Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti.

Proseguendo nella navigazione, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più sui cookie e su come negare il consenso al loro uso clicca qui.

Approvo

Cosa sono i Cookie?
I cookie sono stringhe di testo di piccole dimensioni che i siti visitati dall’utente inviano al suo terminale (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Nel corso della navigazione su un sito, l’utente può ricevere sul suo terminale anche cookie che vengono inviati da siti o da web server diversi (c.d. “terze parti”), sui quali possono risiedere alcuni elementi (quali, ad esempio, immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine di altri domini) presenti sul sito che lo stesso sta visitando.
I cookie, solitamente presenti nei browser degli utenti in numero molto elevato e a volte anche con caratteristiche di ampia persistenza temporale, sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, ecc.


Quali sono le principali tipologie di cookie?
Le due macro-categorie individuate dal Garante della Privacy sono: cookie “tecnici” e cookie “di profilazione”.
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente a erogare tale servizio” (cfr. art. 122, comma 1, del Codice Privacy).
Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate); cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso; cookie di funzionalità, che permettono all’utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l’acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso. Per l’installazione di tali cookie non è richiesto il preventivo consenso degli utenti.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all’utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell’ambito della navigazione in rete. In ragione della particolare invasività che tali dispositivi possono avere nell’ambito della sfera privata degli utenti, la normativa europea e italiana prevede che l’utente debba essere adeguatamente informato sull’uso degli stessi ed esprimere così il proprio valido consenso. Ad essi si riferisce l’art. 122 del Codice Privacy laddove prevede che “l’archiviazione delle informazioni nell’apparecchio terminale di un contraente o di un utente o l’accesso a informazioni già archiviate sono consentiti unicamente a condizione che il contraente o l’utente abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con le modalità semplificate di cui all’articolo 13 Codice Privacy, comma 3″.


Session e Persistent cookie
I Session cookie, che contengono l’informazione che viene utilizzata nella tua sessione corrente del browser. Questi cookie vengono automaticamente cancellati quando chiudi il browser. Nulla viene conservato sul tuo computer oltre il tempo di utilizzazione del sito.
I Persistent cookie, che vengono utilizzati per mantenere l’informazione che viene utilizzata nel periodo tra un accesso e l’altro al sito web, o utilizzati per finalità tecniche e per migliorare la navigazione sul sito. Questo dato permette ai siti di riconoscere che sei utente o visitatore già noto e si adatta di conseguenza. I cookie “persistenti” hanno una durata che viene fissata dal sito web e che può variare da pochi minuti a diversi anni.


Cookie di prima parte e di terze parti
Occorre tenere conto del differente soggetto che installa i cookie sul terminale dell’utente, a seconda che si tratti dello stesso gestore del sito che l’utente sta visitando (che può essere sinteticamente indicato come “editore”) o di un sito diverso che installa cookie per il tramite del primo (c.d. “terze parti”).
I cookie di prima parte sono creati e leggibili dal sito che li ha creati. I cookie di terze parti, invece, sono creati e leggibili da domini esterni al sito ed i cui dati sono conservati presso il soggetto terzo.
Al link www.youronlinechoices.com troverai informazioni su come funziona la pubblicità comportamentale e molte informazioni sui cookie oltre alle tappe da seguire per proteggere la privacy su internet.

Quali cookie utilizza il presente sito web, quali sono le loro principali caratteristiche e come negare il consenso a ciascuno dei cookie di profilazione
Il presente sito web può inviare all’utente i cookie di seguito indicati e brevemente descritti, per le finalità di seguito precisate.
Cookie di prima parte:
    •    consenso cookie (nome: “consenso_cookie”; finalità: memorizzazione del consenso all’utilizzo di cookie)
Cookie di terze parti:
    •    google-analytics.com (finalità: analisi statistiche in forma aggregata del traffico web)
    •    maps.google.com (finalità: embed di mappa interattiva)
    •    youtube.com (finalità: embed di video YouTube)
    •    slideshare.com (finalità: embed di presentazioni)
Per negare il consenso all’utilizzo di uno o più cookie potrai accedere ai link sopra riportati e seguire le indicazioni.
In alternativa, è sempre possibile seguire la procedura di disabilitazione (totale o selettiva) prevista dai principali browser:
    •    Google Chrome
    •    Mozilla Firefox
    •    Apple Safari
    •    Microsoft Internet Explorer

