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Bollenti Spiriti

Studio di fattibilità e dimensionamento di un modello eco / socio- sostenibile per la produzione di energia

16 Giu
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GEOPOLIS ENERGIE SNC "Vincitore Principi Attivi"

Progetto: Studio di fattibilità e dimensionamento di un modello eco / socio- sostenibile per la produzione di energia

 

Cosa s'intende realizzare e perché?

La politica energetica perpetrata negli anni passati ha portato i paesi industrializzati a dipendere sempre più da fonti fossili. L'uso massiccio di fonti energetiche fossili determina l'aumento dell'inquinamento: la combustione di queste è la maggior causa di produzione di anidride carbonica rilasciata nell'ambiente. Questo problema, percepito a livello globale, ha innescato iniziative per la riduzione della CO2 e di tutti i gas che, rilasciati nell'atmosfera, generano l'effetto serra, con il conseguente riscaldamento terrestre. Il protocollo di Kyoto è il massimo documento che rappresenta la volontà dei paesi industrializzati di cambiare il proprio modello di sviluppo.

Il raggiungimento degli obiettivi posti dalle campagne europee per accrescere la consapevolezza e modificare la prospettiva dell'energia (campagna Energia Sostenibile per l'Europa 2005/2008) sono strettamente legate alla partecipazione attiva della cittadinanza che vive in un determinato territorio.

Il progetto intende, quindi, realizzare uno studio di fattibilità di un modello eco e socio-sostenibile per la produzione di energia da scarti organici, RSU e industriali, oltre che da fonte solare e biomasse.

Le leve del progetto sono:

1.      sviluppo delle tecnologie a basso impatto ambientale;

2.      incentivo del dialogo tra i diversi stakeholders del progetto (enti locali, cittadinanza, imprese, investitori);

3.      stretta correlazione tra le tecnologie e il territorio, adeguando la produzione energetica ai cicli naturali.

 

 Caratteristiche dei soci fondatori

 Pace Francesco, nato a Bari l'11 Aprile 1981, ha conseguito la Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica (indirizzo Energia) nel Settembre del 2007 presso l'università di Roma "Sapienza". Durante la sua carriera universitaria ha sempre coltivato gli studi e la passione per le fonti di energia rinnovabili. Attualmente partecipa al Master in Ricerca Industriale promosso da CNR-ITIA presso Sintesi SCpA.

Rondelli Vincenza, nata a Mesagne il 21 Aprile 1980, ha conseguito la Laurea in Ingegneria Gestionale (VO) nel Giugno del 2005 presso il Politecnico di Bari. Ha lavorato presso Poste Italiane occupandosi di manutenzione e gestione impianti. Attualmente lavora presso Bosch a Bari dove si occupa di vendita e acquisto di macchinari di produzione.

Paciolla Antonio, nato ad Acquaviva delle Fonti il 22 Luglio 1979, ha conseguito la Laurea in Ingegneria Gestionale (VO) nel Giugno 2004 presso il Politecnico di Bari. Dopo tre anni di lavoro presso Siemens VDO Automotive come ingegnere di processo, attualmente lavora presso Sintesi SCpA come responsabile della produzione e dei servizi generali di stabilimento.

Carrasso Jose, nato ad Acquaviva delle Fonti il 15 Marzo 1978, ha conseguito la Laurea in Lettere con tesi in Pedagogia Sociale nel Luglio del 2004 presso l'Università degli Studi di Bari. Esperto in Pedagogia della Mediazione Sociale, attualmente partecipa all'ultimo anno del Dottorato di Ricerca in "Ambiente, Medicina e Salute", curricolo "Pedagogia della Salute".

Analisi del contesto settoriale e territoriale di riferimento

L'attuale modello di sviluppo (figura 1), basato sull'energia prodotta da fonti fossili, genera scarti non convertibili, difficilmente riciclabili con ripercussioni gravissime sull'ambiente.

 
  

  Figura 1: Modello di sviluppo attuale

 

Inoltre è molto costoso a causa della sua morfologia, e causa disequilibri tra chi ha facile accesso all'energia e chi invece non ne ha la possibilità.

