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Bollenti Spiriti

Relazione finale del Progetto TECH-UP

22 Ago
Scritto da  in BLOG BOLLENTI SPIRITI
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La principale attività del Progetto "TECH-UP. Sviluppo di un protocollo integrato per l’applicazione e la valorizzazione della tecnologia RFID nelle PMI" è stata lo sviluppo del Protocollo Integrato ovvero dell’insieme di strumenti metodologici attraverso cui studiare la fattibilità tecnica ed economica del trasferimento tecnologico RFId (Radio Frequency Identification) in una realtà produttiva, in particolare in una Piccola e Media Impresa.
 
Preliminarmente allo sviluppo del Protocollo Integrato, è stata svolta un’attività propedeutica di approfondimento dello stato dell’arte relativo alle problematiche tecnologiche delle applicazioni RFId attualmente implementate o in corso di sperimentazione. È stata effettuata una vera e propria attività di ricerca preliminare attraverso lo studio della letteratura tecnica e scientifica del settore (riviste, portali web, ecc.). Fondamentale in questa fase è stato il supporto del partner del progetto, il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, che ha facilitato l’accesso a questa conoscenza permettendo la fruizione di banche dati e di pubblicazioni scientifiche. Nell’ambito di questa attività di approfondimento è stata posta particolare attenzione a quelle applicazioni RFId che interessano i settori produttivi presenti sul nostro territorio (agricoltura, florovivaismo, agroalimentare, ecc.).
 
Lo sviluppo del Protocollo Integrato, nella parte specifica che riguarda lo studio di fattibilità di applicazioni RFId nelle varie realtà aziendali, si basa su una metodologia di analisi denominata SCOR: Supply Chain Operations Reference Model. A partire da questa metodologia di carattere generale è stato sviluppato un adattamento in riferimento agli obiettivi preposti: applicazioni RFId e Piccole e Medie Imprese. Il Supply Chain Operations Reference Model è una metodologia che supporta l’analisi e gestione della supply chain: integra in un unico framework i ben noti concetti di business process reengineering, benchmarking e misurazione dei processi, con l’obiettivo di guidare nella rapida determinazione e confronto delle performance dei processi della supply chain. Esso cattura lo stato “as-is” dei processi, ovvero effettua una fotografia dell’esistente, e guida verso gli stati futuri “to-be” desiderati, ovvero valuta i diversi scenari progettuali. La scelta di adottare come base teorica del Protocollo Integrato il modello SCOR si è basata pertanto sulla fondata convinzione che una simile metodologia potesse andare incontro con maggiore efficacia ai problemi di trasferimento tecnologico degli RFId: essa infatti si prefigge di stabilire per una SC i processi di business, le metriche, le best practices.
 