Bollenti Spiriti

Casateatro

INFO SUL PROGETTO

Categoria:
Giovani idee
Forma giuridica:
Associazione
Progetto finanziato:
Principi Attivi 2012
Indirizzo:
Via Cappuccini, 28
Città:
Giovinazzo
Provincia:
Bari
Facebook:
Vai alla pagina facebook
Tags:
Arte e cultura
Editoria
Imprenditorialità
Inclusione sociale
Lavoro e occupazione
Legalità
Territorio

FOLLOWERS


AMMINISTRATORI

1. CONTENUTI

Vincitore del bando di concorso della Regione Puglia Principi attivi 2012, CASATEATRO è progetto a cura dell’associazione culturale All’arte della gioia. E’ un progetto dedicato principalmente al difficile quartiere San Pio (già Enziteto) di Bari, proponendo un’azione culturale di impresa a partire da un gruppo di donne del quartiere già operanti come attrici nell’ambito dei progetti dell’Accademia del Cinema Ragazzi, ovvero la realizzazione di percorsi teatrali formativi e produttivi stabili in cui i partecipanti possano apprendere i mestieri della scena e trasformarsi da fruitori a promotori di un servizio culturale, per sé e per la comunità territoriale e non. Il soggetto a cui è rivolto in partenza è il femminile, contestualizzato in una condizione di isolamento culturale e sociale. L’obiettivo concreto è l’incontro del teatro (tecniche e contenuti) con una comunità e genere specifici, apparente punto di debolezza da trasformare in punto di forza per la creazione di un’impresa culturale. Non è detto che un laboratorio teatrale o una rassegna di spettacoli, per il solo fatto di essere proposti e realizzati, riescano a produrre risultati significativi. È il modo in cui si chiede la partecipazione della periferia a tali attività che conta. E non può essere una richiesta di partecipazione generica, o passiva (nei casi peggiori). Deve essere attiva, bisogna poter immaginare un teatro possibile che abbia una una propria specificità e una visione di permanente stabilità. Significa scegliere una data periferia, sociale o umana che sia, e innestarvi strumenti che permettano a essa l’elaborazione di una impresa culturale e artistica autonoma, reinventando forme, linguaggi, pratiche a partire dalle domande stesse di chi vi partecipa. Senza tuttavia indulgere alle attese più ovvie, senza semplificare o banalizzare: trasferire risorse - economiche, umane, culturali - per sfidare le abitudini, per rispondere alle domande più profonde di cambiamento e integrazione sociale, quelle più segrete e nascoste, sommerse troppo spesso dalla diffidenza, dalla disistima di sé e dell’altro, da una vita vissuta tra difficoltà economiche serissime e nel peggiore degrado ambientale. Non una attività di assistenza, dunque, ma un’occasione di trasformazione dei soggetti cui essa si rivolge e magari dell’arte stessa posta a strumento per raggiungere questo obiettivo, a partire da bisogni specifici. Di qui uno dei fuochi principali verso (e da) cui nasce e si sviluppa la progettualità che proponiamo: il quartiere San Pio di Bari (già Enziteto). Un quartiere dormitorio che vive nell’oblio, feudo di forti malesseri sociali, periferia priva di tutto, spesso violenta, desiderosa però di riscatto fino al punto da vedere svuotate le scuole perché i figli è meglio che ne frequentino altre, fossero pure quelle di un quartiere a pochi chilometri di distanza, purché a San Pio ci stiano il meno possibile... Da qualche anno, però, nel quartiere c’è l’Accademia del Cinema Ragazzi, un’isola abitata da centinaia di ragazzi e giovani del quartiere e non solo, un’isola dove la cultura, a partire da quella cinematografica, è motore