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Bollenti Spiriti

Previeni: fai la mossa giusta!

16 Set
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PREMESSA

 

La nostra idea vuole essere un’ iniziativa destinata alle donne, per aiutarle ad acquisire maggiore sicurezza di se, a conoscere e prevenire le situazioni di pericolo. Il progetto “Previeni: Fai la mossa giusta!” è stato organizzato con la partenership del Comune di Manfredonia (in seguito, come indicato dal bando di concorso, saranno specificate le varie istituzioni coinvolte).

Imparare a prevenire  è “la mossa giusta” per mettersi al riparo da incontri potenzialmente spiacevoli e da eventuali situazioni di rischio. Il pericolo può spesso essere evitato e, quando questo non è possibile, può essere gestito in modo responsabile. Sviluppare i nostri meccanismi psicofisici è un efficace strumento di prevenzione che può aiutarci ad individuare e ad evitare potenziali situazioni di rischio o ad affrontare il pericolo con strumenti che ci permettano almeno di limitare i danni, nel caso si fosse costretti ad agire per difendersi da una violenza ingiustificata.

Le aree d’intervento toccheranno tre differenti aspetti: quello psicologico, la preparazione fisica e la preparazione tecnica. Con il primo si vuole insegnare ad individuare gli aggressori, come prevenire l’aggressione, come chiedere aiuto, come comportarsi in presenza di un aggressore e come superare il trauma subito. Si tratteranno anche le nozioni sul diritto penale della legittima difesa.

La fase di preparazione fisica intende migliorare le capacità motorie delle partecipanti potenziandone velocità, forza e resistenza. Acquisire consapevolezza nelle proprie capacità aiuta ad allentare la tensione e a vincere le paure. Con l’acquisizione di elementari tecniche di difesa personale – basate sul Metodo Globale di Autodifesa (M.g.a.), realizzato grazie al lavoro di un gruppo di esperti di arti marziali e costruito esclusivamente sulla difesa e sulla capacità di controllare l’aggressore -  si vuole spiegare alle partecipanti, come poter utilizzare il proprio corpo ed oggetti di uso quotidiano, come armi di difesa nel caso in cui non fosse possibile evitare il pericolo o superarlo con il controllo psicologico della situazione o con una richiesta di aiuto esterno.

Il progetto prende spunto dalle attuali discussioni sul c.d. “ pacchetto sicurezza”, il quale prevede  fra le linee guida, politiche come l’inasprimento delle pene e maggiore sicurezza per le donne in virtù dei numerosi episodi di cronaca che ormai riempiono le pagine dei giornali. Fra i riferimenti legislativi, attualmente operanti nel nostro ordinamento, meritano attenzione:

-         L 154 “ Misure contro la violenza nelle relazioni famigliari”;

-         L. 66 “ Norme contro la violenza sessuale”

-         L. 75 c.d. “Legge Merlin”;

 L’argomento, punto cardine del nuovo Governo nell’ambito delle Politiche sulla Sicurezza, è in continua evoluzione tanto che risulta essere oggetto di alcune proposte e disegni di legge delle quali proprio in questi giorni se ne discute in Parlamento. Ne citiamo alcune:

-         Proposta di legge Camera dei Deputati 2169 “ Misure di sensibilizzazione e prevenzione, nonché repressione di delitti contro la persona e nell’ambito della famiglia per l’orientamento sessuale, l’identità di genere ed ogni altra causa di discriminazione”;

-         Proposta di legge Camera dei Deputati A.C 710 “ Istituzione della giornata contro la violenza sulle donne”;

-         Proposta di legge A.C. 1623 e A.S. 1171 dell’11 Settembre e 15 Novembre 2006 “ Disciplina organica degli interventi integrali contro la violenza sulle donne”.

Senza dimenticare l’impegno dell’Avvocatura per la costituzione di parte civile nei processi relativi ad atti di violenza sessuale, che si è tradotto anche in un’apposita proposta normativa al Governo.

OBIETTIVI GENERALI:

- ampliare le aree di attenzione e di intervento pubblico sulla violenza contro le donne, in particolare sulle forme pii gravi di violenza, includendo anche le forme pii sottili che

caratterizzano molte relazioni interpersonali e sociali, e sui costi sociali della violenza alle donne a partire dalla crescita della paura nel vivere la città.

- costruire un sistema di comunicazioni fra associazioni;

- offrire informazioni, progettualità, consulenza, anche per percorsi formativi e progetti;

- effettuare studi e ricerche coerenti con le proprie finalità, anche in collaborazione con istituzioni locali, regionali.

- organizzare e promuovere iniziative, riunioni, seminari, convegni, giornate di studio su temi d'interesse;

- pubblicare e diffondere i risultati degli studi, delle ricerche svolte e dei progetti realizzati, anche attraverso iniziative editoriali;

- svolgere ogni altra attività strumentale o affine alle precedenti;

- organizzare campagne di promozione e campagne di comunicazione su temi d'interesse;

- la promozione del confronto con uomini riflessivi.

OBIETTIVI SPECIFICI:

PREPARAZIONE FISICA

-         mettersi al riparo da incontri potenzialmente spiacevoli e da eventuali situazioni di rischio;

-         Sviluppare i nostri meccanismi psicofisici;

-         individuare e ad evitare potenziali situazioni di rischio;

-         affrontare il pericolo con strumenti che ci permettano almeno di limitare i danni, nel caso si fosse costretti ad agire per difendersi da una violenza ingiustificata;

SOSTEGNO PSICOLOGICO

-         Possibilità di incontri individuali;

-         insegnare ad individuare gli aggressori

-         come e a chi chiedere aiuto

-         come comportarsi in presenza di un aggressore

-         come superare il trauma subito

INFORMAZIONE GIURIDICA

-         si prevede che durante lo sviluppo delle attività vengano fornite alle partecipanti informazioni su quella che è la disciplina giuridica vigente nel nostro ordinamento con riferimento anche ad alcune disposizioni di diritto penale;

-         verrà effettuata un’attenta disamine su alcune situazioni che spesso una donna nella quotidianità subisce e su alcuni contesti nei quali queste si realizzano, affinchè si riesca ad individuare quando un comportamento, un gesto possa costituire fattispecie di reato (es:proposte sessuali nell’ambito lavorativo ecc…). Per lo sviluppo di questa fase è eventualmente prevista la collaborazione della Polizia di Stato.
 

Letto 1767 volte Ultima modifica il Mercoledì, 16 Settembre 2009 14:29

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