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La “Lenticchia di Altamura” è diversa

06 Dic
Scritto da  in BLOG BOLLENTI SPIRITI
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“Ma quando di un lontano passato non rimane più nulla, dopo la morte delle creature, dopo la distruzione delle cose, soli e più fragili ma più vivaci, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l’odore e il sapore permangono a lungo, come anime, a riconoscere, ad attendere, a sperare, sulla rovina di tutto, a sorreggere senza tremare loro, goccioline quasi impalpabili, l’immenso edificio del ricordo.”

Ho voluto esordire con le parole di Marcell Proust, il quale nell’opera “Alla ricerca del tempo perduto” rievoca il legame tra i sapori e i ricordi. Infatti non è solo la quantità del cibo o il suo piacere a rievocare in noi l’appartenenza ad un passato, basta un dito di vino, una cucchiaio di cibo ben fatto a liberarne l’essenza, a sprofondare nei ricordi della nostra vita passata, a rievocare i profumi ancestrali della terra madre. Olfatto e gusto sono gli unici sensi collegati direttamente all’ippocampo, il centro della memoria a lungo termine.

Domenica 29 novembre noi dell’Agrogreen Service abbiamo allestito un panel test della “Lenticchia di Altamura”, grazie allo chef Michele Lorusso, e in quei semplici campioni di lenticchie si sono sprigionati sentimenti di lontani ricordi. Quasi con un atteggiamento patriottico la gente ansimava il desiderio di occupare la postazione e curioso, partecipe, allegro attendeva la distribuzione dei campioni. Il nostro esperimento è consistito nel porre a confronto la “Lenticchia di Altamura” con la lenticchia di provenienza Americana, sottoponendola al giudizio degli assaggiatori ignari delle differenze e solo facendo leva sul ricordo dei buoni sapori abbiamo atteso i risultati. L’esperimento è riuscito la “Lenticchia di Altamura” è stata riconosciuta, non è passata inosservata.

La serata è stata insignita dalla presenza di autorevoli personalità come il primo cittadino di Altamura, il Sindaco Dr. Mario Stacca, l’Assessore alla Cultura Dr. Giovanni Saponaro e il Presidente della Federazione Cuochi Italiana di Matera, Carlo Montano, il Prof. Stasolla ma soprattutto chi ha fatto la differenza è stata la partecipazione dei nostri “assaggiatori”.

Un grazie va a tutti coloro che hanno partecipato al nostro evento, anche se semplice, veloce e un po’ sbarazzino ha saputo regalaci grandi emozioni.

Presto troverete una pagina dedicata ai risultati del panel test con tutti i nomi dei partecipanti.

Letto 3153 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Dicembre 2009 11:41