull’immaginario scientifico, le pratiche didattiche e la formazione degli insegnanti

 

La prima fase dell’indagine è stata dedicata alla somministrazione di alcune interviste semistrutturate ai dirigenti scolastici e agli insegnanti delle scuole coinvolte nel progetto.

La scelta di “partire” con le interviste, pur all’interno di un progetto che vede come primi destinatari gli studenti, deriva dalla volontà di contrastare lo iato che tradizionalmente separa il mondo della scuola dal mondo della ricerca e la prescrittività con cui i ricercatori, quando si rivolgono al mondo della scuola, indicano agli insegnanti cosa è giusto fare, secondo una logica top down. Il nostro intento è stato infatti quello di proporre una collaborazione dei pratici – del mondo della scuola – nella ricerca didattica, senza proporre una sperimentazione didattica costruita a tavolino, lontano dal reale contesto scolastico e dai protagonisti che vi operano, ma costruendola con le scuole.

I modelli delle interviste somministrate hanno finalità diverse.

Le interviste ai dirigenti scolastici hanno indagato il ruolo che la scuola ha nella formazione scientifica degli studenti, le iniziative scolastiche e i rapporti con il territorio, la partecipazione ad attività e progetti di valorizzazione e diffusione della cultura scientifica; le interviste agli insegnanti, invece, sono state pensate come strumento per esplicitare modalità e strategie adottate quotidianamente nella pratica quotidiana di insegnamento, obiettivi e difficoltà incontrate nell’insegnamento scientifico, formazione e riferimenti culturali, visione personale degli apprendimenti degli studenti, della scienza e del ruolo che cultura scientifica e tecnologica hanno oggi nel contesto sociale. La centratura del progetto su contenuti di storia della scienza, che è “per natura” interdisciplinare, ci ha indotto a somministrare le interviste non solo a insegnanti di area scientifica, ma anche a quelli di area umanistica.

 

c) Costruzione del protocollo di indagine sull’immaginario scientifico degli studenti

 

Per valutare l’efficacia della strategia partendo dalla voce degli studenti, abbiamo somministrato loro un questionario in ingresso e uno in uscita. Il questionario in ingresso è stato somministrato agli studenti durante il primo incontro di avvio del laboratorio, e ha avuto una finalità descrittiva e conoscitiva.

Lo scopo del nostro questionario è stato capire che percezione gli studenti hanno della scienza e del suo apprendimento: una comprensione necessaria anche per comprendere le ricadute, positive o negative, della nostra sperimentazione. Nel questionario in ingresso oggetto di indagine sono state le immagini che i ragazzi hanno della scienza e del lavoro degli scienziati, i metodi e gli strumenti utilizzati per insegnare la scienza a scuola e i fattori determinanti la scelta e l’orientamento verso studi e carriere scientifiche.

Attraverso il questionario in uscita, somministrato a conclusione del laboratorio, sono state valutate le modificazioni nelle immagini e rappresentazioni che i ragazzi hanno della scienza e del lavoro dello scienziato, l’eventuale aumento di interesse e motivazione per studi e carriere scientifiche, oltre che l’impatto che il laboratorio ha avuto sui ragazzi rispetto alle tradizionali strategie didattiche sperimentate a scuola.

 

d) Realizzazione del sito web dell’associazione Scienz@ppeal

 

E’ stato realizzato il sito web www.scienzappeal.com che documenta e pubblicizza la realizzazione del progetto e le altre iniziative a cura dell’associazione, e su cui sono implementati i prodotti audiovisivi realizzati.

 

 

Fase II: Realizzazione

 

Dopo aver somministrato i questionari in ingresso agli studenti e le interviste a insegnanti e dirigenti scolastici, sono stati avviati i laboratori del progetto Performascienza.

I laboratori hanno visto la seguente calendarizzazione:

- Liceo ginnasio “Q. Orazio Flacco”, Bari: laboratorio P.O.F. di 30 h, dal 03-03-2010 al 26-05-2010

- SMS “D. Alighieri”, Casamassima, Ba: laboratorio P.O.N. di 50 h, dall’11/02/2010 al 03/06/2010

- SMS “Capozzi-Galilei”, Valenzano, Ba: laboratorio P.O.N. di 30 h, dal 01/03/2010 al 07/06/2010

La metodologia didattica proposta consiste nel partire dall’esperienza e dalle preconoscenze degli studenti, sollecitati con domande e problemi sulla scienza, e nel sollecitare il confronto fra le diverse posizioni spontanee all’interno del gruppo classe. Le stesse risposte spontanee degli studenti sono state poi collegate, grazie al supporto dell’esperto teatrale, prima alle controversie storico-scientifiche emerse fra i personaggi della storia e, infine, alle teorie scientifiche. Questo procedere partendo dai ragazzi e non dai contenuti è stato, allo stesso tempo, punto di forza e di debolezza del progetto, in quanto spesso si è rischiato di allontanarsi troppo dal cuore dei contenuti: per questo è stato necessario un continuo monitoraggio dell’esperto teatrale e la costante supervisione dell’esperto in storia della scienza.

