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Bollenti Spiriti

Relazione di percorso.

04 Dic
Scritto da  in BLOG BOLLENTI SPIRITI
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Principi attivi. “metodologia per una corretta conservazione delle facciate nell’edilizia storica di monopoli. Indagine preliminare” a cura dell’associazione culturale caco3. Relazione di fine percorso.

Nell’ambito del progetto in esame si sono affrontate diverse tappe, ognuna delle quali necessaria al raggiungimento degli obiettivi previsti.

Il fine del progetto riguardava la possibilità di offrire una consulenza tecnica al Comune di Monopoli e allo stesso tempo si voleva coinvolgere e sensibilizzare il cittadino al problema della conservazione del centro storico.

Si è cercato di produrre un sistema logistico in grado di ordinare informazioni di diverso genere ottenute lavorando contestualmente su due piani: da una parte svolgendo indagini attraverso fonti documentali bibliografiche e telematiche e dall’altra con indagini analitiche direttamente sul campo.

Trattandosi di indagini preliminari, inizialmente l’attenzione è stata rivolta alla ricerca della letteratura specializzata a partire dalla quale è stato possibile orientare concretamente tutto l’operato seguente. L’indirizzo conoscitivo in questo modo è stato sviluppato in diverse fasi e coinvolgendo  professionisti differenti.

Indagini  Storico-Scientifiche

Per quanto riguarda l’approfondimento teorico, l’analisi è stata affrontata sia in ambito scientifico con lo studio dei materiali utilizzati per le finiture delle facciate, sia in ambito storico con lo studio a tutto tondo dei centri storici.

La parte storica in questo senso ha rappresentato una premessa all’intero operato definendo un insieme di valori che hanno fermato e giustificato le posizioni assunte durante lo svolgimento del lavoro. Si è costruito così un supporto su cui il progetto ha preso forma.

Sono stati consultati testi sulla storia di Monopoli e testi propri del restauro, come il Trattato di restauro architettonico curato dall’Arch. Giovanni Carbonara che raccoglie approfondimenti sull’argomento restauro da ogni punto di vista: scientifico, filosofico, storico e legislativo.

I dati appresi sono stati utili all’elaborazione di riflessioni scritte in forma di relazione storica che si è focalizzata anche sugli aspetti tecnico-legislativi dei vari ambiti: nazionale, regionale e comunale.

Si è affrontata la questione dei beni culturali a partire dalla lettura del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.L.vo 42/2004), la cui entrata in vigore ha prodotto il rinnovamento dell’intero assetto normativo nazionale che è ancora in via d’adeguamento.

Sono stati consultati gli strumenti legislativi vigenti a livello urbanistico e paesaggistico coinvolti direttamente nel discorso sul centro storico di Monopoli, dai piani ai regolamenti previsti a livello comunale.

Successivamente si sono visionati tutti i nuovi modelli di organizzazione urbanistica e paesaggistica della Regione Puglia approvati (P.P. di Risanamento conservativo del centro storico di Monopoli a cura di F. Selicato approvato 08 Maggio 1997) ed in via di approvazione dal PUG (Piano Urbanistico Generale introdotto dalla LR n.20 del 2001) al PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale il cui schema è stato adottato il 20 Ottobre 2009), riscontrando per altro, l’affinità tra gli obiettivi del progetto in esame e quelli dei nuovi strumenti di pianificazione territoriale. (Bibliografia di riferimento in allegato).

Verifica Degli Elementi Rappresentativi E Organizzazione Della Campagna Di Rilevamento.

Il nostro lavoro d’indagine è iniziato con l’identificazione di cinque diverse tipologie rappresentative degli edifici storico-popolari del centro antico di Monopoli, selezionate in base al metodo di finitura con cui questi sono stati curati. Si sono così riconosciuti le facciate rifinite: con scialbo a calce, con idropitture sintetiche, con materiali lapidei naturali o artificiali, con intonaci, ed infine gli edifici decorticati.

A tale proposito è necessario dire che in realtà non esiste un confine netto tra le diverse tipologie individuate poiché spesso le facciate presentano elementi di finitura identificabili in due o più classi rappresentative.

Nelle classificazioni fatte per necessità di sintesi si è tenuto conto di quell’aspetto prevalente sugli altri.

Analisi visiva:

I paramenti sono stati indagati per la definizione del loro stato conservativo generale descritto in una relazione tecnica.

Campagna di rilevamento:

I siti individuati sono stati fotografati inizialmente con reflex digitale Canon EOS 1000 supportata da treppiede con testa mobile e livella a bolla d’aria. I vari edifici censiti sono stati classificati e mappati geograficamente. Il materiale digitale è stato organizzato e suddiviso in cartelle per un agevole selezione delle vedute, è stata quindi effettuata una selezione dei casi rappresentativi. Questi ultimi sono stati ulteriormente fotografati con attrezzature in grado di ridurre le aberrazioni prospettiche (banco ottico) e avvalendosi sia del sistema per il controllo della qualità cromatica, Banda Kodak, che di un riferimento metrico.

Le immagini ottenute con banco ottico, su pellicole diapositive colore del formato 4x5 e digitalizzate con scanner piano a 300 dpi nel formato TIF, sono state utilizzate come allegato agli esempi di schede tecniche di catalogazione. Inoltre potranno essere utilizzate come supporto per la realizzazione di eventuali tavole tematiche.

Scheda di catalogazione:

Le schede di catalogazione ideate possono fornire una serie di informazioni sulle facciate dell’edificio sintetizzando le informazioni raccolte durante la campagna di rilevamento come la descrizione dei materiali utilizzati, le modifiche, le superfetazioni architettoniche e le tipologie di degrado presenti che vengono descritte con linguaggio normalizzato (Raccomandazioni NORMAL 1/88 – Alterazioni dei materiali lapidei e trattamenti conservativi).

Un’eventuale catalogazione completa delle facciate sarà utile alla pianificazione dei lavori di ristrutturazione dell’abito architettonico del centro storico.

Archivio informatico e applicazione web:

È stato realizzato un archivio informatico (Data Base) strutturato in maniera tale da contenere i dati raccolti.

Sulla base di questo archivio è stata creata un applicazione WEB dinamica (che verrà pubblicata a breve), in grado di fornire servizi agli utenti e agli amministratori.

In particolare gli utenti potranno:

-          Visionare le schede di catalogazione, associate ai numeri civici degli edifici, attraverso una ricerca su mappa del centro storico. (Ad ogni numero civico è stato assegnato un colore che identifica l’appartenenza del fronte ad una delle cinque tipologie rappresentative individuate. L’associazione dei numeri civici con colori identificativi delle tipologie rappresentative individuate offre la possibilità di comprendere la loro distribuzione in percentuale nel centro storico).

-          Effettuare download del materiale che verrà pubblicato.

-          Richiedere informazioni utili alla comprensione di questioni relative alle metodologie per una corretta conservazione delle facciate.

Questi strumenti possono rientrare in un programma di progettazione partecipata per la riqualificazione dell’ abito architettonico del centro storico monopolitano.

Gli amministratori potranno gestire le informazioni dell’intera applicazione, mantenendola aggiornata come ad esempio la gestione delle schede di catalogazione delle facciate.

Attraverso il diagramma dei casi d’uso (allegato alla relazione), sarà possibile comprendere tutte le azioni che l’applicazione WEB offre.

L’applicazione è già in grado di gestire un eventuale completa catalogazione dei fronti dell’intero centro storico.

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