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Bollenti Spiriti

REPORT PROGETTO

29 Mag
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RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO

 

LA MANTA - SCUOLA DI ARTIGIANATO DI COMUNITÀ

 

 

1 IL RACCONTO DEL PROGETTO

 

Il progetto “La Manta – Artigianato di Comunità” nato dall’idea del gruppo di lavoro La Manta, si è sviluppato all’interno del Laboratorio Urbano ExFadda di San Vito dei Normanni, per il periodo compreso tra Gennaio 2017 e Aprile 2018.

 

A partire dal coinvolgimento di giovani, gli obiettivi del progetto erano:

  • Generare nuove competenze manuali, attraverso la formazione professionalizzante sul lavoro di aguglieria
  • Sensibilizzare al tema della progettazione, nel tentativo di realizzare insieme ai partecipanti nuovi prodotti da integrare tra le produzione La Manta
  • Lavorare alla realizzazione dei contenuti per la comunicazione e promozione del progetto La Manta, funzionale per avviare attività di natura commerciale, utile a generare sostenibilità e continuità

 

Il percorso ha avuto inizio con la selezione di un gruppo di partecipanti, attraverso presentazione di una candidatura.

Per offrire e garantire un percorso professionalizzante è stato limitato la partecipazione al laboratorio a un numero di 5 persone, che hanno seguito con costanza e interesse l’intero percorso formativo. In questo modo c’è stata la possibilità di creare un rapporto frontale diretto tra le Maestre artigiane e i partecipanti, permettendo di prestare la stessa attenzione formativa, e creare così un livello professionale paritario.

 

La limitazione al percorso formativo, non ha rappresentato una chiusura del laboratorio ai soli partecipanti, infatti in molte occasioni durante e anche fuori dalle attività del progetto “La Manta – Scuola di Artigianato di Comunità” un numero variabile di persone con la passione dei lavori di aguglieria, ha deciso di trascorre e condividere con noi il proprio tempo, i propri interessi, passioni, emozioni, che hanno generato delle situazioni di confronto e condivisione.

 

I 5 partecipanti, di età inferiore ai 25 anni, con nessuna esperienza manuale nel settore di riferimento, attraverso il “fare”, e grazie al supporto tecnico e professionale delle artigiane de La Manta, e ad una buona pianificazione delle attività, hanno appreso conoscenze tecniche teoriche e pratiche, passando da un livello base fino alla progettazione e realizzazione di manufatti di difficoltà medio alta.

Come da programma, i partecipanti hanno appreso le tecniche di rappresentazione grafica prima dei singoli simboli punti maglie, e successivamente di un progetto complessivo. Parallelamente allo studio dei simboli si è lavorati manualmente alla realizzazione dei punti, creando un confronto diretto tra rappresentazione grafica e lavoro reale.

Questo processo è stato ripetuto per un numero di volte, fino ad apprendere tutti i punti maglia base, per poi passare ad esplorare anche alcuni punti maglia avanzati generati da quelli base. Ognuno dei partecipanti in tempi più o meno brevi, e stato in grado di sviluppare un numero variabile di campioni, dei vari punti appresi, mettendo a confronto i loro progressi nel tempo.

 

Successivamente a questo primo approccio al lavoro della maglieria, per mantenere un livello di interesse alto, i partecipanti hanno realizzato con le tecniche apprese alcuni piccoli manufatti. Processo utile questo a comprendere i limiti e le difficoltà che ci sono per la realizzazione di un prodotto, come ad esempio i tempi di lavorazione utili a portare a termine il lavoro.

 

Si è poi passati allo studio di forme geometriche e dell’uso del colore, anche in questo caso con la realizzazione di una serie di campioni studio, per poi passare alla realizzazione di un manufatto che sintetizzasse le tecniche apprese in questa fase del laboratorio.

 

Al termine delle attività pratiche, si è passati ad una fase di progettazione, dove i partecipanti hanno avuto occasione di ricercare, sperimentare, mettere a confronto, anche attraverso mezzi informatici, quelle che sono alcune tecniche per la progettazione di un manufatto, che porta con sé il valore dell’innovazione, sia di carattere estetico, che qualitativo.