di relazioni nuove, di immagini nuove, di un cambiamento possibile. Un luogo importante che con ostinazione ha conquistato negli anni la stima del quartiere e della sua gente, innestando con la propria stabilità, con le proprie visioni, una radice nuova. In tale contesto, un gruppo di donne del quartiere, tra i venticinque e i cinquant’anni, ha trovato spazio, e da qualche anno incontrano, in un percorso strutturato periodicamente per loro, un regista teatrale con il quale partecipano a un percorso laboratoriale, fino alla realizzazione di un soggetto per un cortometraggio che, sceneggiato e infine girato e montato, vede le donne stesse come attrici protagoniste. Un percorso artistico nel quale il progetto che qui proponiamo intende inserirsi, complice la partnership concreta dell’Accademia. Parte delle attività in oggetto, infatti, prevedono come luogo e fuoco del lavoro proprio questo gruppo di donne, con un percorso strutturato in modo stabile nell’Accademia e in concorso con essa. È il punto di partenza specifico di una attività che si vuole tuttavia più ampia e allargata ai giovani dell’Accademia e del quartiere, rinforzando, con un processo di possibile stabilizzazione, il lavoro già svolto dalla stessa Accademia, nutrendolo di nuove risorse e prospettive. In tal senso, segnaliamo che l’attività che proponiamo è assolutamente inedita per il territorio di riferimento, quanto meno amplia e rinnova l’offerta artistico-educativa già offerta dall’Accademia e si affianca, con un carattere differente, alle pochissime strutture di sostegno e assistenza sociale operanti. È un modo, dunque, per rispondere più adeguatamente alle domande della comunità territoriale di riferimento. Il fare teatro come azione culturale di impresa, che vedrà coinvolte le donne (e non solo) in percorsi teatrali e artistici di media e lunga durata. Percorsi in cui possano anche apprendere i mestieri della scena e trasformarsi da fruitori a promotori di servizi, per sé e per la comunità. Una comunità che non intendiamo, tuttavia, ristretta al quartiere. Il progetto intende mettere in moto relazioni con il più ampio territorio urbano (Bari) e via via allargarsi, generando percorsi laboratoriali, formativi e produttivi rivolti a tutti, non solo agli abitanti del quartiere. Si tratta di creare dei ponti sempre più numerosi con l’esterno, mettendo sempre più a contatto il fare teatro della comunità di un quartiere con il fare teatro professionale di chiunque lo desideri. In tal senso, l’attività troverà casa a San Pio, ma anche a pochi chilometri: a Giovinazzo (Ba), con la parnership dell’Arci 37, e presso la sala teatrale dell’Istituto Penale per i Minorenni “N. Fornelli” di Bari, luoghi dove si svolgeranno parallele attività teatrali e artistiche di carattere formativo e produttivo, rivolte a ragazzi, giovani, attori, formatori, operatori, il tutto nella prospettiva di un’attività che rinforzi la capacità del teatro, e di chi lo fa, di incidere sensibilmente nella società civile, in termini di creazione di spazi permanenti di fruizione ma anche di educazione e formazione professionale. Si tratta naturalmente di attività tra loro integrate, che saranno realizzate nel nome della necessità dei luoghi e delle persone che le praticheranno, in piena aderenza, cioè, alle domande e ai bisogni dei partecipanti. Il territorio, nei suoi luoghi e nei suoi abitanti, deve diventare risorsa per l’affermazione e lo sviluppo di una pratica, trasformando dunque il disagio in occasione concreta e stabile di cambiamento.

