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Progetto EggPlant: Relazione Finale

15 Feb
Scritto da  in BLOG BOLLENTI SPIRITI
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Descrizione progetto

 

In cosa consisteva

Il progetto puntava a riutilizzare le Acque di Vegetazione (AV), prodotto di scarto dell’industria olearia, per la produzione di biopolimeri (bioderivati e biodegradabili) attraverso un processo a rifiuti 0.

Il progetto prevedeva più fasi e più obiettivi intermedi da perseguire attraverso l’espletamento delle seguenti attività:

1) Caratterizzazione Chimico, Fisica e Organolettica delle AV;

2) Definizione del processo integrato di lavorazione delle AV;

3) Individuazione, Separazione ed Estrazione degli elementi chimici;

4) Analisi chimico/fisica della componente zuccherina delle AV;

5) Identificazione dei batteri idonei alla generazione di bioplastica.

 

Cosa abbiamo realizzato

Il progetto ha preso il via con una seria di attività e fasi preliminari che hanno visto la costituzione del soggetto giuridico, l’allestimento del laboratorio e la ricerca di nuovi partner/risorse per supportare al meglio la realizzazione dello stesso.

Dopo questa fase iniziale si è eseguito uno studio approfondito e dettagliato del panorama tecnico-scientifico legato al mondo dei biopolimeri da reflui. Si è condotta un’analisi dello stato dell’arte studiando la letteratura scientifica e brevettuale. E’ stata condotta un’accurata e dettagliata review bibliografica per la comprensione dell’esistente in materia PHA/PHB, sistemi di filtrazione, reflui organici, processi fermentativi, polifenoli e acque di vegetazione (AV). Nello specifico sono state investigate le seguenti tematiche: processo di fermentazione acidogenica delle AV, valutazione dei parametri operativi per il trattamento delle acque, possibili starter e ceppi batterici da utilizzare nel processo fermentativo, stoccaggio e trattamento degli starter e delle AV, protocolli operativi in relazione ai processi fermentativi e di estrazione di biopolimeri, individuazione delle metodologie analitiche utili al controllo del processo, dello stoccaggio e della resa in biopolimero (pH, temperatura, HRT, COD, VFA ect.). E’ stata eseguita un’accurata e dettagliata review bibliografica sul processo di produzione di PHA da vari ceppi batterici e sulle tecniche di estrazione green del PHA.

In seguito si è passati alla caratterizzazione chimica, fisica e organolettica delle AV e allo studio/definizione del processo per il trattamento delle AV e produzione di PHA. Per queste attività è stato fondamentale il contributo dei partner che hanno sia fornito una dettagliata caratterizzazione delle materie prime per la produzione del biopolimero che messo a disposizione il proprio impianto pilota di filtrazione e i relativi concentrati e permeati ottenuti dal trattamento delle AV. Per la definizione del processo fermentativo e produzione di PHA ci si è basati principalmente su analisi della letteratura e review bibliografica. L’attività ha portato allo sviluppo dei protocolli operativi da seguire nella fase sperimentale.

Da ciò si è avviata la fase di sperimentazione e prototipazione. Sono stati realizzati i primi esperimenti in laboratorio ed è stato sviluppato l’intero processo su scala laboratoriale. Sono stati estratti i primi grammi di polimero (PHA) da una matrice zuccherina e successivamente è stato implementato l’intero processo a partire dalle Acque di Vegetazione; si è dunque prodotto ed estratto PHA a partire da tali reflui.

Il polimero estratto dalle differenti matrici è stato poi sottoposto ad una serie di analisi e caratterizzazioni per verificarne le proprietà chimiche, termiche e meccaniche.

Dopo aver completato il processo ed estratto i primi grammi di biopolimero è stata avviata una fase di ottimizzazione del processo per aumentarne la resa a livello batterico.

Sono stati realizzati i primi campioni di prodotto finale in PHA puro e miscelato.

Si è infine interloquito con enti certificatori per ottenere certificazioni di biodegradabilità e compostabilità del biopolimero. A conclusione del tutto si è depositata una domanda di brevetto e si è redatta una pubblicazione scientifica.

 

Follow up progetto, come?

Obiettivo futuro è trasformare questo progetto in un’azienda sostenibile. Per fare questo intendiamo proseguire le attività di R&D, raccolta capitali e di ampliamento del network partecipando a contest, premi, bandi, pitch competition, investment forum, fiere, seminari ed altri eventi di networking.

Letto 2812 volte Ultima modifica il Lunedì, 16 Febbraio 2015 10:37