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Bollenti Spiriti

Le proposte di Oppic per gli enti locali

30 Nov
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Le proposte di Oppic per gli enti locali
Con la recente dichiarazione di Malmö, approvata il 19 novembre scorso nel corso della conferenza interministeriale svoltasi nella città svedese, i governi degli Stati membri dell’Unione europea hanno dato nuovo impulso allo sviluppo dell’e-government nei paesi dell’Unione, tracciando le linee programmatiche della politica comunitaria nel periodo 2010-2015. Tra i punti maggiormente qualificanti del documento approvato si segnalano: 1. l'impegno dei Governi per il miglioramento dell'accessibilità dei servizi resi a cittadini ed imprese, attraverso l'elaborazione di sistemi integrati in grado di rispondere adeguatamente alle istanze dei cittadini; 2. l'attenzione verso il coinvolgimento nell'elaborazione delle politiche sull'e-government di tutti gli attori interessati: cittadini, organizzazioni ed imprese operanti nel settore dell'innovazione; 3. l'impegno ad incrementare l'utilizzo di sistemi di e-government per snellire la macchina amministrativa attraverso la creazione di servizi per i cittadini innovativi, flessibili e personalizzati. Nel nostro Paese con l’emanazione del c.d. Codice dell’Amministrazione digitale (d.lgs. 7 marzo 2005 n.112) si è impressa una decisiva accelerazione al processo di digitalizzazione delle pubbliche Amministrazioni centrali e locali attraverso: il riconoscimento dei c.d. diritti di cittadinanza digitale, la riorganizzazione delle discipline di settore relative a documento elettronico e firme elettroniche, digitalizzazione dei documenti delle pubbliche amministrazioni, implementazione dei servizi in rete, la disciplina dello sviluppo ed acquisizione di sistemi informatici nelle pubbliche amministrazioni, l’organizzazione delle strutture amministrative di riferimento. Gli articoli da 3 a 11 del Cad sanciscono, in termini generali, i diritti di cittadinanza digitale riconoscendo a tutti i cittadini il diritto di “[…] chiedere ed ottenere l’uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni e con i gestori di pubblici servizi statali” (Cfr. art.3 comma I CAD) per poi disciplinare nel dettaglio particolari aspetti del rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione nell’era digitale. Negli ultimi anni, pur a fronte di un imponente apparato legislativo, poco si è fatto in termini di attuazione pratica degli obiettivi programmatici tracciati nel Codice. In questa fase, con l’adozione del piano e-gov 2012, il governo nazionale ha dimostrato, almeno nelle intenzioni, di voler dare nuovo slancio all’attuazione delle politiche comunitarie e nazionali in materia di e-government e digitalizzazione dei processi delle pubbliche Amministrazioni.  Nel percorso tracciato, in direzione di una sempre maggiore diffusione dell’uso delle nuove tecnologie informatiche nel rapporto tra cittadini e pubbliche Amministrazioni, le Amministrazioni locali possono e devono giocare un ruolo da protagoniste nella digitalizzazione dei processi e dei servizi resi ai cittadini. Dai dati riguardanti l’informatizzazione delle pubbliche Amministrazioni locali, raccolti dal “Rapporto sull’ICT nella pubblica amministrazione” allegato alla relazione sullo stato della pubblica Amministrazione per l’anno 2008, si registra un netto ritardo nella diffusione delle nuove tecnologie nelle amministrazioni locali, soprattutto nelle regioni meridionali e nei piccoli centri. Tra le maggiori criticità, evidenziate nel richiamato documento, si segnalano: 1. la costruzione da parte delle amministrazioni di siti web “vetrina”, semplicemente descrittivi, caratterizzati da scarsi livelli di interattività e poco aggiornati 2. una modesta attenzione delle pA locali all’informatizzazione dei servizi resi nei confronti dei cittadini 3. una complessiva scarsa attenzione al tema dell’informatizzazione dei servizi e delle procedure dimostrata dall’impegno del solo 0.6 % delle spese complessive affrontate dagli enti locali. Allo stato non sono disponibili dati ufficiali ed aggiornati riguardanti il grado di informatizzazione degli enti locali pugliesi, e pur tuttavia, come emerge dalle indagini compiute da O.p.p.i.c. in questi primi mesi di attività, si può affermare come la situazione degli enti locali pugliesi sia perfettamente in linea con il generale livello di arretratezza registrato a livello nazionale.
 L’Osservatorio, fedele alle proprie finalità statutarie, sta svolgendo in queste settimane un’attività di sensibilizzazione ed informazione, rivolta alle pubbliche amministrazioni pugliesi, sui temi dell’e-government e della digitalizzazione delle attività, proponendo l’adozione di 4 interventi prioritari per assicurare l’efficienza, la trasparenza, la semplificazione e l’inclusione nelle proprie attività rivolte ai cittadini pugliesi.
1. Efficienza ed economicità – Adozione di software open source per le infrastrutture tecnologiche delle amministrazioni locali.
2. Trasparenza- aggiornamento costante dei siti web delle Amministrazioni / promozione dei servizi on-line per i cittadini
3. Partecipazione- Creazione di reti Wi-fi comunali
4. Inclusione sociale - sostegno per il passaggio al digitale terrestre
Diverse Amministrazioni pugliesi hanno manifestato interesse all'iniziativa, per maggiori informazioni sull'iniziativa nella sezione documentazione del sito www.oppic.it  è presente il documento integrale realizzato dall'Osservatorio.
Per promuovere e realizzare anche nella tua città le iniziative proposte dall'Osservatorio invia una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo    
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