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Bollenti Spiriti

Abstract - Progetto

07 Set
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TURISMO CULTURALE: ACCESSIBILITÀ ED INNOVAZIONE ICT

Vincitore del Bando Principi Attivi

“GIOVANI IDEE PER UNA PUGLIA MIGLIORE”

 

MOTIVAZIONE

 

Perchè ci preoccupiamo per il problema e per i risultati?

 

Il concetto di accessibilità tende ad estendersi oltre la tematica delle barriere architettoniche per arrivare ad intendere e promuovere una effettiva possibilità di fruizione "universale" dei beni e dei servizi comuni. Partendo dalle condizioni e dalle esperienze di chi ha maggiori difficoltà di spostamento o di orientamento si dovrebbe optare ormai senza riserve per l'adozione di soluzioni semplici ed ergonomiche, funzionali e modulari, pensate per le più diverse esigenze e quindi utili a tutti.

Dare accesso ai propri spazi, ai propri sapori, alla propria quotidianità ed alla propria straordinarietà vuol dire mostrarsi sapendosi rendere veramente visibili a tutti gli sguardi, vuol dire saper comunicare in maniera corretta e comprensibile, vuol dire abbattere l'emarginazione, intesa non solo nei riguardi dei bisogni primari ma anche, più in generale, come limitazione della partecipazione individuale alle diverse e molteplici opportunità che i nostri territori sono in grado di offrire.

DICHIARAZIONE DEL PROBLEMA:

 

 

 

Quale problema stiamo provando a risolvere? Qual è la portata del nostro lavoro?

 

Come universalmente noto, la Regione Puglia è caratterizzata da un’eccezionale concentrazione di beni artistici, storici e paesaggistici di grande valore. Non si tratta di sole opere d’arte scultoree o pittoriche conservate negli innumerevoli musei, chiese e palazzi pubblici e privati, di eccellenze architettoniche o dei siti archeologici che rendono unici i nostri centri, ma di un altrettanto ricco patrimonio culturale, diffuso in modo capillare su tutto il territorio regionale, composto di borghi, castelli, pievi, conventi, giardini che vengono spesso a torto, definiti “minori” a causa della loro scarsa notorietà o della lontananza dai percorsi turistici più tradizionali. Proprio per questo, i soggetti culturali pubblici sono delegati a diffondere la cultura a gente diversa sia per la loro crescita individuale, sia come strumento per sensibilizzare sul patrimonio.  Per questi scopi i siti internet sono riconosciuti come un importante ed innovativo mezzo di comunicazione.

Abbiamo approfondito la ricerca sui siti di Musei per capire quale è la situazione del “brodo primordiale” dello sviluppo tecnologico, quella appunto di come i Musei si aprono e si interfacciano su internet. I risultati tratti da un’indagine del IX Rapporto IBI – Internet Benchmarking Italia del 2006, non sono per nulla incoraggianti: in Italia pochissimi musei (37%) hanno un sito internet dedicato; nello specifico la nostra regione con oltre 111 musei, si colloca nelle ultime posizioni nazionali, contando 17 siti museali di cui un solo dominio registrato e 16 in sottodominio. La realtà è che, di solito, il sito in sottodominio corrisponde raramente a sezione di portali; si tratta di “ospitalità” che sembra provvisoria e di solo presenza, senza servizi ed interattività.

Alla base del concetto di accessibilità del web vi è l’idea che un sito debba poter essere visitato da qualsiasi utente indipendentemente dal computer, dalla velocità del collegamento, dal browser, dall’interfaccia utente, dalle periferiche alternative utilizzati.  Ovviamente per le persone disabili (15% dei cittadini europei) questo assume un’importanza fondamentale: si pensi infatti a chi utilizza dispositivi di lettura vocale del testo (non vedenti) o ausili per la navigazione da tastiera e che in molti casi si trova di fronte a barriere virtuali insuperabili.

METODO:

 

 

 

 

 

Come siamo andati a risolvere o a realizzare progressi sul problema?

 

Un "ecosistema digitale" è concettualmente analogo a un ecosistema biologico, dove ogni singola parte cresce con il tutto. E' una visione olistica della Rete che trova fondamenti scientifici nelle più recenti teorie sui sistemi complessi e sullo sviluppo delle reti a invarianza di scala (scale free network). Oggigiorno ci misuriamo sempre più spesso con l’”ecosistema digitale”, basti pensare che, da una recente indagine ISNART, il (58%) dei turisti si auto-produce la vacanza reperendo le informazioni da internet, a prescindere dalle ragioni del viaggio, il (60%) visita i monumenti e siti archeologici, il (48%) visita musei e mostre. L’utente del web, secondo i risultati del IX Rapporto dell’IBI, è un turista consapevole ed esigente che vuole confezionare una visita personalizzata, ha capacità di spesa superiore alla media, fa opinione e crea comunità virtuale, che estende la visita al territorio e che tende ad aumentare il tempo di permanenza sul territorio.