2. OBIETTIVI

La creazione di uno spazio culturale che potremmo definire come una sorta di casa-laboratorio delle donne (e non solo), che attraverso gli strumenti del teatro e dell’impresa culturale possa contribuire all’affrancamento dal disagio e dal degrado territoriale, diventando faro per la comunità del quartiere e avviando un’opera di contaminazione del quartiere per allargarsi alla città stessa. L‘intero percorso produce nei soggetti, attraverso il percorso formativo del laboratorio e successivamente produttivo, l’apprendimento di tecniche dei mestieri della scena che diventano conoscenza preziosa per la crescita personale e sociale dell’individuo e al contempo concreta risorsa spendibile in un contesto professionale, coerentemente al fatto che questo luogo costituisce l’avvio di un processo di costruzione di una pratica artistica e culturale con carattere di impresa economica e sociale. L’incontro con il pubblico, con gli altri partecipanti al lavoro (attori professionisti, conduttori, partecipanti al laboratorio esterni al gruppo) e alle attività, favorisce uno sviluppo del sé da un punto di vista anche relazionale, implementato dalle attività di gruppo condotte con la presenza di uno psicologo che permette la verbalizzazione del percorso affrontato e dell’impatto che il lavoro produce dal punto di vista del gruppo, nella comunità. Il tutto monitorato costantemente attraverso documentazione video, che verrà presentata in occasione del primo compleanno, ovvero la presentazione pubblica dei risultati di un anno di attività, occasione di una analisi condivisa largamente nel territorio delle attività svolte, in vista del proseguimento negli anni successivi La realizzazione dello spettacolo teatrale e del cortometraggio, presentati rispettivamente nel secondo e primo semestre, documenteranno i risultati concreti di acquisizione delle tecniche e partecipazione viva del gruppo al lavoro. La tipologia di lavoro presentato si propone quindi il coinvolgimento nell’attività, oltre che del nutrito gruppo di donne, anche di una parte della comunità di San Pio e di persone estranee alla realtà del quartiere, che intervengono da fruitori del lavoro ma anche nello svolgimento delle attività stesse. La parola casa sta a segnalare il senso di apertura e di accoglienza che il luogo da costruire intende far proprio, analogamente alla traiettoria indicata e praticata con successo negli anni dalla stessa Accademia del Cinema Ragazzi.