Ognuno dei partecipanti in questa fase attraverso il web, ricercato ispirazione di prodotti realizzati a maglia, confrontato le ricerche di ognuno con il resto del gruppo, facendo un brainstorming che ci ha guidati alla creazione di idee di prodotto, di decori, passando dall’intuizione alle prove di fattibilità, e concludere con la realizzazione di uno o più prodotti per ogni partecipante.

 

Parte importante del progetto, è stato l’apertura con l’esterno, che ha coinvolto un giovane professionista della fotografia Dino Maglie, che ci ha sostenuto con le sue idee e che ha saputo interpretare e rappresentare il progetto “La Manta” attraverso la realizzazione di una serie di scatti. La parte di lavoro per la realizzazione del materiale della comunicazione ha coinvolto a diversi livelli più persone, come l’artista Cosimo Terlizzi, e i proprietari della struttura ricettiva L’Ovile di Scilla, che ci hanno aperto le loro abitazione, trasformandoli in set fotografici.

Questo primo materiale è stato utilizzato per la realizzazione di materiale cartaceo per la comunicazione, e il sito internet de La Manta, in una fase beta, come previsto e la promozione del progetto.

Attività queste che hanno aperto nuovi scenari, e che continuano per terminare con la realizzazione di immagini per promuovere altri prodotti La Manta, e i progetti migliori che i partecipanti di questo primo laboratorio formativo hanno realizzato.

 

 

 

2 AMBITI DI INTERVENTO ED ESITI

 

a) Quali miglioramenti ha apportato il vostro progetto all’interno del Laboratorio Urbano?

 

Lo spazio messo a disposizione dal Laboratorio Urbano ExFadda per lo svolgimento del progetto “La Manta – Artigianato di Comunità”, era uno spazio sottoutilizzato, che ospitava occasionalmente attività sportive.Sin dal l’inizio è stato concepito come uno spazio aperto, semplice e di facile fruizione. Uno spazio visibile anche dall’esterno, capace di mostrarsi e lasciare la possibilità a molti, anche chi di passaggio, di potersi affacciare e curiosare, e osservare anche dall’esterno ciò che accadeva internamente.

E’ stato pensato, ideato e realizzato come uno spazio in grado di modellarsi a secondo delle necessità, quindi non come uno spazio finito, ma uno spazio che nel tempo potrà accogliere altri cambiamenti.

Il progetto iniziale è nato con il coinvolgimento di giovani che ancora prima dell’inizio del laboratorio de La Manta, parallelamente stavano avviando un percorso sulla falegnameria, e che ha previsto la nascita di un’intera area all’interno del Laboratorio Urbano dedicato all’artigianato.

 

Una altra interessante collaborazione, che ha caratterizzato apertura e coinvolgimento ad un numero crescente di fruitori dello spazio, è stato con l’azienda Madeinterra che ha coordinato il laboratorio di alternanza di scuola lavoro con il Liceo Scientifico “L. Leo” di San Vito dei Normanni e il Liceo Artistico e Musicale “Simone-Durano” di Brindisi, per la realizzazione di una parete decorativa attrezzata, dal forte impatto visivo, che ha isolato e reso lo spazio ancora più idoneo allo svolgimento delle attività del laboratorio di maglieria.

Il laboratorio per la realizzazione della parete, ha coinvolto circa una ventina di adolescenti, che non conoscevano o non erano mai stai all’interno del Laboratorio Urbano.

 

Attualmente sono previsti ulteriori lavori di modifiche dello spazio, che sono nate da costruttivi confronti e scambi, avvenuti durante le attività del progetto “La Manta – Scuola di Artigianato” e che nel più breve tempo possibile proveremo a sviluppare.

 

Le attività svolte, per l’intera durata del progetto, hanno certamente portato ad un sensibile aumento di visitatori all’interno del Laboratorio Urbano, a partire dalle persone che hanno seguito le nostre attività didattiche, e da tutte quelle persone che per diverse ragioni sono passate a trascorrere del tempo con noi durante le ore di laboratorio previste, e non solo. Tutti i ragazzi volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’allestimento dell’intero laboratorio di artigianato, compresa la parte del nostro spazio.