Il modello che si propone (figura2), invece, è completamente sostenibile, sia dal punto di vista ecologico che sociale. Questo si basa sui cicli esistenti in natura, dove tutti gli elementi nascono, crescono, interagiscono tra loro e muoiono senza alterare gli equilibri esistenti e senza produrre scarti non smaltibili dal "sistema natura".


 Figura 2: Modello di sviluppo alternativo

 Il progetto prevede lo studio di fattibilità di un impianto che sia in grado di smaltire i RSU organici e gli scarti dell'industria agroalimentare provenienti da un territorio ben definito e non tanto esteso al fine di ottenere un impianto compatibile con i vincoli ambientali e "sociali" del territorio.

La proposta di un nuovo modello di sviluppo maturata da una sempre più affermata coscienza ambientale, si somma all'incremento ormai in atto da diversi anni della produzione dei rifiuti solidi urbani. I rifiuti urbani prodotti nell'UE15, nel 2006, costituivano il 16% del totale dei rifiuti complessivamente prodotti a livello europeo (oltre 220 milioni di tonnellate). La produzione pro capite di rifiuti urbani nell'UE15 è stata pari, nel 1995, a circa 487 kg/abitante per anno (461 kg/ abitante per anno nell'UE25), ed è aumentata fino a raggiungere, nel 2006, il valore di 610 kg/abitante per anno (558 kg/abitante per anno nell'UE25), con un tasso di incremento, nel periodo 1995-2006, del 19,1% (16,5% nell'UE25).

La situazione nella Regione Puglia è la seguente (fonte: Legambiente):

  • BARI: 800mila tonnellate l'anno, differenziata all'8%, produzione procapite di 503 kg/ a;
  • LECCE: 295mila tonnellate l'anno, differenziata al 7,5%, produzione procapite di 508 kg/ a;
  • FOGGIA: 291mila tonnellate l'anno, differenziata al 7,2%, produzione procapite di 424 kg/ a;
  • TARANTO: 294mila tonnellate l'anno, differenziata al 6,3%, produzione procapite di 488 kg/ a;
  • BRINDISI: 208mila tonnellate l'anno, differenziata al 4,5%, produzione pro capite di 520 kg/ a.

La tendenza delle amministrazioni locali pugliesi è quella di potenziare il sistema del compostaggio che discende dall'impostazione di una capillare raccolta domiciliare, incrementare la differenziata con l'obiettivo di arrivare al 55 % nel 2010, per poi crescere molto più lentamente fino al 2015 (quando viene raggiunto il 60%) e ridurre la produzione di RSU del 10% entro la stessa data.

Anche i consumi di energia primaria sono in continua ascesa; l'incremento di questi va parallelamente con la crescita economica del paese poiché l'energia è il motore primario per la produzione di beni e servizi.

Il fabbisogno nazionale di energia elettrica ammonta a circa 330.000 GWh con un incremento su scala annua di circa il 2% (fonte: GRTN); di questa energia circa il 45% è importata.

La sola Regione Puglia ha una richiesta di energia elettrica pari a 16.214,9 milioni di kWh/anno suddivisi per settore: 510,1 milioni di kWh (3,1%) per l'agricoltura, 8.420,6 milioni di kWh (51,9%) per l'industria, 3.297,5 milioni di kWh (20,3%) per il terziario e 3.986,7 milioni di kWh (24,6%) per il settore domestico.

A livello provinciale i consumi di energia elettrica sono suddivisi come segue:

  • Bari: 4.586,3 milioni di kWh/anno;
  • Foggia: 1.832,6 milioni di kWh/anno;
  • Taranto: 5.931,5 milioni di kWh/anno;
  • Brindisi: 1.819,8 milioni di kWh/anno;
  • Lecce: 2.044,8 milioni di kWh/anno.

La Regione Puglia è una regione molto attenta alle politiche energetiche e ambientali e questo lo è dimostrato dal volume di investimenti nel campo delle energie rinnovabili, in particolare nel settore del fotovoltaico (il più grande impianto è a San Marco in Lamis); inoltre la Regione Puglia è stata promotrice di un progetto pilota, unico a livello mondiale, che vede la realizzarne di cinque impianti, uno per provincia, di distribuzione e produzione di idro-metano per trazione.

