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Bollenti Spiriti

Relazione finale del progetto "Via Francigena" Associazione di Volontariato MOS MAIORUM

04 Mar
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Con il progetto“Via Francigena”intendiamo contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale della nostra Regione, con particolare riferimento al territorio salentino, attraverso la produzione di gadget d’arte. Il primo segmento produttivo prevede la riproduzione della pittura monumentale medievale, con particolare riferimento alla cultura bizantina, così caratteristica del territorio Brindisino, ma solitamente ignorata dai turisti. Per questo il gruppo si propone di riprodurre sotto forma di icona su legno, una serie di cicli pittorici presenti sul territorio brindisino. Saranno realizzate immagini fotografiche delle pitture più interessanti e riprodotte su particolari stampe da applicare su supporti in legno. Crediamo che tale produzione possa rappresentare l’avvio di una bottega volta alla produzione di un particolare merchandising d’arte, capace di intercettare sia l’interesse dei fedeli, per la qualità e le caratteristiche devozionali delle icone prodotte, sia l’interesse dei turisti. Il secondo segmento produttivo, a sostegno economico del primo, sarà costituito dalla riproduzione delle suddette immagini pittoriche su vetrate artistiche di varie dimensioni, mediante la tecnica della vetro fusione. Il risultato finale, sarà la produzione di quadri artistici unici nel loro genere, che riportano alla luce e al grande pubblico opere dei secoli passati, noti solo ai pochi addetti al settore.

Dopo la firma dell’atto di impegno e la creazione della giovane Associazione di Volontariato Mos Maiorum, la nostra idea progettuale ha preso vita. Grazie al progetto, abbiamo coniugato due ambiti di interesse di cui il territorio Salentino in particolare, e l’intera nazione in generale, al momento risultano sprovvisti, ossia la via artistico - culturale con l’inserimento lavorativo di persone con disagio psichico stabilizzato, già opportunamente qualificate e perciò desiderose di realizzarsi sul piano economico e professionale. In un territorio ricco di potenzialità, il linguaggio iconografico vuole essere il mezzo attraverso il quale, nell'ambito della storia locale, si possa fare riferimento ricorrendo alla riproduzione di determinati manufatti, elementi distintivi della nostra terra: la trozzella messapica e l'icona bizantina. La prima fase di studio e approfondimento del territorio ha riguardato la visita presso i siti archeologici d’interesse per la realizzazione del progetto: la Cripta di San Biagio, sita presso la Masseria Jannuzzo in agro di Brindisi, la Cripta di Sant’Angelo, sita in contrada Grottole a Latiano, presso il sito archeologico di Muro Tenente e presso il Santuario di Cotrino, inoltre ci si è recati presso la Fondazione Casa Museo Ribezzi-Petrosillo. La visita presso i siti di interesse, oltre a fornire una maggiore conoscenza sulle civiltà e la storia del nostro territorio ci ha permesso di recuperare quella documentazione fotografica utile alla riproduzione delle pitture e dei reperti. Le foto, sono state acquisite, raccolte e rielaborate per poter poi trasferire le competenze artistiche ai due ragazzi disabili Dopo tali fasi si è passati alla fase produttiva. I primi manufatti realizzati sono state le trozzelle messapiche. La riproduzione vascolare vede protagonista la trozzella messapica, simbolo distintivo di una civiltà (i Messapi) la cui presenza è attestata in un territorio corrispondente alla Murgia meridionale e al Salento (province di Lecce, di Brindisi e parte della provincia di Taranto). Il progetto è proseguito con l’esperienza della riproduzione vascolare del repertorio ceramico tipico della civiltà messapica, le forme ceramiche di riferimento sono state le olle, il lèkythos, il kalathos, la trozzella, le ciotole e le coppette, le lucerne, il kylix oltre a cui si aggiungono i pesetti da telaio e gli incensieri. La collezione vascolare di riferimento in un primo momento è stata esclusivamente quella presente all’interno della Fondazione Casa-Museo Ribezzi Petrosillo (Latiano – Br), partner del progetto, in seguito si è aggiunto quel repertorio di forme vascolari facenti parte della Collezione Archeologica Faldetta di Brindisi. L’attività successiva è stata la realizzazione di icone su legno. Come icone sono state scelte una serie di cicli pittorici attestati sul territorio brindisino: le scene cristologiche e le figure dei Santi presenti all’interno della Chiesa rupestre di San Biagio (Comune di San Vito dei Normanni) e in contrada Grottole a Latiano, la Madonna di Cotrino presente all’interno del Monastero dei Padri Cirstercensi a Latiano.