 

A questi si uniscono le numerose persone con le quali siamo entrati in contatto ma che per ragioni geografiche, non hanno avuto modo di raggiungere fisicamente lo spazio.

Tra questi i nostri fornitori / partner del nostro progetto, le persone con le quali abbiamo interagito per la creazione del materiale di comunicazione e tante altre che si sono rese disponibili a diversi livelli di essere interessate a voler sostenere il progetto.

 

Tutto il processo, non è stato solo caratterizzato da un trasferimento di competenze tecniche. Il nostro impegnoi è stato anche quello di lavorare sul senso di comunità, di benessere, e dei valori che un gruppo di persone che si trovano a lavorare e fare le cose insieme possono portare all’interno della comunità stessa, ad esempio il valore del benessere che si prova a fare quello che ci piace e con le persone che condividono i nostri stessi interessi, il valore del tempo che ognuno si dedica e dedica agli altri, il senso di sicurezza, fiducia e coraggio in noi, negli altri e con gli altri, e il recupero del senso della bellezza.

 

Ad oggi, non possiamo dire che le attività hanno generato una sostenibilità economica per il progetto La Manta e per il Laboratorio Urbano. L’impatto generato è stato più di carattere sociale e professionale, ma siamo certi che le azioni fatti, anche se nell’immediato non hanno generato sostenibilità economica, e le attività future che intendiamo avviare, nel tempo possono avere un impatto economico, oltre che sociale e professionalizzante.

 

 

3 ORGANIZZAZIONE GIOVANILE

a) Quali miglioramenti di competenze e capacità organizzative ha apportato il progetto al vostro gruppo di lavoro?

 

Il progetto “La Manta – Scuola di Artigianato di Comunità” è stato per il gruppo di lavoro La Manta un’opportunità per sperimentarsi anche sul profilo formativo.

Il lavoro ha richiesto, da parte delle persone direttamente coinvolte, un impegno diverso da quello di sperimentazione e innovazione sui prodotti fin ora svolto.

Tra i miglioramenti più significative che sono emersi possiamo evidenziare:

Una maggiore capacità collaborativa e di confronto sulla pianificazione delle attività previste nel cronoprogramma, che nell’atto pratico hanno richiesto delle lievi rimodulazioni necessarie a garantire l’efficacia degli incontri.

Il gruppo sempre sul profilo di gestione delle attività è stato in grado a comprendere la progressione delle competenze dei partecipanti, e decidere i giusti tempi per procedere per aumentare la complessità dei lavori, mantenendo sempre costante il livello della classe.

Migliore ridefinizione dei ruoli e distribuzione delle competenze. Carmina Ribezzi e Maria Vincenza D’Agnano, in qualità di Maestre artigiane, si sono suddivisi i ruoli durante tutta la durata del laboratorio, insegnando le tecniche del lavoro di maglieria. Avendo loro caratteristiche tecniche differenti, i partecipanti con Maria Vincenza D’Agnano, hanno avuto modo di approfondire il tema della ricerca, sviluppo e innovazione sul design dei pattern e dei dettagli, approfondendo un aspetto fondamentale per il lavoro di prototipazione. Le conoscenze e competenze di Carmina Ribezzi, più incentrate sulla creazione e modellazione e produzione dei prodotti, ha fatto si che dopo la prototipazione iniziale, i partecipanti riuscissero a trasformare un’idea in prodotto finito, dando loro utili suggerimenti, e regole generali per la realizzazione di prodotti specifici, ad esempio la realizzazione di una maglia, oppure un costume, etc.

Domenico De Pascale in qualità di coordinatore e progettista del progetto, ha avuto un ruolo di mediatore e facilitatore tra le Maestre artigiane e i partecipanti del laboratorio, fornendo stimoli, suggestioni, e conoscenze pratiche di progettazione e rappresentazione.

Il progetto oltre alle competenze tecniche specifiche sulla progettazione e sulla lavorazione a maglia, ha richiesto delle competenze di carattere gestionale e amministrativo, aspetti questi fin ad ora poco affrontati dal gruppo La Manta.

I componenti del gruppo di lavoro, e più nello specifico il coordinatore, ha avuto modo di approfondire tanti altri aspetti del lavoro, come rapporto con le banche, rapporto con il commercialista, gestione acquisti nazionali e internazionali, gestione economica finanziaria, fatturazione, e molto altro.