Il progetto che si propone si inserisce in questa tendenza di valorizzazione delle risorse e recupero.

Gli input dell'impianto saranno gli scarti di origine:

  • RSU organici provenienti dalla raccolta differenziata;
  • scarti dell'industria agroalimentare;
  • recupero delle biomasse legnose provenienti da boschi e dalle operazioni di potatura;
  • energia solare.

I benefici che si possono ottenere sono:

1.      Produzione di biogas (per la maggior parte metano, dal 50 al 80%) prodotto dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno) con conseguente produzione di energia elettrica e termica.

2.      Produzione di compost, detto anche terricciato o composta: questo è il risultato della decomposizione e dell'umificazione di un misto di materie organiche (come ad esempio residui di potatura, scarti di cucina, letame, liquame o i rifiuti del giardinaggio come foglie ed erba sfalciata) e di macro e microrganismi. Il compost può essere utilizzato come fertilizzante.

3.      Produzione di cippato: questo è legno ridotto in scaglie con dimensioni variabili da alcuni millimetri ad un paio centimetri e può essere utilizzato come combustibile o come materia prima per processi industriali.

4.      Possesso di certificati verdi. Un certificato verde è una forma di incentivazione di energia elettrica da fonti rinnovabili: si tratta in pratica di una commodity negoziabile.

Dato lo stretto legame con il territorio, si è scelto di studiare questo modello a Cassano delle Murge (Ba) poiché questa comunità rappresenta il comune-tipo pugliese, con la sua economia e gli stili di vita; si vede l'eventualità reale di esportare tale modello a tutti i paesi aventi peculiarità simili a questo caso-studio.

La possibilità di studiare tale modello è anche l'occasione per sviluppare un dialogo tra i diversi stakeholders del progetto; si vuole collaborare attivamente con gli enti locali, come il Comune di Cassano delle Murge, e stakeholders industriali e finanziari creando partnership forti ed efficaci finalizzate alla realizzazione di tale modello con soddisfacimento degli interessi delle parti. 

Lo studio di tale modello sarà affiancato da diverse esperienze formative ed informative rivolte alla cittadinanza del comune di Cassano delle Murge. Saranno proposti progetti formativi che coinvolgano le scuole di ogni ordine e grado. I progetti richiederanno il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, dei docenti e della famiglie. Inoltre è prevista la partecipazione di esperti del settore per la realizzazione di focus group, che permetteranno una ricerca qualitativa, in cui la cittadinanza verrà interrogata riguardo all'atteggiamento personale nei confronti dell'uso dell'energia e della conoscenza che ha in relazione all'utilizzo delle fonti rinnovabili. In particolare, il focus group permetterà di discutere, osservare ed esaminare il nostro protocollo di ricerca, prima che esso sia realizzato. Ciò può fornire informazioni inestimabili sull'accettazione del progetto da parte della cittadinanza.

La stretta cooperazione con le comunità e le amministrazioni locali assicura la perfetta integrazione dell'idea progettuale con il territorio. L'idea che il progetto sia rivolto a comunità piccole-medie e che esso sia perfettamente dimensionato per i fabbisogni e le necessità di tali comunità ne assicura la sostenibilità ambientale. Anche impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili possono alterare gli equilibri di un territorio se la quantità di anidride carbonica rimessa in ambiente è in quantità superiore a quella che localmente può essere smaltita. 

Pur utilizzando tecnologie affermate ed utilizzate in altre realtà, l'originalità del progetto risiede nella sinergia di queste differenti tecnologie e nella stretta collaborazione con le comunità locali. Lo studio e la creazione di un modello rendono tale progetto forte perché si intravede la possibilità di esportarlo in realtà simili a quella studiata. Le potenzialità sono altissime poiché la creazione di un modello assicura l'abbattimento dei costi di progettazione e realizzazione rendendo queste tecnologie competitive economicamente.