Ai fini della realizzazione all’interno del Protocollo Integrato è stato effettuato un adeguamento della metodologia SCOR in grado di:
  • essere compatibile con le caratteristiche dell’organizzazione tipica di una piccola e media impresa: disponibilità parziale dei dati dovuta ad insufficiente utilizzo di sistemi informativi, definizione parziale dei processi e dei ruoli aziendali, presenza di lacune nella gestione dei macchinari, dei fornitori, dei punti vendita ove presenti, dimensione aziendale ridotta, gestione parziale dei processi di produzione, lacune nella pianificazione strategica ed operativa, ecc.;
  • essere compatibile con le caratteristiche dei progetti di applicazioni RFId: individuazione dei processi aziendali più sensibili rispetto ad altri di applicazioni RFId, orientamento alla gestione dei dati aziendali attraverso sistemi automatizzati, compatibilità con logiche di filiera, ecc.; 
  • essere compatibile con esigenze di semplicità ed efficacia dell’analisi di fattibilità: a fronte delle 570 metriche definite nel modello SCOR, definire un set numericamente gestibile dal punto di vista dell’analisi in modo da ottenere i risultati desiderati con uno sforzo compatibile con le realtà economiche destinatarie.
La struttura del Protocollo Integrato sviluppato, costituisce una metodologia per accompagnare, come un percorso guidato, l’idea progettuale verso lo status di progetto.
Le fasi della metodologia sono:
  • Acquisizione di un’idea progettuale: il punto di partenza per l’applicazione del Protocollo Integrato è l’acquisizione di un idea progettuale. L’idea progettuale può provenire direttamente dal cliente (ex-novo), essere concordata insieme al cliente a partire da specifiche esigenze, o provenire dal portafoglio idee (RFIdee). 
  • Reperimento informazioni: definita l’dea progettuale, il passo successivo è rappresentato dal reperimento delle informazioni utili al fine di condurre le analisi. A tal fine sono stati predisposti dei moduli per il reperimento delle informazioni, in grado di standardizzare tale fase, acquisendo i dati utili per la definizione di scenari di progetto alternativi valutati nelle successive fasi di analisi. 
  • Definizione del problema: note le caratteristiche degli scenari di progetto e quelle aziendali su cui si vuole intervenire, viene effettuata la definizione del problema. Si stabiliscono quali sono i parametri, gestionali, organizzativi e tecnologici sensibili che devono essere coinvolti ai fini delle analisi successive. La scelta dei parametri ed indicatori da considerare è strutturata in base al settore di appartenenza, i processi coinvolti, gli indicatori coinvolti nel processo, la tecnologia disponibile. 
  • Analisi e risultati: la fase di analisi ha l’obiettivo di stabilire l’impatto e la fattibilità economica di uno o più scenari di progetto al fine di definire lo scenario più adatto alle esigenze del committente.
Operativamente la metodologia è stata sistematizzata in un prototipo software, realizzato in MS Excel, in cui sono presenti e fruibili i vari elementi che la compongono. In particolare sono state predisposte apposite procedure di analisi, quali:
  • Modulo di contatto: è un form in cui si registrano le informazioni principali di un potenziale cliente (azienda). 
  • Check-in: è una procedura interna utilizzata per la registrazione delle informazioni di dettaglio sul cliente. I dati inseriti in questo modulo sono fondamentali per definire sia gli scenari di progetto che per condurre l’analisi di fattibilità successiva.
  • End-of-Life: procedura che consente già dalle prime fasi della progettazione di considerare la gestione del fine vita (End-of-Life) dei prodotti/applicazioni RFId. Tale procedura è stata predisposta recependo i principi dell’Ecodesign.
  • Questionario "as is": procedura per sistematizzare i dati sullo stato iniziale di un’azienda o di un processo aziendale da re-ingegnerizzare con un’applicazione RFId.
A partire dai dati iniziali, vengono sviluppati i vari scenari di progetto che sono valutati attraverso una lista di indicatori.
 
Per completare il Protocollo Integrato e renderlo uno strumento di progettazione efficace è stata valutata la possibilità di utilizzare delle tecniche di simulazione per l’analisi degli scenari progettuali. La tecnica della simulazione può rivelarsi decisiva per definire e valutare dal punto di vista quantitativo i diversi scenari applicativi proposti: i risultati ottenuti dalla simulazione possono evidenziare ex-ante i punti di forza e di debolezza di un’ipotesi progettuale determinando un rafforzamento della capacità di progettazione finalizzata all’efficacia del trasferimento tecnologico, sia dal punto di vista tecnico che economico.
 
RFIdee
Una costante attività, partita fin dagli inizi del progetto, ha riguardato la definizione di un portafoglio di applicazioni RFId da proporre e diffondere al fine di evidenziare le potenzialità che la tecnologia può offrire. Poiché la conoscenza della tecnologia RFId e delle sue potenziali applicazioni risulta limitata all’interno delle realtà produttive, un primo passo consiste proprio nel far conoscere cosa si può fare, stimolando di fatto il mercato.
È stato creato il logo “RFidee”  per proporre le nostre idee a radiofrequenza, tra cui:
  • Sistema RFId per la gestione della produzione florovivaistica;
  • Sistema Intelligente per la Raccolta Differenziata Porta a Porta;
  • Sistema RFId per la gestione della manutenzione e delle verifiche dei presidi antincendio;
  • Sistema RFId per il monitoraggio del comportamento dei consumatori all’interno di un punto vendita;
  • Piattaforma intelligente per la pesatura e l’identificazione del materiale a bordo; 
Diffusione e valorizzazione dei risultati
E' stato realizzato un portale web con contenuti multimediali, una campagna informativa mediante l’invio di brochure, si è partecipato ad eventi, fiere e concorsi nazionali e regionali, sono state prodotte due pubblicazioni scientifiche ed altre sono in corso di stesura, sono state rilasciate due interviste per programmi televisivi regionali ed un’intervista per un portale web di settore. 
Il sito web è raggiungibile all'indirizzo: www.tech-up.it.
All’interno del sito, oltre alla descrizione del progetto Tech-up e del Protocollo Integrato, sono state realizzate apposite sezione di didattica sulla tecnologia RFId e sulle sue applicazioni: sono state realizzate presentazioni in formato flash con lo scopo di spiegare in maniera semplice le caratteristiche e le principali potenzialità della tecnologia a radiofrequenza. Altre sezioni sono dedicate alle news in cui si mettono in evidenza, con costante aggiornamento, le esperienze nazionali ed internazionali nell’ambito delle applicazioni RFId. Una sezione dedicata ai documenti consente agli utenti di scaricare contenuti utili: modulo di contatto, brochure, poster, ecc.. Un’apposita sezione a carattere più commerciale è quella delle RFIdee, in cui vengono proposte specifiche ed innovative applicazioni alcune delle quali realizzate da noi stessi. Infine è attiva una newsletter in cui gli utenti possono iscriversi e ricevere le nostre comunicazioni.
 