 

Il gruppo di lavoro, oltre a sviluppare nuove competenze tecniche professionali, ha avuto modo di sviluppare nuove competenze personali e relazionali, ovvero una serie di soft skill, come: la capacità di creando un clima di fiducia, fondamentali per la costruzione di un gruppo; capacità di ascolto e di osservazione; capacità relazionali con le quali siamo riusciti a generare interesse, interazione non solo con chi ha partecipato attivamente al laboratorio, ma anche con tutti i soggetti esterni coinvolti, come fornitori, e con tutte le persone con le quali siamo entrati in contatto e che hanno dato e continuano a dare il loro contributo, anche volontario, allo sviluppo del progetto; sensibilità estetica e capacità di sintesi, utile a comprendere in tempi sempre più ridotti le tendenze per la creazione di nuovi prodotti.

 

 

b) C'è stato un aumento delle unità lavorative dell'organizzazione giovanile?

 

La Manta è un Associazione di Promozione Sociale, che si avvale, sin da prima della sua costituzione, per l’animazione sul territorio e le attività che svolge, del lavoro volontario di un gruppo di persone,. Negli anni di vita dell’associazione, il numero dei soci, è rimasto orientativamente invariato, con un gruppo di soci più attivo e costante, ed un numero variabile che partecipa alle attività con un impegno volontario meno assiduo.

 

Le attività dell’associazione, finora hanno coinvolgono prevalentemente un pubblico di persone di età superiore ai quarant’anni, trend che ci stiamo impegnando a cambiare.

Il progetto “La Manta – Scuola di Artigianato di Comunità”, è stato un’opportunità per avviare questo processo di cambiamento, coinvolgendo nel processo formativo, un gruppo di giovani di età inferiore ai 25 anni, e con alcune delle ragazze, che hanno manifestato una particolare propensione ed interesse al lavoro manuale, continua ad esserci interazione, mirata a portare miglioramenti al progetto.

 

Durante le attività del progetto “La Manta – Scuola di Artigianato di Comunità”, le differenze sostanziali avvenute non sono state di carattere quantitativo ma qualitativo.

Una migliore organizzazione interna, ha portato ad una migliore definizione dei ruoli, facendo si che le persone coinvolte nel progetto, volontari e non, si sono impegnate e continuano a farlo, nella direzione di crescita del progetto, orientata anche a generare opportunità lavorative.

 

 

4 OBIETTIVI DEL PROGETTO

a) Rispetto agli obiettivi descritti nel formulario, quali di questi sono stati raggiunti, quali no e quali sono quelli futuri?

 

Il Progetto “La Manta – Scuola di Artigianato di Comunità” come obiettivi prevedeva il coinvolgimento e la formazione di una classe di giovani partecipanti per l’insegnamento e l’apprendimento attraverso il fare, delle tecniche tradizionali del lavoro artigianale di uncinetto e ferri, inserito in un percorso di valorizzazione delle tradizioni artigiane locali, contaminandole con la cultura contemporanea e il design, nel tentativo di fornire strumenti e competenze a giovani del territorio.

Per farlo è stato allestito all’interno dell’ExFadda, un laboratorio / showroom funzionale alle attività produttive e formative, idoneo allo stesso tempo, all’esposizione e promozione dei prodotti.

Il tema principale del laboratorio è stato l’insegnamento e l’apprendimento delle tecniche di lavorazione artigianali, con incontri frontali tra le Maestre Artigiane e le giovani partecipanti, coinvolte successivamente su attività di ricerca, progettazione, prototipazione e realizzazione di manufatti, affrontando così aspetti legati al design del prodotto.

Tra le altre attività previste, incontri e scambi con altre realtà produttive presenti sul territorio, con la finalità di dare stimoli, suggestioni ai partecipanti, ed aprire ad un immaginario più ampio sul patrimonio artigianale presente sul territorio, provando ad innescare nuovi processi di scambi.

Lavorare sull’empowerment di giovani donne, e promuovere lo sviluppo di opportunità economiche legate all’autoimpiego.