Inoltre un modello del genere assicura un incremento del tasso occupazionale dei territori che decidessero di adottarlo oltre che ad un abbattimento dei costi di smaltimento dei rifiuti e un maggiore di disponibilità di energia elettrica che può tradursi in una diminuzione del costo dell'energia per gli utenti finali, con ripercussioni al ribasso sul costo di beni e servizi.

 

Obiettivi

Dall'analisi emerge la necessità di creare un modello di produzione di energia e beni eco-sostenibile, condiviso e accessibile.

Questo modello si pone l'obiettivo di:

  • rendere le comunità autonome dal punto di vista dello smaltimento dei rifiuti organici;
  • valorizzare tali rifiuti con la produzione di biogas, calore di processo e compost;
  • integrare tali sistemi con il territorio e le comunità;
  • sfruttare i cicli della natura per la produzione di biomasse;
  • rendere l'energia accessibile anche su scala locale,
  • sfruttare l'energia del sole per la produzione di energia termica ed energia elettrica.
  • creare un modello ed una strategia di intervento riproducibile e/o rimodulabile in modo da poter intervenire su tutto il territorio regionale, in primis, ed interregionale poi.

Queste azioni possono avere come conseguenze la riduzione dell'uso di fonti fossili per la produzione di energia, una maggiore stabilità negli approvvigionamenti ed infine l'abbattimento dei costi dell'energia e di tutti i beni di consumo per i quali è indispensabile la fornitura di energia in varie forme (elettrica, termica, ecc.).

Il raggiungimento degli obiettivi di natura tecnica non trascurano la strutturazione di un percorso pedagogico in cui tutti i cittadini siano attori del proprio sviluppo, facendo riferimento, quindi, ad una pedagogia aperta capace di proporre strumenti didattici che rispondano ai reali bisogni d'apprendimento e che siano il frutto di una visone più sostenibile del mondo. È questo un percorso che deve coinvolgere tutta la comunità attraverso la partecipazione delle scuole, delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici e privati che operano sul territorio.

Obiettivo trasversale diventa quindi il coinvolgimento della cittadinanza attraverso un percorso formativo ed informativo sullo stato di avanzamento degli studi effettuati. Riteniamo, infatti, che una tecnologia, pur se economicamente valida, perde il suo valore se non è accettata dalla comunità.


Partnership

 Ai fini della realizzazione del progetto sono state individuate due diverse partnership, ognuna della quale interviene nei diversi ambiti del progetto stesso.

La prima partnership attivata è con il Comune di Cassano delle Murge, che ci garantisce il completo accesso ai dati relativi ai consumi energetici comunali, alle quantità di RSU prodotte nel comune e a tutti quei dati che nel corso del progetto si riterranno utili e/o indispensabili alla sua realizzazione. Il Comune, inoltre, permetterà al gruppo di usufruire di idonei spazi per la realizzazione di meeting e incontri con esperti e la cittadinanza cassanese, per poter organizzare i focus group e per poter presentare ai cittadini i risultati del progetto, sia parziali in corso d'opera che finali.

Il gruppo informale, di contro, si impegna nei confronti del Comune a rendere pubblici i risultati del progetto di modo che possa essere implementato all'interno del Comune stesso.

 La seconda partnership è stata attivata con l'Università degli Studi di Bari, in particolare con la Cattedra di Pedagogia Generale e Sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia. Cattedra già impegnata nell'organizzazione e gestione di un corso di perfezionamento in Pedagogia della Mediazione Sociale e un master di primo livello in Counseling Pedagogico Sociale. Inoltre la Cattedra partecipa nel dottorato interfacoltà, con la cattedra di Medicina del Lavoro, per il dottorato in Ambiente, Medicina e Salute (curricolo Pedagogia della Salute).

La titolare, professoressa Angela Maria Volpicella, con tutto il gruppo di ricercatori e dottorandi, saranno utile supporto per l'organizzazione, la progettazione e la gestione della formazione dei cittadini in relazione alle tematiche trattate dal progetto (progetti di formazione a scuola - focus group).