L’aspettativa di fruizione di un monumento è proporzionale al grado di conoscenza che si ha di esso e dei servizi correlabili. La rivalutazione del patrimonio culturale è legato in parte alla capacità che si ha di fornire ogni tipo di informazione su di esso.

L’opportunità di promuovere la fruizione del patrimonio culturale attraverso Internet è stato colto dal Gruppo di lavoro europeo, che nel quadro del progetto MINERVA si è impegnato per l’elaborazione di un modello di qualità del web che coniughi aspetti tecnici con le esigenze culturali.

Sulla base di quanto affermato, l’adeguamento normativo nazionale previsto dalla legge Stanca definisce le linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità dei siti Web. Le disposizioni riguardano la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.

RISULTATI:

Qual è la risposta?

 

La tecnologia dell'informazione e della comunicazione (ICT) è l'insieme delle tecnologie che consentono di elaborare e comunicare l'informazione attraverso mezzi digitali. Per i Beni Culturali l’apporto delle nuove tecnologie può offrire sia un’opportunità di preservazione, diffusione e accesso moltiplicati all’ennesima potenza, sia una risposta adeguata ai problemi legati ai processi di tutela, ovvero restauro, conservazione e fruizione del bene.

Per quanto riguarda il contesto fisico di riferimento, l’associazione intende favorire una categoria concettuale del luogo e del paesaggio rispetto a quelle, funzionaliste e strutturaliste, dello spazio. Si pone come obiettivo prioritario la digitalizzazione, su scala locale e regionale, del patrimonio culturale diffuso: catalogare, registrare, descrivere e classificare. Tramite l’impiego di figure titolate si provvederà alla produzione dei contenuti editoriali (testi, immagini, video e musica) e alla ricerca di progetti analoghi, comprendenti circa 40 luoghi della cultura statali presenti in regione e circa 231 beni culturali  “minori” presenti nella provincia Barletta – Andria – Trani. 

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, il presente progetto prevede la costruzione di una piattaforma interoperabile con dominio dedicato www.pugliantropica.it. Sarà sviluppata, nel rispetto degli standard ISO, WAI del W3C ed in coerenza con i requisiti di accessibilità WCAG 2.0, in tecnologia xHtml 1.1, con delegazione della presentazione a fogli di stile CSS 2.1. La navigazione sarà garantita per i diversi sistemi di puntamento e per la comune tastiera, con una specifica mappa di tasti di accesso. Il layout, di tipo "table-less", sarà adattabile a diverse risoluzioni, includendo una versione per i pc palmari e la versione solo testo. Comunicare a target diversi è possibile attraverso l’integrazione, pianificazione e la gestione continuativa dei nuovi strumenti resi possibili dal cosiddetto Web 2.0, tra cui blog, Podcast, YouTube, Flickr, MySpace, Second Life, le community di settore, i social network, i forum, i syndication, i Mashup.

Da un punto di vista operativo, questo approccio consente di raggiungere risultati formidabili in termini di visibilità  on-line e, quindi, di probabilità di essere trovati dai navigatori potenzialmente interessati non solo alle informazioni, ma anche a modalità di fruizione moderne, dinamiche e molto coinvolgenti, come i sistemi di virtual reality o di augmented reality. Il fine ultimo è quello di creare una rete di partecipanti in grado di sviluppare un turismo che non distrugge le risorse culturali, il territorio e le specificità della società civile.

CONCLUSIONI: 

Quali sono le implicazioni della nostra risposta?

Con la realizzazione del progetto, l’associazione intende ricercare collaborazioni con ogni realtà interessata a promuovere sul territorio regionale un turismo accessibile e responsabile, quindi apportando il proprio contributo allo sviluppo organico di quell' insieme di proposte, servizi e strutture turistiche, che consentano a tutti di fruire della visita, della vacanza e del tempo libero in modo appagante, nel pieno rispetto delle diverse condizioni ed esigenze particolari di cui ognuno sia portatore.

 

Letto 1874 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Settembre 2010 22:03

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