La realizzazione di materiale e contenuti in diversi formati e supporti per la promozione e la condivisione del progetto La Manta.

Sono stati aggiornati ed aperti nuovi profili social, inserendo nuovi contenuti del progetto, realizzato nuovo materiale fotografico e testi, inseriti all’interno di brochure cartacee e per la realizzazione del sito internet, che è, e continuerà ad essere utilizzato come canale principale per la promozione del progetto, delle attività future e per la vendita dei manufatti.

Sintetizziamo per punti quelli che sono stati gli obiettivi raggiunti, quelli parzialmente raggiunti o non raggiunti, e i futuri obiettivi.

 

 

OBIETTIVI RAGGIUNTI

  • Allestimento del laboratorio funzionale alle attività di laboratorio e per l’esposizione e la promozione dei prodotti
  • Attività di formazione pratiche sull’apprendimento e le tecniche del lavoro a uncinetto e ferri
  • Attività di ricerca, progettazione, prototipazione e realizzazione di manufatti
  • Realizzazione di contenuti per la comunicazione e promozione del progetto, apertura di canali social, realizzazione del sito internet e brochure

 

OBIETTIVI NON RAGGIUNTI

  • Scambio con altre esperienze produttive
  • Empowerment e autoimprenditorialità
  • Commercializzazione e vendita dei prodotti

 

OBIETTIVI FUTURI

  • Promuovere nuovi laboratori formativi in diversi contesti, con durata variabile rispetto alle tipologie di attività
  • Intensificare le attività di comunicazione, con strumenti tradizionali e nuovi, aprire nuove relazioni con soggetti presenti sul territorio e non solo, per intensificare la presenza del La Manta come realtà attiva e produttiva, ed aumentare la visibilità del progetto
  • Utilizzare gli strumenti creati, in particolare il sito internet, per coinvolgere all’interno della nostra “Comunità” nuove creativi, artigiani, aziende di diverso tipo
  • A Partire dal canale di crowdfunding creato nel sito, avviare campagne idonee a dare sostenibilità al progetto, e per avviare l’attività di commercializzazione e vendita dei prodotti realizzati e delle collezioni future
  • Creare nuovi collezioni di prodotti, con un taglio sempre più mirato e specifico sull’interior design
  • Avviare servizio di progettazione e realizzazione di prodotti per commissione

 

b) In che modo il progetto ha contribuito allo sviluppo sociale ed economico del territorio?

 

Il progetto “La Manta – Scuola di Artigianato di Comunità” in linea con i principi del contesto dove si è sviluppato, il Laboratorio Urbano ExFadda, luogo di aggregazione e sviluppo sociale, ha cercato coerentemente di coinvolgere e animare lo spazio ad esso dedicato, provando ad impattare socialmente anche nel contesto cittadino.

 

Lo spazio dedicato allo svolgimento delle attività, per la maggior parte del tempo della durata del progetto, è diventato un punto di riferimento, non solo per le 5 giovani partecipanti, ma anche per molte altre persone del territorio, che hanno condiviso, spontaneamente le loro passioni, il loro tempo, e non solo, preferendo creare in compagnia e non da soli nelle loro case.

Alcune di essi, affezionate al luogo, al clima di fiducia, che si era generato, hanno continuato a fruire dello spazio autonomamente anche in giorni e orari diversi da quelli definiti da programma.

 

Per tutta la durata del laboratorio, oltre allo sviluppo delle competenze professionali, abbiamo lavorato sull’importanza della crescita e lo sviluppo di una comunità e provare a capire quali sono i benefici che essa può portare nel territorio dove si sviluppa, e ai singoli individui che la compongono.

Anche in questa occasione, come sin dalla nascita del progetto “La Manta”, sono state fatte osservazioni, riflessioni e valutazione, che hanno confermato, l’importanza di azioni impattanti sullo sviluppo sociale e delle competenze.

 

Come evidenziato anche in occasione della serata conclusiva del 27/04/2018, durante il progetto, il tentativo è stato costruire un gruppo per cercare di soddisfare propositi, desideri e interessi, e fornire beni e valori.