 Durante lo svolgimento del progetto si cercherà di attivare ulteriori partnership con aziende impegnate nel settore delle energie rinnovabili, in modo da ottenere un supporto nel dimensionamento degli impianti previsti il più realistico possibile, per capire quali sono state le strade già battute dalle aziende e con quali risultati.

Ulteriore obiettivo di queste partnership sarà l'ottenimento della massima integrazione di tutti i livelli coinvolti nel progetto, quali enti locali, aziende e comunità cittadine, al fine di individuare e poi raggiungere un obiettivo comune.

 

Fattibilità

 Il progetto si propone di coniugare tecnologie e metodologie già affermate in diversi territori, attraverso uno studio di fattibilità sviluppato nel Comune di Cassano delle Murge, comunità  inserita all'interno del Parco dell'Alta Murgia. Lo studio di fattibilità vede l'interesse attivo del Comune di Cassano delle Murge, interessato a sviluppare un modello tecnologico e ambientale alternativo, per lo sviluppo economico, sociale e culturale del proprio territorio; questo passa attraverso la valorizzazione delle sue risorse, integrate con le attività umane. Cassano delle Murge diventerebbe in questo modo esso stesso un modello da proporre a realtà simili per lo sviluppo dell'economia locale.

La fattibilità del progetto presenta due aspetti: una fattibilità in termini di eco-sostenibilità ed un altro concetto di fattibilità legato all'aspetto sociosostenibile.

Questo secondo aspetto passa per la partecipazione attiva delle istituzioni, delle associazioni e delle imprese locali interessate ad incentivare questa nuova prospettiva di sviluppo sostenibile. Il progetto prevede infatti il coinvolgimento della cittadinanza in tutte le fasi di sviluppo dell'idea. Ciò è possibile in quanto è richiesta la collaborazione in rete di esperti sia in nuove tecnologie, sia in formazione e partecipazione attiva della cittadinanza. Il finanziamento  richiesto copre la parte iniziale, ovvero di ricerca, studio delle tecnologie disponibili e di formazione della cittadinanza attraverso focus group a progetti proposti all'interno delle scuole.

La fattibilità in termini di eco-sostenibilità è supportata dagli aspetti tecnologici poiché si propongono tecnologie e modelli che rappresentano delle realtà forti ed affermate sia nel panorama nazionale che internazionale. Ad esempio alcuni comuni del centro Italia, come il comune di Gubbio, Cesena, Cremona e altri ancora si stanno già muovendo nella direzione del recupero del biogas da residui solidi urbani organici ma nessuno ha investito risorse per lo sviluppo di un modello che unisca diverse tecnologie per ottimizzare lo smaltimento di diversi scarti agricoli e urbani.

Si vuole proporre non progetto pilota ma una vera e propria unità produttiva, integrata nel territorio e in perfetta fusione con esso.

Inoltre la fattibilità economica del progetto è assicurata dalla non esclusività dell'utente finale. Gli stakeholders del progetto sono le amministrazioni pubbliche, gruppi finanziari ed industriali, semplici privati; questi, in diversi modi possono contribuire alla realizzazione del modello attraverso finanziamenti agevolati appositamente erogati per le energie rinnovabili (POIN 2007-2013) finanziamenti per la realizzazione di nuove imprese, capitali forniti a tassi agevolati da banche per investimenti nel rinnovabile, ecc.

Il trend degli investimenti nel campo delle energie rinnovabili è in forte espansione; a livello globale, gli investimenti nelle energie rinnovabili sono in rapida crescita, con 70.9 miliardi di dollari di nuovi investimenti nel 2006, pari a un incremento del 43 % rispetto all'anno precedente e la tendenza pare confermata anche per il 2007. È questo il dato più eclatante riportato nel rapporto Global Trends in Sustainable Energy Investment 2007 appena pubblicato dall'UNEP (United Nations Environment Programme), che presenta un quadro dello stato attuale dello sviluppo delle energie rinnovabili (RE) e dell'efficienza energetica (EE).

 

Sostenibilità

 L'iniziativa intende proporre un modello di studio che abbia un'attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e sociale in relazione al territorio oggetto della ricerca.

