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Bollenti Spiriti

Musicopolis

INFO SUL PROGETTO

Categoria:
Giovani idee
Forma giuridica:
Associazione
Progetto finanziato:
Principi Attivi 2010
Indirizzo:
Contrada Defensola
Città:
Ischitella
Provincia:
Foggia
Sito Web:
Vai al sito
Facebook:
Vai alla pagina facebook
Tags:
Arte e cultura
Festival ed eventi
Scuola e formazione

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AMMINISTRATORI

La metodologia dell’Orff-schulwerk si rivolge in forme sempre più ampie ed approfondite direttamente alla scuola primaria, in quanto i protagonisti di questa esperienza didattica saranno i bambini che procederanno verso forme di integrazione, attraverso  potenzialità espressive musicali che portano naturalmente alla performance come momento di acquisizione definitiva della consapevolezza delle abilità e competenze. L'immediata immersione nell'esperienza musicale e motoria si fonda su tecniche didattiche sperimentate e fruttuose, evolutesi fin dalle origini dello Schulwerk grazie alla iniziativa di tutti coloro che se ne sono approfonditamente occupati. Tecniche che consentono al bambino un approccio immediato all'esperienza musicale diretta senza preventive e astratte imposizioni di carattere teorico o tecnico. Una immersione dalla quale vengono ricavate via via le riflessioni sempre più approfondite, oltre che sulla natura e le forme della musica, anche sul piano della teoria e della nozionistica musicale, e le pratiche sempre più esperte da cui ricavare una sempre maggiore competenza e abilità musicale, includendo in ogni percorso la più ampia possibile partecipazione creativa del bambino e del gruppo, così che il prodotto finale venga sentito come qualcosa di proprio.

L’Orff-Schulwerk anche dopo circa un secolo dalla sua espansione può rispondere alle esigenze dei bambini del XXI secolo in quanto è stato fin dall'inizio un campo di intervento assai aperto ai molteplici contributi di chi ci si appassionava e riconosceva, e non ha mai abbandonato il proprio spirito sperimentale. Infatti, elemento base di questo metodo è la continua sperimentazione di attività da parte dei docenti, sperimentazione che segue sempre le linee pedagogiche della metodologia Orff.

Per praticare l’insegnamento dell’Orff-schulwerk bisogna avere una adeguata preparazione musicale eterogenea (capacità di usare a livello medio più strumenti, a percussione, a fiato, oltre alla tastiera e alla voce) che una formazione molto approfondita su un solo strumento. A ciò va aggiunta una forte capacità compositiva e improvvisativa di coordinamento delle esperienze musicali e motorie, oltre a una buona esperienza di conduzione del gruppo.

Queste qualità sono tutte in possesso dagli esperti che lavoreranno in questo progetto in quanto, oltre ad avere una base di studi propri sull’insegnamento della tradizione educazione nelle scuole primarie, hanno frequentato master sulla metodologia schulweriana, sulla metodologia dalcrozianasia ed hanno anche molteplici esperienze in campo compositivo e improvvisativo.

Il territorio in cui intendiamo operare è ricco di associazioni musicali bandistiche che però improntano l’insegnamento musicale mirato allo strumento musicale che i bambini scelgono, diviso in due fasi, prima l’insegnamento teorico e poi strumentale, a differenza della metodologia Orff che sprona i bambini a suonare sin da subito. Questo non per una superficialità della musica ma per una più ampia conoscenza musicale improntata sul far subito; cioè i bambini suonano piccole melodie, piccoli pattern ritmici (cellule ritmiche) che più si andrà avanti e più aumenteranno di difficoltà. Queste fasi, proprie della linea metodologia creata da Carl Orff, servono a dare una conoscenza musicale-teorica basata sul gioco; per essere più chiari il bambino impara giocando. Il metodo Orff-Schulwerk è carente anche nelle scuole primarie a causa di due fattori molto importanti per il conseguimento delle attività. La prima di queste è la mancanza dello strumentario Orff nelle strutture scolastiche che è totalmente differente dagli strumentini che di solito sono in loro possesso. Un Kit per la propedeutica musicale schulweriana è costituito da: Sonagli, maracas , triangoli, campanini, piatti oscillanti, fischietti, legnetti, tamburini, tamburi, timpani didattici, bonghi, djembè, almeno una tastiera o pianoforte, xilofoni e metallofoni, tubi sonori, Stereo hi fi. Lo strumentario preso in oggetto è stato ideato e progettato da Carl Orff stesso, strumentario di approccio immediato, ideato a misura di bambino. Altro motivo è la mancanza di esperti Orff nelle scuole primarie; cioè i docenti non hanno affrontato, durante gli studi universitari, un piano di studi in cui si prendesse in pratica l’insegnamento dell’educazione musicale e questo non per una loro mancanza ma per una poca attenzione da parte di chi di dovere nei confronti dell’educazione musicale e del suo evolversi pedagogico.

Il progetto prevede anche una serie di lezioni-concerto di diversi stili musicali che daranno ai bambini la possibilità di allargare le loro esperienze musicali con altre realtà e per dare loro una più completa conoscenza musicale.

I nostri giovani, infatti, hanno una carenza di ascolto di musiche che hanno fatto dell’Italia, in passato, la promotrice della musica in tutto il mondo. Questa carenza è causata dalla mancanza di trasmissioni televisive e radiofoniche dedite alla musica “colta” e dalla mancanza di sponsorizzazioni delle case discografiche nei confronti di musicisti molto preparati ma che non rientrano nei piani economici e aziendali di esse, dato che sono soprattutto indirizzate alla musica commerciale, e quindi, tendenti alla mania di far soldi. Altra causa del non ascolto di musiche “colte” è la mancanza di concerti di stile classico, corale, jazzistico, cameristico ecc. nei territori in cui intendiamo operare, che dovrebbero essere gli antagonisti delle musiche commerciali. Compito di queste lezioni-concerto è dare una formazione didattica dei partecipanti più completa dando una conoscenza più ampia dei diversi stili di musiche che si sono sviluppate in tutto il mondo e che hanno influito in tutta la storia della musica.

Non essendoci sul territorio considerato nessun ente musicale che attua l’insegnamento musicale attraverso la metodologia dell’Orff-Schulwerk, non si presentano concorrenze al progetto da noi ideato; inoltre, non si presentano neanche minacce dall’ambiente esterno, ma ben sì opportunità, essendoci un conservatorio di musica a pochi chilometri di distanza con cui è possibile creare sinergie. L’esperienza musicale non deve essere isolata o confinata,  bensì aperta a collaborazioni con altre istituzioni che producono musica al fine di aumentare le forze in campo per garantire completezza ed esaustività della proposta e del servizio. Inoltre avere sul territorio una scuola di alta formazione culturale musicale è una risorsa in più per i bambini che vorrebbero continuare la loro preparazione musicale con insegnanti-musicisti di fama internazionale

AGGIORNAMENTI DAL BLOG

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