E’ stato evidenziato l’importanza di lavorare in gruppo per far partire l’innovazione, in quanto questo genera fiducia e sicurezza in se stessi e nei confronti delle persone del gruppo, con conseguenze sulla libertà e felicità delle persone.

Questo clima genera maggiore condivisione, non solo di carattere professionale, ma anche personale, le persone entrano in contatto a livelli diversi. Questo fa si che si crea maggiore complicità tra gli individui, che si trasforma in maggiore creatività, e bellezza.

 

Dal punto di vista economico, il progetto ha sicuramente avuto un impatto inferiore sulla comunità e sul territorio, ma per questo non meno rilevante.

E’ stata coinvolta l’azienda Madeinterra, operante all’interno dello stesso Laboratorio Urbano, per la realizzazione di parte dell’allestimento del laboratorio, che ha coinvolto diversi giovani nella parte esecutiva dell’allestimento.

Sono state coinvolte competenze professionali locali, per la realizzazione di materiali e contenuti utili, come foto, per la creazione strumenti e canali per la comunicazione, come sito internet, e la stampa di materiale cartaceo.

Sono state coinvolte e retribuite alcune compente interne dell’Associazione La Manta, per le attività di laboratorio formativo professionalizzante e il coordinamento del progetto.

Acquisto per una piccola fornitura di arredo e strumenti di lavoro.

Sono state fatte azioni per coinvolgere attivamente commercianti locali per la fornitura di attrezzi di lavoro e di materia prima. La difficoltà nel reperire localmente materia prima naturale, e a costi sostenibili, in linea con alcune principi e valori che La Manta promuove si dalla nascita, ci ha posto davanti a delle scelte, preferendo materiali naturali. Il rapporto con i commercianti locali si è limitato per l’acquisto di piccole e limitate forniture.

Infine come da progetto, ci siamo impegnati a lasciare un contributo di affitto al Laboratorio Urbano ExFadda, che ci ha concesso gli spazzi per lo svolgimento delle attività.

 

 

5 UTENZA DELLO SPAZIO

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Numero di utenti: 20

Fonte di rilevazione: Osservazione

 

ALLESTIMENTO DELLO SPAZIO

Numero di utenti: 30

Fonte di rilevazione: Osservazione

 

ATTIVITA’ DI LABORATORIO

Numero di utenti: 5 + 3 insegnanti

Fonte di rilevazione: Registro

 

COMPLETAMENTO ALLESTIMENTO DELLO SPAZIO

Numero di utenti: 20

Fonte di rilevazione: Osservazione + registro

 

PRESENTAZIONE FINALE DEL PROGETTO

Numero di utenti: 40

Fonte di rilevazione: Osservazione

 

 

6 RISORSE UMANE COINVOLTE NEL PROGETTO

 

a) Prestazioni lavorative a titolo oneroso:

 

  • Risorse umane già attive: n 0;
  • Nuove risorse umane attivate: n 4;
  • Numero totale delle risorse umane impiegate: 4

 

Sul totale delle prestazioni lavorative, quante sono a titolo:

  • continuativo (contratti a tempo indeterminato, determinato etc.): n 3;
  • episodico (contratti occasionali, prestazione d'opera etc): n 1.

 

b) Prestazioni volontarie:

 

  • Volontari già coinvolti: n 7;
  • Nuovi volontari coinvolti: n 10;
  • Numero totale dei volontari: n 17.

 

 

7 FOLLOW UP E SOSTENIBILITA'

a) Come intendete garantire la prosecuzione e la sostenibilità del progetto?

 

Il progetto “La Manta – Scuola di Artigianato di Comunità” fa parte di un processo formativo professionalizzante dell’associazione La Manta, che ha come finalità la promozione e lo sviluppo dell’artigianato locale, attraverso il coinvolgimento e il supporto di donne inoccupate e con competenze manuali.

 

Attraverso il progetto della Scuola di Artigianato, siamo riusciti ad avviare l’attività formativa, importante per l’attività dell’associazione, in quanto è stato possibile creare connessione generazionali. Le artigiane hanno avuto occasione e modo di trasferire le loro conoscenze e competenze tecniche e manuali alle giovani partecipanti, ma allo stesso tempo di essere contaminati da idee creative e progettuali nuove che i partecipanti sono stati in grado di introdurre, generando un confronto di carattere umano e professionale.