Il concetto di sostenibilità è complesso e spesso interpretato nei modi più diversi, proprio par tale motiviamo riteniamo necessario fissare degli indicatori basati su solide argomentazioni teoriche, efficaci nell'orientare i processi decisionali e capaci di restituire un concreto quadro di valutazione nei monitoraggi.

Verranno presi in considerazione tutti quegli indicatori che considerano le interconnessioni tra i vari modelli chiave di una economia, quali la struttura e la dinamica della popolazione, la disponibilità di risorse, il livello di industrializzazione e l'efficienza di trasformazione tra i vari settori, l'investimento di capitale e il sistema fiscale.

Nella letteratura economica-ecologica sono stati definiti tre principi relativi alla gestione sostenibile delle risorse (Daly, 1990; Pearce, Turner, 1990):

1.      per le risorse rinnovabili i tassi di utilizzo non devono superare i tassi di rigenerazione delle risorse stesse;

2.      le emissioni di inquinanti non devono superare la capacità di assimilazione degli ecosistemi;

3.      le risorse non rinnovabili devono essere utilizzate in una maniera "quasi sostenibile": ovvero limitare il tasso del loro utilizzo al tasso di creazione di sostituti rinnovabili.

 

I principali passi per derivare degli indicatori da queste regole di base sono (Opschoor, Reijnders, 1991):

1.      identificazione dei principali elementi del capitale naturale e delle loro funzioni economiche;

2.      selezione degli elementi ritenuti più importanti rispetto alla possibilità che sia minacciata la loro integrità, per determinare un insieme di indicatori;

3.      determinazione degli standard (valori soglia) sulla base delle regole precedenti di gestione sostenibile;

4.      costruzione degli indicatori che riflettano le effettive condizioni dell'ambiente comparate con gli standard di sostenibilità.

La collaborazione attiva con il Comune e gli Enti pubblici e privati presenti sul territorio ci permetterà di considerare gli effettivi dati relativi allo sviluppo economico del territorio in esame.

Il concetto di sostenibilità sociale è strettamente legato a quello di sostenibilità ambientale, in quanto anch'esso ha come obiettivo quello di ottimizzare l'utilizzo delle risorse, in modo da ridurre l'impatto negativo delle immissioni in natura di sostanze dannose. Riteniamo pertanto opportuno porre tra gli obiettivi principali della nostra ricerca la valutazione di impatto ambientale e la valutazione di impatto sulla salute dei cittadini sono.

Il nostro studio, inoltre, ha l'obiettivo di formare e informare i cittadini in relazione alle tematiche ambientali e sociali oggetto della nostra ricerca, in quanto riteniamo indispensabile la condivisione degli obiettivi da parte delle comunità locali, qualora si riterrà opportuno realizzare il modello tecnologico che verrà proposto al termine dello studio di fattibilità.

 

Innovatività dell'idea progettuale

 L'idea progettuale prende spunto dalla volontà di ristabilire il legame di rispetto e valorizzazione che le comunità locali dovrebbero avere con il territorio che le ospita. Questo si vuole attuarlo proponendo una nuova visione di sviluppo che mette sullo stesso piano uomo e natura, tecnologia e collettività.

Attualmente  si assiste al manifestarsi delle seguenti tendenze: il continuo sviluppo della società moderna è accompagnato dall'aumento dei rifiuti, essi siano di carattere industriale, urbano, agro-alimentare, e questo è giustificato dal fatto che lo sviluppo è accompagnato dall'aumento della produzione agricola e industriale. Inoltre l'attenzione sempre più crescente all'estetica dei beni di consumo, al sempre più alto contenuto tecnologico del packaging e alle norme igieniche sempre più stringenti hanno fatto aumentare vertiginosamente la quantità di  rifiuti per unità di bene prodotto.

Il continuo aumento della produzione di beni e servizi ha spinto al rialzo il consumo di energia primaria. Questo incremento si registra anche nel settore civile dato l'aumento costante di apparecchiature elettriche all'interno delle abitazioni ad uso civile, oltre che il cambiamento delle abitudini delle comunità.