Il cuore della strategia proposta è stato il video-teatro: la costruzione, da parte degli studenti, di improvvisazioni teatrali sulla trama data dallo studio di caso di storia della scienza, integralmente videoriprese dagli stessi studenti. Le videoriprese hanno avuto sia una funzione didattica, in quanto supporto al metodo proposto nel laboratorio, sia una funzione euristica, in quanto dispositivo utilizzato a fini di ricerca per comprendere e descrivere più analiticamente le pratiche laboratoriali. Un ulteriore scopo è stato utilizzare il materiale audiovisivo per realizzare i video-documentari che ripercorresse le varie fasi di costruzione dei personaggi, dei dialoghi e della sceneggiatura in ciascun laboratorio.

La tecnica delle improvvisazioni, individuali e in piccoli gruppi di circa cinque o sei persone, ha permesso agli studenti di calarsi nelle vesti degli scienziati e di tutti quei personaggi le cui vicende biografiche sono state tratte dai materiali forniti dagli esperti storico-scientifici, ma i cui profili – il carattere, le parole, le movenze, i pensieri – sono stati arricchiti attraverso le improvvisazioni degli studenti.

A “metà percorso” alcune ore sono state dedicate all’incon­tro con l’esperto in storia della scienza, l’autore del case study, per verificare e approfondire i contenuti trattati durante il laboratorio.

Nell’ultimo incontro di ciascun laboratorio è stato somministrato agli studenti il questionario in uscita.

Ciascun laboratorio si è concluso con un evento finale organizzato dagli istituti scolastici e che ha visto la partecipazione di genitori, studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e cittadinanza; durante l’evento sono stati illustrati i risultati dei laboratori e sono stati visionati i prodotti audiovisivi realizzati.

 

Fase III: Risultanze dell’indagine

 

Al termine dei laboratori è stata avviata la fase di valutazione dell’efficacia formativa del progetto.

Gli ambiti valutati sono stati:

-       l’immaginario scientifico, la formazione e le pratiche didattiche degli insegnanti;

-       le iniziative delle scuole di valorizzazione della cultura scientifica e le iniziative sul territorio;

-       l’immaginario scientifico e l’orientamento agli studi scientifici degli studenti;

-       la costruzione della scientific literacy e l’efficacia formativa della storia della scienza nella didattica delle discipline scientifiche;

-       le pratiche didattiche dell’esperto teatrale nella conduzione del laboratorio a contenuto storico-scientifico;

-       la valutazione formativa del progetto Performascienza.

 

Per una descrizione dettagliata delle risultanze dell’indagine, che costituiscono una parte corposa ed importante del progetto, rimandiamo alla pubblicazione Morgese F., Vinci V., Performascienza. Laboratori teatrali di storia della scienza a scuola, FrancoAngeli, Milano 2010.

Qui, sinteticamente, illustriamo le risultanze più significative dei punti sopra elencati.

Le interviste somministrate agli insegnanti hanno fatto emergere alcune visioni stereotipate di una scienza salvifica, migliorativa, che progredisce in modo lineare secondo un percorso evolutivo; la carenza e il bisogno avvertito di una formazione storico-scientifica a supporto della quotidiana pratica di insegnamento; l’utilizzo di pratiche laboratoriali. Dalle risultanze emerge uno scarto fra un immaginario scientifico costellato da credenze implicite in una scienza astratta (scienza-salvezza, scienza-conoscenza, scienza-progresso) e la volontà di mostrare agli studenti, nella quotidiana pratica di insegnamento, gli aspetti più contestualizzati della scienza. Le interviste hanno avuto l’effetto di de-costruire alcune credenze tacite degli insegnanti e di contribuire allo sviluppo della riflessività sulle loro pratiche di insegnamento.

Le interviste somministrate ai dirigenti scolastici mostrano un’alta partecipazione delle scuole in iniziative centrate sulla valorizzazione della cultura scientifica, in accordo con il territorio, ma anche un avvertito senso di “isolamento” e distacco nei confronti dell’Università e della ricerca scientifica; una visione problematica e complessa della formazione scientifica degli insegnanti; la scarsità di fondi e risorse per la costruzione di laboratori attrezzati e sussidi didattici adeguati.

Nel questionario in ingresso somministrato agli studenti emerge lo stereotipo dello scienziato come persona intelligente, che studia e si sacrifica molto, che è mosso dalla ricerca del bene per l’umanità e che non è soggetto a logiche economiche e burocratiche: la quasi totalità dei ragazzi non considera in alcun modo la possibilità che la ricerca scientifica sia legata ad esempio ai finanziamenti o che uno scienziato debba essere inserito in una rete di relazioni sociali che favoriscano lo sviluppo e la diffusione delle proprie ricerche. Questo quadro, nei questionari somministrati a conclusione del laboratorio, lascia spazio ad una visione della scienza più complessa e ricca: gli studenti, al termine del progetto, mostrano una maggiore consapevolezza delle differenti dimensioni della scienza e del peso del contesto filosofico, economico, politico, sociale e valoriale nello sviluppo della scienza.

