Bollenti Spiriti

AREAROSSANI_la galleria dei progetti sulla Rossani è on line.

14 Lug
Scritto da  in BLOG BOLLENTI SPIRITI
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Esiti del call for projects

 

X-scape e Rossorossani hanno chiesto a studenti e giovani professionisti che avessero elaborato nel corso dei loro studi ricerche e progetti riguardanti l’area della ex-caserma Rossani di Bari, di condividere le loro riflessioni nella galleria virtuale di AreaRossani. (qui il call for projects)

 

I lavori sono stati pubblicati il 13 luglio 2010 nella galleria virtuale “AreaRossani” (http://www.xscape.it/arearossani)  accessibile dalla home page del sito www.xscape.it e www.rossorossani.altervista.org, corredati da un testo esplicativo, così come ci sono stati inviati dagli autori, senza alcuna selezione né censura.

L’obiettivo del call for projects è quello di raccogliere le riflessioni sinora prodotte all’interno dei corsi universitari e non solo sulla caserma e sul suo intorno. Per questa ragione X-Scape e Rossorossani hanno deciso di lasciare aperta la galleria virtuale da ulteriori contributi, che è possibile inviare all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Al momento ci sono pervenuti 13 progetti di architettura e urbanistica e 1 progetto di graphic design. I progetti sono arrivati principalmente da Bari, da studenti e laureati del Politecnico di Bari. Un solo autore, anch’esso barese proviene dal Politecnico di Torino.

12 lavori sono stati elaborati all’interno dei corsi di laurea di Architettura, Edile-Architettura e Disegno Industriale del Politecnico di Bari, uno è stato esposto in occasione di una conferenza stampa del Comitato per il Parco Polifunzionale Rossani nel 2006, un altro ancora è stato redatto per l’occasione.

 

I progetti

 

Spesso i progetti intervengono sulla Caserma Rossani all’interno dello scenario di riorganizzazione del fascio ferroviario; tutti ne riconoscono la nodalità rispetto al sistema infrastrutturale urbano. Nel progetto di tesi di Marvulli- Giacomobello-Loisi-Marzullo-Occhinegro-Romanazzi la Rossani diventa uno dei nodi in cui si sperimenta la costruzione di un nuovo paesaggio ferroviario: una nuova stazione ponte, sulla suggestione del progetto per la Stazione Tiburtina di Roma, che diventa l’elemento connettivo e di definizione dello spazio pubblico. Così come nel progetto di Caputo-Fiorito-Dell’Orco-Binetti la Rossani diventa un nuovo Hub multimodale, annegato nell’atmosfera metafisica, tipica dei progetti provenienti dalla scuola di progettazione barese.

 

Riflettono alla scala della città i progetti dei gruppi Lamanna-Tomei, Bufo-Castelletti-Calicchio-Di Gennaro-Lerede  e Oteri-Puglisi- Stancarone-Rotondo, redatti nel 2007 durante il corso di Progettazione Urbanistica del prof.Leonardo Rignanese, e propongono la riqualificazione dell’area Rossani attraverso piccoli interventi di ridefinizione morfologica del tessuto urbano adiacente e la creazione di grandi spazi pubblici e verdi, in continuità con la rete degli spazi pubblici esistenti.

 

Le elaborazioni all’interno del corso di Disegno Assistito dal Calcolatore coordianto dall’arch. Christiana Maiorano, riportano il progetto alla scala umana: approfondiscono il tema delle connessioni fisiche e visive e della percezione dello spazio quotidianamente attraversato (Paolillo-Rienzo-Santarella e Terrone), giocando con la tecnica del fotomontaggio.

Il tema del recinto è caratterizzante anche nel lavoro di tesi di Lucio Riccobono, vincitore del Premio Archiprix 2010, dove l’intervento assume caratteri monumentali con riferimenti espliciti ai modelli e ai caratteri della tradizione architettonica mediterranea, ma non senza la ricerca di soluzioni a problemi “contemporanei” di tipo infrastrutturale e ambientale.

 

 

Il tema del parco polifunzionale in cui si concentrano grandi funzioni di carattere universitario e culturale è affrontato dal Gruppo Alfa (Di Bitonto, Cusanno, Iannone, Livrieri); e sullo scenario della Rossani come centro della rete culturale barese, i laureati di Disegno Industriale Chimenti-Lorusso-Taveri propongono un progetto di ricerca sull’identità visiva della caserma e sull’immagine della cultura a Bari.

Ciocia e Rienzo sperimentano mix di funzioni, spazi e densità per rendere la nuova Rossani uno spazio vissuto in tutte le ore del giorno. Con un ironico esercizio grafico, Del Mastro invece si cimenta con il riuso degli edifici esistenti, senza snaturare la memoria del luogo, individuando gli usi possibili dei contenitori e degli spazi. Giocando con le immagini Andriola e Pirro visualizzano alcuni futuri possibili della Caserma: parco della cultura, dei bambini, dell’energia pulita.

 

 

I numeri

14 progetti pervenuti

13 architettura e urbanistica

1 graphic design

13 progetti da Bari

1 progetto da Torino

12 redatti all’interno di corsi universitari

1 progetto vincitore Premio Archiprix 2010

3 tesi di laurea

 

Le parole chiave:

Hub, Rete, Nodo, Connessione, Nuove Centralità, Multimodalità, Polifunzionalità, Qualità, Integrazione, Identità, Memoria, Mixitè, Spazio Pubblico.

 

Letto 2313 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Novembre 2011 17:55