È stata realizzata una campagna informativa che ha coinvolto un centinaio di piccole e medie aziende della provincia di Lecce e Brindisi . Sono state inviate, via posta, una lettera di presentazione del progetto e dello studio associato, ed una brochure dal titolo “La radiofrequenza al servizio delle imprese”.
 
La diffusione della conoscenza della tecnologia RFId e le attività del progetto TECH-UP, sono state presentate nell’ambito di eventi e fiere, a carattere regionale e nazionale.
  • Concorso START-CUP PUGLIA 2009 – Sabato 24 Ottobre 2009 - Teatro Margherita - BARI. A seguito della partecipazione al concorso START-CUP PUGLIA 2009, il progetto TECH-UP con il Sistema Intelligente per la Raccolta Differenziata Porta a Porta è risultato tra i 10 finalisti.
  • 13° Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile – ECOMONDO 2009 – 28/31 Ottobre 2009 – RIMINI.
  • “Fiera dell’Innovazione” – 20 Novembre 2009 - Officine Cantelmo – LECCE.
  • “SMAU BUSINESS” – 10-11 Febbraio 2010 – Fiera del Levante – BARI.
In occasione della fiera SMAU Business 2010 è stata rilasciata un’intervista al TGR Puglia Rai3 sul “Sistema intelligente per la raccolta differenziata porta a porta”. L’intervista è visibile al seguente indirizzo: http://www.tech-up.it/raccolta_differenziata .
 
Dall’attività di collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, partner del progetto, sono scaturite alcune pubblicazioni scientifiche di seguito riportate:
  • The end-of-life analysis of intelligent products: a review. L’articolo, presentato all’11° Conferenza Internazionale “The Modern Information Technology in the Innovation Processes of the Industrial Enterprises” (Bergamo – 15,16 Ottobre 2009), analizza la problematica di gestione del fine vita dei prodotti intelligenti con particolare riferimento ai prodotti RFId.
  • An End-Of-Life reference model for intelligent products. L’articolo è in corso di valutazione dalla rivista scientifica International Journal of Product Lifecycle Management.
Follow Up
Il progetto va avanti!
 
Al fine di consolidare l'attività di consulenza aziendale, stiamo sviluppando rapporti con aziende ITC per ampliare l'offerta dei servizi alle imprese.
 
Per quanto riguarda il Protocollo Integrato, stiamo promuovendo la nostra metodologia nell'ambito del progetto europeo Rfid-Roi-Sme per diffondere la tecnologia Radio frequency identification presso medie aziende e realtà artigiane. L'iniziativa partita lo scorso mese di aprile e finanziata dall'Unione europea avrà una durata di due anni. In quest'arco di tempo in sei Paesi appartenenti all'Ue, fra cui l'Italia, verranno implementati e coordinati i seguenti otto progetti pilota: Logistica, Biglietteria elettronica, Imballaggio, Edilizia, Materie plastiche, Sicurezza, Abbigliamento, Archiviazione. A supporto delle Pmi nostrane intenzionate ad aderire al programma europeo è già attiva Cna Milano.L'associazione avrà il compito di informare sulla tecnologia di identificazione in radiofrequenza e sui benefici tangibili della sua applicazione. A tal fine, Cna Milano sta strutturando una serie di seminari e incontri per mettere a confronto produttori ed esperti del settore con realtà di piccole e medie dimensioni interessate ad adottare tecnologie per l'identificazione automatica di oggetti, animali o persone.
 
Tech-up è risultata finalista dello Spazio Startup del Tour di Working Capital tenutosi a Bari lo scorso 13 Luglio: Working Capital è il progetto di Telecom Italiache si propone di sostenere l'innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali nell'ambito del Web 2.0, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione. In questa occasione è stato promosso il progetto di applicazioni RFId nel settore agro-alimentare:
 
 AD MAIORA!
 
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