3. FASI OPERATIVE

Il progetto si struttura fondamentalmente in due fasi principali, semestrali, ognuna delle quali, a sua volta, strutturata in due parti trimestrali, una a carattere principalmente formativo, l’altra a carattere produttivo. L’apprendimento del lavoro e dei mestieri della scena, tra i cardini del progetto, non è fine a se stesso, ovvero non si tratta di realizzare laboratori teatrali di tipo generico, bensì di attivare, con essi, un processo di costruzione di una pratica artistica e culturale con carattere di impresa economica e sociale. Le attività si svolgeranno contestualmente in tre luoghi: l’Accademia del Cinema Ragazzi del quartiere San Pio (Bari), i locali dell’ARCI 37 di Giovinazzo, la sala teatrale dell’Istituto Penale per i Minorenni “N.Fornelli” di Bari. Sono tre luoghi in cui si articolerà l’intera attività, che avrà come centro le donne del quartiere San Pio, pur in un attento processo di integrazione con chiunque, del quartiere e non, voglia avvicinarsi alla pratica artistica e sociale nelle direzioni proposte dal progetto.
Fase 1 (primo livello, primo semestre)
Sarà proposto e curato un laboratorio teatrale di base a carattere formativo principalmente rivolto alle donne del quartiere San Pio, in collaborazione con l’Accademia del Cinema Ragazzi. I primi tre mesi saranno di formazione, per l’apprendimento delle pratiche di base, d’attore e tecniche, del lavoro di scena e la costituzione del gruppo. I successivi tre mesi saranno a carattere prevalentemente produttivo. Sarà elaborata una drammaturgia, scrittura che sarà quindi trattata, protagonista il gruppo di lavoro, in due modi: in forma teatrale, per una messinscena pubblica con carattere di studio, e in forma cinematografica per la realizzazione di un cortometraggio (in collaborazione con l’Accademia del Cinema Ragazzi). L’incontro con il pubblico sarà di fondamentale importanza da un lato per saldare ulteriormente il gruppo, dall’altro per avviare in concreto i previsti processi di inclusione sociale. A seguire e monitorare i processi di lavoro, interventi di uno psicologo e di un educatore.
Fase 2 (secondo livello, secondo semestre)
Il laboratorio teatrale riprenderà nel suo carattere formativo per i primi tre mesi. Si valuteranno i risultati e i processi attivati nel semestre precedente e a partire da essi si strutturerà il nuovo percorso. Per i primi tre mesi di questa nuova fase si riprenderanno le pratiche a carattere prevalentemente formativo, prendendo atto con più consapevolezza delle attitudini di ciascun componente del gruppo e orientandolo verso la pratica più adatta (artistica, organizzativa o tecnica). Tra gli obiettivi, la definizione del gruppo di lavoro in una direzione professionale, che sarà di là da venire, ma che vogliamo costituisca la visione forte cui orientarsi per gli sviluppi futuri. I tre mesi a seguire saranno a carattere produttivo, anche questa volta con la elaborazione di una drammaturgia che vedrà protagonista il gruppo di lavoro. Obiettivo principale, la produzione e presentazione pubblica di uno spettacolo teatrale. Al termine, il primo compleanno, ovvero la presentazione pubblica dei risultati di un anno di attività, al fine di una analisi condivisa largamente nel territorio delle attività svolte, in vista del proseguimento negli anni successivi. A seguire e monitorare i processi di lavoro, interventi di uno psicologo e di un educatore. Il progetto ha caratteristiche tali da non poter essere definito, nei tempi e negli sviluppi di contenuto e pratiche, se non nei termini suddetti, atti a determinare un primo anno di avvio di carattere generale in cui avvicinarsi alle numerose specificità artistiche, organizzative e tecniche che un percorso artistico e sociale di questo tipo propone. Sono le condizioni di lavoro la fondamentale specificità attuativa del progetto: i luoghi, le persone e le modalità pratiche di relazioni scelte. Sarà fondamentale partire, per il radicamento e lo sviluppo imprenditoriale e sociale oltre che artistico dell’attività, dalle aspettative e dai bisogni concreti delle persone e del territorio di riferimento, che saranno oggetto di approfondimento continuo e condiviso e offriranno le necessarie precisazioni alle rotte di lavoro. Sarà tale approfondimento, infatti, che determinerà in dettaglio le modalità di esecuzione del progetto, fermo restando gli appuntamenti precedentemente descritti e i luoghi di svolgimento. Il monitoraggio dell’attività nei suoi molteplici aspetti (artistici, economici, culturali, psicologici, sociali) sarà costante e determinerà la precisazione dei contenuti e delle modalità di esecuzione degli stessi, per evitare il rischio evidente, in progettualità di questa natura, di calare dall’alto forme di intervento teoriche, dunque potenzialmente incapaci di aderire concretamente alle necessità e alle possibilità creative e imprenditoriali dei soggetti di riferimento.