Per contrastare queste tendenze anche gli enti nazionali di normazione si sono mossi, come ad esempi l'UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) con la redazione della norma ISO 14000 che si occupa del miglioramento dal punto di vista ambientale sia del ciclo di vita dei prodotti e che dell'erogazione di servizi.

In particolare, la gestione del ciclo di vita del prodotto, o Product Lifecycle Management (PLM) è un approccio strategico alla gestione delle informazioni, dei processi e delle risorse a supporto del ciclo di vita di prodotti e servizi, dalla loro ideazione, allo sviluppo, al lancio sul mercato, al ritiro. Il PLM non è solo una tecnologia informatica, ma piuttosto un approccio integrato, basato su un insieme di tecnologie, su metodologie di organizzazione del lavoro collaborativo e sulla definizione di processi.

L'obiettivo del PLM è ottimizzare (minor tempo, minori costi in termini di risorse impegnate, maggiore qualità, minori rischi) lo sviluppo, la modifica e il ritiro dei prodotti o servizi dal mercato.

Lo studio di fattibilità che si propone ha lo scopo di dare una risposta tecnologica e sociale a queste tendenze in atto, recuperando gli scarti organici urbani e industriali, valorizzandoli e producendo energie in varie forme. Per fare ciò si andranno a studiare ed approfondire quelle tecnologie innovative che si rifanno al concetto di fonti rinnovabili.

Le fonti rinnovabili ormai rappresentano una reale e valida alternativa alle fonti tradizionali di natura fossile ma la loro poca diffusione tende a rendere queste tecnologie poco accessibili da un punto di vista puramente economico. Esistono diversi esempi in Italia e nel mondo di applicazioni nel campo del fotovoltaico, del solare termico, dell'eolico, dello sfruttamento delle biomasse, ecc. ma non si è ancora assistito alla realizzazione a livello locale di impianti basati sulla sinergia di diverse tecnologie rinnovabili. Inoltre la volontà di realizzare un modello strettamente legato ai cicli naturali del territorio che lo ospita al fine di un recupero totale delle risorse del territorio rende questo modello unico nel suo genere. Esisto esempi basati su questo concetto ma solo in parte dato che vengono utilizzate biomasse provenienti da culture energetiche appositamente realizzate oppure importate nel territorio che ospita tale impianto; in tal modo si perde di vista il concetto di sostenibilità ambientale dato che impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili possono alterare gli equilibri di un territorio se la quantità di anidride carbonica rimessa in ambiente è in quantità superiore a quella che localmente può essere smaltita.

L'originalità del progetto passa pure per la metodologia con cui si vuole realizzare: il raggiungimento degli obiettivi di natura tecnica non trascurano la strutturazione di un percorso pedagogico in cui tutti i cittadini siano attori del proprio sviluppo, facendo riferimento, quindi, ad una pedagogia aperta capace di proporre strumenti didattici che rispondano ai reali bisogni d'apprendimento e che siano il frutto di una visone più sostenibile del mondo. È questo un percorso che deve coinvolgere tutta la comunità attraverso la partecipazione delle scuole, delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici e privati che operano sul territorio.

Obiettivo trasversale diventa quindi il coinvolgimento della cittadinanza attraverso un percorso formativo ed informativo sullo stato di avanzamento degli studi effettuati. Riteniamo, infatti, che una tecnologia, pur se economicamente valida, perde il suo valore se non è accettata dalla comunità.

 

Contributo allo sviluppo locale e/o regionale

 Lo studio di fattibilità e dimensionamento di un modello eco / socio - sostenibile per la produzione di energia produrrebbe un elevato numero di benefici sia per la natura trasversale del progetto (sociale, tecnologica, economica, ecc) sia per il numero elevato di stakeholders che interverrebbero nello studio di fattibilità e nella realizzazione degli impianti. Questo progetto interesserebbe le amministrazioni locali, provinciali e regionali.