Come lo avete realizzato:

Riproduzione delle trozzelle messapiche

La riproduzione artigianale ha previsto: la modellazione a mano libera del manufatto, o mediante stampi in gesso appositamente creati. Il materiale scelto per la realizzazione del manufatto è stato il das terracotta: una pasta minerale modellabile, pronta all'uso, che non necessita di cottura perché essicca all'aria nel giro di circa 24 ore. Prima di utilizzarlo è stato necessario manipolarlo un po' e inumidirsi le mani per lisciarlo e per facilitare l'unione delle varie parti. Una volta che il nostro manufatto è asciugato, si è proceduto con la scelta e la selezione di uno stile pittorico da riprodurre. L’oggetto realizzato è stato dipinto mediante acrilici. L’ultimo passaggio è stato la verniciatura. Per essere un gadget completo a tutti gli effetti abbiamo ritenuto necessario fornire a chi si approcciasse per la prima volta all’oggetto, o a chi semplicemente volesse saperne di più, un’etichetta, (perciò il nostro magnete a forma di trozzella ha un’etichetta) che reca nella parte anteriore elementi che riconducono all’associazione, mentre nella parte posteriore vi sono riportate, in maniera sintetica, informazioni riguardanti la trozzella. Tutti i magneti da noi realizzati hanno visto l’impiego di stampi in gesso studiati e preparati assieme ai ragazzi tenendo conto delle esigenze produttive.

 Riproduzione vascolare

Considerando soltanto i vasi messapici, di tradizione locale, è opportuno definire messapiche le ceramiche subgeometriche prodotte in Messapia-Salento dal VII alla prima metà del III sec. a.C. La tecnica da noi utilizzata per la realizzazione dei nostri oggetti è stata quella del colombino e il materiale impiegato è stato l’argilla. La tecnica consiste nell’applicare una serie di colombini in argilla, che una volta sovrapposti l'uno sopra l'altro, secondo la forma che vogliamo realizzare, prima con le dita e in seguito con le stecche, spatole o mirette sono congiunti e rifiniti. Abbiamo adottato questa tecnica per tutte le forme ceramiche da noi realizzate. Il vaso, una volta finito, è stato lasciato seccare all'aria per fare asciugare completamente la creta. Durante questa fase l'argilla subisce la perdita d'acqua contenuta nel suo corpo; l'oggetto diventa, quindi, più piccolo con un ritiro che varia tra il 4-12 %. L’essicazione del vaso permette di eseguire successive modifiche e rifiniture all’oggetto che per definirsi completo deve essere cotto in appositi forni ad una temperatura tra i 900° e i 950°C. Si ottiene, in questo modo, il biscotto; la creta, infatti, attraverso la cottura vetrifica, diventa particolarmente dura e assume una differente colorazione. Tutti gli oggetti in argilla sono stati infornati presso il Liceo Artistico di Brindisi e successivamente dipinti. Le nostre forme vascolari cosi come tutti gli altri oggetti da noi realizzati sono stati protagonisti di una mostra dal titolo “COME UN RACCONTO FORME E COLORI DI UN TEMPO”, che si è tenuta dal 23 dicembre 2014 al 10 gennaio 2015 presso la Palazzina del Belvedere – Lungomare Regina Margherita, Brindisi.

Realizzazione di quadretti raffiguranti icone sacre

Per quanto riguarda la realizzazione dei quadretti con icone sacre il primo step ci aveva già permesso di acquisire ed elaborare le immagini, perciò la fase successiva è stata quella di stampare le immagini da noi selezionate. I metodi di realizzazione sono stati due: quello riguardante la tecnica del découpage pittorico e quello che prevede l’incollaggio di immagini stampate su carta adesiva. Il supporto di riferimento è stato il legno che deve essere preparato e rifinito prima di entrare nel vivo della realizzazione. Una volta ottenuta una superficie completamente liscia e priva di imperfezioni, abbiamo proceduto con il découpage. A questo punto abbiamo steso uno strato di colla vinilica sulla superficie dell’oggetto e poi abbiamo appoggiato la carta con l’immagine desiderata, facendo attenzione a non lasciare bolle o pieghe. Dopo che la colla si è asciugata completamente, abbiamo poi distribuito sulla superficie un altro strato di colla vinilica. Il découpage pittorico, è una tecnica ben precisa che permette, attraverso determinati procedimenti di ottenere un effetto finale cosi da sembrare un dipinto. Una volta preparati i supporti in legno ed elaborata graficamente l'immagine si è proceduto con l’inserimento del gancio e l'applicazione della carta adesiva su una delle facce del quadretto. Alcuni quadretti presentano le facce laterali dipinte con smalto sintetico. Ciascuna icona è stata impreziosita andando a riprendere ed intensificare alcuni particolari decorativi e inserendo colorazioni che vanno dall’oro al rame, dal blu al bordeaux che conferiscono all’icona un aspetto più caratteristico.

 

 

Letto 1505 volte Ultima modifica il Mercoledì, 04 Marzo 2015 20:15