4. PARTNERSHIP

Le partnership sono tre:
Accademia del Cinema Ragazzi – San Pio
Attiva nel quartiere Enziteto - San Pio dal 2005, l’Accademia ospita corsi di cinema per ragazzi e giovani tra i sedici e i diciannove anni. L’Accademia persegue obiettivi non dissimili da quelli del progetto, con forme e modalità che mettono al centro dell’incontro tra arte e società civile la relazione, mettendo in moto, a partire dall’incontro tra i giovani e il cinema, uno scambio attivo e fecondo con la comunità in cui opera, cui offre una concreta occasione di affrancamento dal degrado sociale. Tra le attività collaterali c’è uno spazio dedicato alle donne del quartiere, che da qualche anno incontrano, in un percorso strutturato periodicamente per loro, un regista teatrale con il quale partecipano a un percorso laboratoriale, fino alla realizzazione di un soggetto per un cortometraggio che, sceneggiato e infine girato e montato, vede le donne stesse come attrici protagoniste. Un percorso artistico nel quale il progetto che qui proponiamo intende inserirsi, complice necessaria la partnership concreta dell’Accademia. Le attività del progetto, infatti, prevedono come luogo e fuoco di partenza del lavoro proprio questo gruppo di donne, con un percorso strutturato in modo stabile anche negli spazi dell’Accademia e in concorso con essa. È il punto di partenza specifico di una attività che si vuole tuttavia più ampia e allargata ai giovani dell’Accademia, del quartiere, della città, rinforzando, con un processo di possibile stabilizzazione, il lavoro già svolto dalla stessa Accademia, nutrendolo di nuove risorse e prospettive. L’attività che proponiamo quanto meno amplia e rinnova l’offerta artistico-educativa già proposta dall’Accademia, affiancandosi a essa in piena coerenza e con un rapporto di collaborazione concreto e da sviluppare nel tempo. L’Accademia, infatti, contribuirà: offrendo la disponibilità di spazi adeguati di lavoro; collaborando con la propria equipe di educatori al monitoraggio delle attività; sostenendo e curando l’accesso nelle attività di giovani studenti dell’Accademia.
Istituto Penale per i Minorenni “N. Fornelli” – Bari
Nell’Istituto Penale per i Minorenni di Bari, da anni, è attivo uno spazio teatrale attrezzato, in grado di ospitare spettacoli e laboratori teatrali professionali. In questo spazio, nell’ambito delle attività teatrali promosse per i giovani detenuti dal Teatro Kismet OperA di Bari con la direzione artistica di Lello Tedeschi,, le promotrici del progetto hanno operato per anni, in veste di conduttrici di laboratori teatrali e attrici. È un luogo in cui arte e società civile hanno trovato e trovano una potente saldatura: un luogo aperto spesso al pubblico per spettacoli realizzati dagli stessi detenuti, spettacoli che hanno a volte varcato la soglia dell’Istituto e trovato ospitalità nei normali circuiti teatrali professionali nazionali. Un luogo, dunque, in cui la relazione tra arte e disagio ha trovato casa e un pubblico, generando quel cortocircuito necessario a trasformare il disagio in possibilità espressiva autonoma e professionale, al di là dei consueti confini assistenziali e terapeutici. Tale prospettiva è fondamentalmente la stessa perseguita dal progetto, che praticando questo spazio per parte delle proprie attività, agirà coerentemente ai principi che lo sostanziano: attraverso la realizzazione di laboratori per attori o operatori, o la presentazione di studi o spettacoli realizzati nell’ambito del progetto, partecipanti e spettatori, detenuti e esterni, potranno mescolarsi, testimoniando un’ennesima possibilità di inclusione sociale attiva attraverso i processi artistici e pedagogici.
ARCI 37 – Giovinazzo (BA)
Il Circolo Arci 37, attivo dal 2004, organizza attività artistiche e culturali prevalentemente rivolte ai giovani. Tra le attività promosse spicca il Giovinazzo Rock Festival, ma nel proprio spazio propone concerti, conferenze, dibattiti, cineforum, spettacoli teatrali. Un’attività ricca e articolata, fatta di sconfinamenti tra le arti, con l’obiettivo principale di praticare la cultura come motore di relazioni tra persone e generazioni: una caratteristica tra i fondamentali del progetto, che vede nella pratica artistica proposta e realizzata al di fuori degli spazi convenzionali una straordinaria occasione di accomunamento civile. Il Circolo fornirà spazi e attrezzature per la realizzazione di alcune parti del progetto, laboratori e incontri, e si caratterizza in modo interessante per la sua collocazione a pochi minuti dal quartiere San Pio (sede dell’Accademia del Cinema Ragazzi, luogo principale delle attività) e per la possibilità di offrire spazi all’aperto, garantendo dunque la possibilità di svolgere l’attività anche nei mesi estivi, senza particolari disagi per le donne del quartiere San Pio.