Il processo di scambio e condivisione attivato durante la “Scuola di Artigianato”, e che è alla base della nostra idea di artigianato di comunità, è parte determinante per la promozione e lo sviluppo dell’artigianato locale, in quanto avvicina attivamente al fare, e quindi a comprendere metodi, processi, tempi, fatiche, fallimenti, costi, e molto altro ancora, che si nasconde dietro la realizzazione di un manufatto.

 

Per l’Associazione La Manta, e per alcuni dei soci, la Scuola di Artigianato, è stata la prima occasione per sperimentare ed esplorare il tema del coinvolgimento educativo professionalizzante.

A partire da questa esperienza, dall’interesse mostrato non solo dai partecipanti, ma anche da molte altre persone che sono entrate in contatto con il progetto, è maturata l’idea della promozione di nuovi laboratori formativi anche in altri contesti, ed aperti ad un’utenza più vasta.

 

Tra le attività future intendiamo:

  • Promuovere laboratori formativi all’interno di istituti scolastici, per educare i più piccoli al fare manuale, sensibilizzare sull’identità artigianale che contraddistingue il territorio, sul tema della sostenibilità e del valore artistico e creativo.
  • Promuovere laboratori all’interno di strutture ricettive, per creare esperienza diretta tra turisti (potenziali clienti) con gli artigiani del luogo; promuovere il territorio attraverso l’artigianato di manufatti che non sono solo souvenir.
  • Promuovere laboratorio in contesti cittadini diversi per contaminare, incentivare e promuovere il valore della progettazione per fare innovazione sui prodotti, valorizzare il settore produttivo creativo, ed estendere il concetto di artigianato di comunità.

 

Puntiamo alla sostenibilità del progetto attraverso:

  • L’attivazione di laboratori a pagamento per i partecipanti a costi accessibili a molti;
  • Attraverso la vendita diretta e online dei prodotti realizzati, e delle future collezioni;
  • Attraverso commissioni di potenziali clienti;
  • Intercettare finanziatori privati e pubblici, che credono e sostengono i nostri valori.

 

 

b) Quali delle attività di progetto sono state generative?

 

L’intero percorso era basato su una linearità di attività, che ha seguito tutti i punti del cronoprogramma presentato in fase di candidatura del progetto.

Ogni step è stato necessarie ed importanti per la comprensione e l’acquisizione delle competenze tecniche e non solo.

Pertanto possiamo sostenere che l’intero percorso sia stato generativo a livelli diversi.

 

Da una parte ha generato relazioni umane, dove le persone coinvolte hanno istaurato in clima di amicizia e fiducia, sviluppando così un senso di comunità ed appartenenza, dall’altra per l’intera durata delle attività ha generato competenze tecniche progettuali e manuali, visibili nei prodotti che i partecipanti, autonomamente, sono stati in grado di realizzare.

 

Altra attività generativa, parallele all’attività di formazione, è stato il coinvolgimento esterno di soggetti che hanno sostenuto e reso possibile lo sviluppo e la costruzione di tutto il materiale di documentazione finalizzato alla promozione di progetto complessivo.

Tale supporto, da parte di soggetti esterni, è stata l’apertura dei propri spazio privati e pubblici per la realizzazione di foto promozionali, utilizzate sui diversi supporti cartacei e digitali, realizzazione di brochure e sito internet, così come previsto da progetto.

 

Nello specifico, la nostra iniziativa di racconto delle nostre attività, dei prodotti, e del territorio, all’interno abitazioni private, strutture ricettive, luoghi naturali e cittadini, è stata accolta positivamente da molti che si sono offerti di concederci il loro tempo e i loro spazi e/o segnalarci luoghi che meglio caratterizzano l’identità del nostro territorio.

Elevato numero di consensi ci lascia così la possibilità di non esaurire l’iniziativa con la fine del progetto “La Manta – Scuola di Artigianato di Comunità”, ma di poterla portare avanti nel tempo, anche allargandola a nuove collaborazioni e potenziare l’identità del nostro lavoro.

Letto 59 volte Ultima modifica il Mercoledì, 30 Maggio 2018 10:12

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