La scienza, al termine dei laboratori, diventa costruzione di approcci conoscitivi al mondo ed acquista una visione problematica che era prima assente nell’immaginario dei ragazzi.

Il conseguimento di una literacy scientifica più complessa emerge assieme alla sensazione di aver vissuto un percorso di studio più coinvolgente e divertente.

Dal questionario in ingresso si evince inoltre un certo “spaesamento” degli studenti rispetto alle scelte future e un ruolo debole della scuola nell’orientare verso studi e carriere scientifiche; nel questionario in uscita, invece, emerge l’utilità di laboratori didattici che, come quelli di Performascienza, propongono il metodo storico-critico nell’apprendimento delle discipline scientifiche nella promozione di maggiore interesse, coinvolgimento e curiosità verso i temi della scienza.

Particolarmente apprezzati risultano, dalle risultanze dell’analisi dei questionari, l’approccio narrativo e drammaturgico allo studio della scienza.

I risultati pedagogici e didattici ottenuti sono:

-       l’avvicinamento agli scienziati ed ai temi scientifici in un modo dotato di maggiore senso e che arricchisce di senso anche lo studio delle discipline scientifiche;

-       l’implementazione della comprensione cognitiva dei contenuti disciplinari;

-       lo sviluppo della curiosità e della motivazione degli studenti;

-       la promozione del lavoro di gruppo e della capacità di problem solving;

-       il controllo delle tecniche di comunicazione, la gestione dei turni di parola e lo sviluppo di capacità creative ed espressive.

Infine, la valutazione di progetto evidenzia un’efficace presenza negli istituti scolastici coinvolti del team di ricerca che ha realizzato il progetto, una buona comunicazione degli obiettivi e delle finalità del progetto, una buona valutazione della sua efficacia da parte dei docenti e dei dirigenti scolastici, una buona esportabilità e trasferibilità del progetto.

 

Fase IV: Eventi di diffusione e presentazione del progetto Performascienza

 

Durante la realizzazione del progetto, l’Associazione Scienz@ppeal ha curato 8 eventi di presentazione e diffusione del progetto Performascienza presso gli istituti scolastici coinvolti, l’Università degli Studi di Bari, alcuni congressi di ricerca nazionali.

L’evento in programmazione per ottobre 2010 è la presentazione del volume Morgese F., Vinci V. (a cura di), Performascienza. Laboratori teatrali di storia della scienza a scuola, FrancoAngeli, Milano 2010 in occasione della settimana della cultura scientifica che si svolgerà a Bari dal 18 al 24 ottobre c.a.

 

Fase V: Realizzazione dei prodotti

                                                                                                 

Il progetto Performascienza si è concluso con la realizzazione di alcuni prodotti che documentano il lavoro svolto:

1) il volume Morgese F., Vinci V. (a cura di), Performascienza. Laboratori teatrali di storia della scienza a scuola, FrancoAngeli, Milano 2010, 304 pp., che documenta tutte le fasi del progetto come qui illustrate;

2) Il prodotto audiovisivo: “La calda estate dello scienziato che venne da Padova. Galilei e la disputa sui galleggianti”, produzione Associazione Scienz@ppeal, che documenta il laboratorio teatrale a contenuto storico scientifico realizzato presso la Scuola secondaria di I grado “D. Alighieri” di casa massima (Ba);

3) Il prodotto audiovisivo: “Un ipocrita sincero. I falsi di Ernst Haeckel e la perduta oggettività della scienza”, produzione Associazione Scienz@ppeal, che documenta il laboratorio teatrale a contenuto storico scientifico realizzato presso la Scuola secondaria di I grado “Capozzi-Galilei” di Valenzano (Ba);

4) Il prodotto audiovisivo: “Il giovane Anton e l’eredità negata. Anton Dohrn e la Stazione Zoologica di Napoli”, produzione Associazione Scienz@ppeal, che documenta il laboratorio teatrale a contenuto storico scientifico realizzato presso la Scuola secondaria di II grado Liceo ginnasio “Q. Orazio Flacco” di Bari.

Il volume Morgese F., Vinci V. (a cura di), Performascienza. Laboratori teatrali di storia della scienza a scuola, FrancoAngeli, Milano 2010 ha distribuzione nazionale.

I prodotti audiovisivi sono visionabili sul sito dell’Associazione Scienz@ppeal: www.scienzappeal.com.

FOLLOW UP

L’attività svolta nel 2010 con Performascienza ha permesso di far diffondere gli scopi e gli obiettivi dell’Associazione Scienz@ppeal sul territorio. Per l’anno 2011, dunque, l’Associazione è già coinvolta nella progettazione e realizzazione di ulteriori progetti. Alcuni di essi costituiscono la prosecuzione di Performascienza in quanto numerosi istituti scolastici contattati hanno deciso di investire nella realizzazione di laboratori teatrali a contenuto storico-scientifico ed hanno coinvolto l’Associazione Scienz@ppeal per l’attività di progettazione e realizzazione.

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