5. FOLLOW UP

Obiettivo fondamentale del progetto, definire un gruppo stabile di lavoro a partire dal nucleo di partenza, donne del quartiere San Pio. Al termine dell’annualità, questo gruppo avrà prodotto e presentato uno studio teatrale, uno spettacolo, un cortometraggio, nonché partecipato a percorsi formativi in modalità integrata con esterni. Tutto ciò dovrà generare un processo di stabilità dell’iniziativa, atta a creare una progettualità di sviluppo di impresa delle attività. Che vuol dire anzitutto riavviare per una seconda annualità i percorsi già strutturati, opportunamente rimodulati in base alla tipologia dei risultati ottenuti. Le risorse per la ripresa e lo sviluppo delle attività potranno essere ricercate attraverso:
- la distribuzione delle produzioni realizzate nei normali circuiti professionali (festival, rassegne, ecc.), con la possibilità di distribuire anche parti di esse in specifici contesti dedicati al teatro civile;
- le proposte formative per attori (professionisti e non);
- le proposte formative per operatori/insegnanti/educatori;
- le proposte formative e produttive rivolte alla scuola o specifici contesti educativi;
- l’avvio di una specifica programmazione teatrale e artistica;
- la ricerca di partnership pubbliche e private.
Il processo di elaborazione strategica e tecnica delle modalità di sviluppo delle attività sarà naturalmente avviato già nel corso della prima annualità. Sarà fondamentale una efficace comunicazione delle attività in svolgimento e una attenta diffusione dei risultati nei vari ambiti di riferimento (artistici, educativi, istituzionali...), perché si possano già sperimentare forme di distribuzione dei prodotti realizzati, la promozione delle proposte formative, l’individuazione di possibili sostegni pubblici e privati.

6. PROMOTORI

Il progetto è promosso dall’Associazione Culturale All’arte della gioia, ed è diretto da Piera Del Giudice, attrice, regista e formatrice teatrale. Dal 2006 al 2012, in particolare, Piera del Giudice si forma presso il Teatro Kismet OperA di Bari, nell’ambito del progetto La prova del teatro, laboratorio permanente di formazione-produzione teatrale realizzato con e per i giovani detenuti all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni “N. Fornelli di Bari, curato dal regista Lello Tedeschi. In questo contesto, oltre ad approfondire la formazione d’attrice, sviluppa specifiche competenze artistiche e educative relative all’esperienza del teatro in carcere, partecipando alla cura e alla realizzazione delle attività, fino alla partecipazione come attrice in spettacoli realizzati con i giovani detenuti attori coinvolti. Matura così insieme una concreta e significativa esperienza di teatro civile, fondata su un lavoro costante e continuo, che le ha permesso di acquisire saperi e strumenti artistici e pedagogici di carattere professionale per la progettazione, cura e gestione di attività teatrali a carattere sociale.

AGGIORNAMENTI DAL BLOG

  • Con una conferenza stampa che è quasi uno spettacolo, ecco CasaTeatro, tra i vincitori di Principi Attivi 2012 promosso dalla Regione Puglia. È un progetto che nasce nel difficile quartiere di San Pio (già Enziteto) di Bari, creando un luogo ...
    Leggi tutto

  • L’attività ha cuore nel quartiere San Pio (ex Enziteto) di Bari, precisamente nell’Accademia del Cinema Ragazzi. Qui è stato avviato ad aprile il laboratorio teatrale con un gruppo di donne del quartiere, di età compresa tra i venticinque e i ...
    Leggi tutto