I benefici legati strettamente alla realizzazione dello studio di fattibilità sono stati individuati nei seguenti punti:

-        sensibilizzazione delle comunità locali e pugliesi sulla questione energetica, sul modello di sviluppo moderno e sulla possibilità di pensare in modo alternativo ai modelli di sviluppo futuri, più attenti all'ambiente e alle comunità locali;

-        sensibilizzazione delle comunità locali e pugliesi sulla questione dello smaltimento dei rifiuti e di come questi possono essere visti come risorse;

-        creazione di una strategia di intervento riconfigurabile, riproducibile ed esportabile sulle diverse realtà territoriali, provinciali, regionali e nazionali;

-        dato l'iter progettuale proposto, basato sulla cittadinanza attiva, sul coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle realtà imprenditoriali locali e non, lo studio di fattibilità si propone di produrre risultati condivisi e realistici;

-        sensibilizzazione sui temi delle energie rinnovabili e sull'uso razionale dell'energia (URE) e sull'uso razionale dei beni di consumo.

 

La realizzazione di questo progetto metterebbe in moto attività di diffusione di idee e metodi studiati durante l'iter progettuale con il conseguente aumento di investimenti a livello locale, provinciale e regionale.

 

I benefici ottenibili a valle della realizzazione del progetto sono:

-        sviluppo economico del territorio grazie all'intervento di investimenti pubblici e privati;

-        miglioramento dello stato occupazionale dovuto sia alle attività dirette, che alla creazione di un indotto a supporto delle attività;

-        abbattimento della quantità di RSU destinata alla discarica, con benefici ambientali, economici e sociali;

-        incremento dei vettori energetici alternativi alle fonti fossili, come l'introduzione di pellets, cippato, acqua ad alte temperature;

-        incremento della disponibilità energetica a livello locale, con conseguente ritorno economico alle comunità in maniera diretta (ad es. riduzione delle bollette, riduzione della tassazione, ecc.) o in maniera indiretta (ad es. arricchimento del territorio coinvolto);

-        creazione di un modello alternativo a validità interregionale con un ritorno in termini di immagine e prestigio del territorio coinvolto.

 

Follow Up

 Come dimostrato dall'interesse nei confronti della nostra idea progettuale, sia da parte del Comune di Cassano Delle Murge, che da parte della cattedra di Pedagogia Generale e Sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia tramite le lettere d'intenti presentate, il progetto promette di dar vita ad una realtà che potrà portare un notevole sviluppo territoriale, sia di tipo economico che di tipo sociale.

Il primo è garantito dalla possibilità di nascita di un'impresa che possa realizzare il progetto, e portare quindi benessere nell'ambito del territorio individuato. La possibilità, poi, che lo studio portato a termine possa essere di tipo riconfigurabile, rimodulabile ed adattato alle diverse realtà territoriali, sia in ambito regionale che nazionale, fa sperare alla nascita di un modus operandi adottabile da chiunque voglia cimentarsi nella realizzazione della nostra idea.

Lo sviluppo sociale, invece, è possibile grazie al tipo di strategia che vogliamo adottare all'interno del progetto, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalla "cittadinanza attiva" e dai focus group, permettendo di progettare un qualcosa che non solo può portare benessere e sostenibilità al territorio, ma che sia soprattutto condivisa ed accettata dalla popolazione.

Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione al problema da noi affrontato, ma anche di renderla partecipe delle nostre scelte progettuali, di rimodularle sulla base delle esigenze cittadine, e di rendere la cittadinanza attivamente responsabile di alcune delle scelte.

Tutto ciò porterà ad aumento della coscienza critica della cittadinanza, e ad un arricchimento culturale globale, che partirà dai più piccoli tramite azioni di formazione/informazione nelle scuole, ed arriverà agli adulti tramite i focus group cittadini che verranno organizzati durante le diverse fasi del progetto.

 

All'interno del progetto stesso si prevede di analizzare quali possano essere gli interessi economici in gioco alla realizzazione di impianto come quello che vorremmo dimensionare. A valle di ciò, si cercherà di coinvolgere degli investitori che abbiamo voglia di scommettere sul nostro progetto, per poter partire con la fase realizzativa.

 

 

 

Letto 5456 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Marzo 2010 20:41

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